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Andiamo alla riscoperta di un TPS passato inosservato alla grande massa.
Suona la campanella per Toshihiro Nagoshi e il suo team.
E' tempo di pagella per Binary Domain.

Promosso o bocciato?







Binary Domain fa suo il meglio delle recenti meccaniche TPS, riproponendo l'impostazione a coperture ormai collaudatissima, riservandosi perĂ² di lasciare un tocco personale grazie al risalto dato alla collaborazione con i membri del gruppo con cui poter imbastire strategie d'attacco.


Il rapporto con i membri del gruppo, da coltivare rispondendo alle molteplici domande a risposta multipla proposte nel corso del gioco, è indispensabile per far sì che il team esegua i comandi impartiti in battaglia. Team in cui ognuno ha un'arma principale da upgradare spendendo i punti racimolati in battaglia nelle decine di shop sparsi nel gioco.

Altro punto di forza è l'ottima gestione delle hit-response dei nemici robotici che reagiscono alla perfezione ai danneggiamenti subiti, con azzoppamenti e perdite di arti credibili, proprietĂ  queste che permettono un pizzico di strategia: oltre a ridurre la mobilitĂ  nemica con la distruzione delle gambe, potremo, sparando alla testa un robot, mandarne in tilt i sensori, il mal capitato non distinguendo piĂ¹ fra amici e nemici, inizierĂ  dunque a sparare indistintamente all'impazzata, peculiaritĂ  che, se sfruttata a dovere dal giocatore, permette di trovare improbabili alleati nel cuore delle file nemiche. Sorprendentemente buona l'IA avversaria, mediamente superiore a quella vista nell'ultima uscita dello sparamuretto Epic, il che dona ulteriore spessore al gunplay. 

Ma la cosa che piĂ¹ lo distingue in positivo dai migliori TPS in commercio è la massiccia presenza di boss fight: intense battaglie contro robot alti come palazzi, incentrate per lo piĂ¹ sul colpire il nemico in determinati punti facendo prima saltare le pesanti corazze a suon di piombo. Scontri epici ed adrenalinici che richiedono una certa strategia e mobilitĂ .
Le continue sparatorie sono ben progettate ed il ritmo di gioco è serrato ed irresistibile, spezzato opportunamente da spettacolari quick time event e sessioni su veicoli. La noia non fa davvero parte di Binary Domain.




La mappatura e la reazione dei comandi è tratta di peso dal sistema di gioco di Gears of War. Non originale ma copiando dal meglio il risultato non puĂ² che essere, ed è, ottimale.





La storia, nonostante una partenza in sordina nelle prime ore, pur facendo uso di personaggi cliché, a conti fatti attinenti, ma che spesso ricorrono a battute ed atteggiamenti in pieno stile B movie, riesce a coinvolgere il giocatore mettendo in campo spunti di riflessione etici e morali notevoli.


Una sceneggiatura di assoluto spessore che lo distingue ampiamente dalla concorrenza, risultando da sola un valido motivo per l'acquisto.






Tecnicamente vive di alti e bassi.
Occasionalmente si verificano compenetrazioni poligonali evidenti e le texutre plasticose e piatte, non nuove ai fan della saga Yakuza, specialmente sulle armi, danno un risultato sin troppo giocattoloso all'occhio.
Il comparto animazioni è occasionalmente poco credibile, specie nel trasporto di armi ed oggetti pesanti.




Sottofondi musicali adrenalinici ed elettronici di stampo yakuziano accompagnano l'avventura sempre col giusto piglio.
Diverse bocche da fuoco hanno un campionamento poco convincente ed il doppiaggio italiano è altalenante, si passa da buone interpretazioni ad altre decisamente dimenticabili. La quantità delle frasi pronunciate dal team in battaglia è povera e di dubbia interpretazione.






Ogni giudizio sulla modalità cooperativa online è stroncato sul nascere dai frequenti problemi di lag che rendono questa modalità, dalla natura poco approfondita, del tutto accessoria e trascurabile. Binary Domain è singleplayer, per chi cerca un gioco online il consiglio è rivolgersi altrove.






Con un monte ore stimabile intorno alle 8-9 ore, il gioco SEGA raggiunge una durata in piena media col genere a cui appartiene.
Finendolo non si sbloccano extra, tuttavia al divertimento di rigiocarlo, magari ai livelli di difficoltà superiori, è da sommarsi la possibilità attraverso una nuova partita di provare a salvare tutti i membri del team, affinando ulteriormente il rapporto con questi qualora non vi si fosse riuscito nella prima run.
Purtroppo l'online, piĂ¹ che mai accessorio, non da motivi extra rispetto allo story mode per continuare ad inserire il gioco a lungo nella console.


CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Binary Domain è un gioco imperdibile per ogni amante dei TPS e piĂ¹ in generale consigliato ad ogni amante del buon videogame, sebbene dal nome poco altisonante non china la testa dinnanzi ai top game del genere, e seppur gameplayisticamente poco originale, per certi versi ne esce ancor piĂ¹ completo specie sul fronte boss battle e narrativo.