PIMP MY D.M.C 
British Style Never Die

Imperdonabile. Imperdonabile, davvero da parte mia, aver concluso le gesta del britannico Dante dei Ninja Theory solo ieri, in una fredda e inospitale domenica sera, uggiosa e alquanto insipida, con raffiche di vento che minaccivano l'intergrità delle mie vecchie persiane, con tuoni che rombavano minacciosi
dinnanzi all'uscio di casa, e feroci saette che sferzavano fin troppo vicine alla mia tetra dimora, scheggie luminose che quasi abbrustolivano Debiruman Paolino (il mio fedele gatto).

Ecco il mio fedele compagno di tante notti solitarie, anche se suona malissimo...da notare la scelta del luogo da parte del mammifero e lo sguardo Nagaiano, ma a me piace così.

Una serata perfetta dunque per macinare gli ultimi livelli lasciati in sospeso del gioco, dopo un breve ripasso delle basiche movenze del turbinante giovanotto, s'intende, onde non essere pestato come un tappetino del bagno o finire malconcio in un angolo di una strada graffittata, dopo essere stato ripassato dalle orde demoniche di Mundus, che mai sono state così belle, così Metal Hurlant o come dico io Moebius "Deranged" style. 


Non manca certo nella mia collezione di scartoffie,tomi e grimori,una bella raccolta di questi comix d'autore,del resto mi rifiuto categoricamente di postare Moebius per i Gamers.

Confesso che quello che mi è stato regalato dai Ninja Theory, anche stavolta, ha superato di gran lunga le mie aspettative, alte come sempre, quando si tratta di giochi di questo peso. 
Certo, il finale "DarkSidersiano" non mi ha garbato moltissimo, coscio del fatto che i Ninja hanno classe e stile, mi aspettavo decisamente qualcosa di più "spiazzante" e originale... Conscio pure del fatto che di una "Titan battle", l'ennesima sulla carta, ne avrei fatto volentieri a meno, specialmente in questa gen che all'insegna del "Bigger than Better" ha siglato un modo di fare che non mi piace poi moltissimo a dirla tutta, uno stile cine-videoludico che rende (o vuole?) ogni "chiusura" di gioco immancabilmente direzionata al Bossone Grossone, ovvero al più ciclopico nemico incontrato, incazzato più degli altri e pure più grosso. A parte queste "pare" da oldgamer, vecchio e consunto, bisogna proprio ammettere che il finale vero di DmC mi è davvero piaciuto molto, un fracco, parafrasando un caro amico Gamer. 

L'inizio dell'Apogeo,il crollo del pilastro del fondamento dei Boss della nobile arte del videoludo,Liam Neeson nelle parti di Ares,nel primo indimenticabile God of War.Questa presenza ingombrante,renderà per sempre il boss finale di molti viggì,un tizio grosso,da abbattere spesso con QTE anziché sofisticate manovre di gameplay,nella mente degli sviluppatori s'intende.

I Ninja Theory ci sanno fare, pochi cazzi, anche solo l'idea di "twitterare" i demoni, nel collasso finale, nella collisione dei due mondi, nel climax dello scontro, nel "reprise" storico dell'incazzatura eterna tra Virgil e Dante, adattamento non certo privo di cervello, è stata superba come trovata.
E' tutto grandioso, come il finale di Enslaved : Odissey to the West, forse persino di più, anche se pure quello era un dannato capolavoro incompreso, giocato senza mezze misure regala una sana sensazione di aver concluso qualcosa dal grande respiro artistico, ma allo stesso modo condivide con DmC l'ennsima buona/ottima chiusura di un loro gioco, ennesimo sinonimo di cura manicale nei dettagli, fino all'ultima inquadratura, una inarrivabile dedizione nella concept art, nella visual pop-art, nel level design, vivo e pulsante, ogni aspetto urla al miracolo se non lo fa, credetemi cari Gamer, ci arriva vicino, molto.
La critica specializzata si è detta a dir poco entusiasta del titolo,il quale presenta una bellezza e una esperienza ludica tale da rasentare l'eccellenza,mi sembra assolutamente coerente per una volta.Le 800.000 copie vendute hanno infangato la faccenda però,e gridano vendetta.

Sono a dir poco orgoglioso di avere nella titolazione "GMC" l'assonanza con il "DmC" di questi britannici iconoclasti, che fottendosene di un po' tutto e di tutti, hanno realizzato il primo autentico reboot "tondo" della storia del videogame odierno.
Una nota a piè di margine, forse gratuita, forse leggermente piccata, vedete voi come interpretarla cari Gamer.  Ho un misto di pietà e blanda commiserazione per i videoGamers attuali, leggasi giocatori al soldo, o in saldo. Seriamente. Tutti quelli a cui DmC non è piaciuto, dovrebbero quantomeno far cadere il discorso in un dignitoso silenzio, per loro convenienza, s'intende.
Inutile appoggiare un sequel, è tutto perfetto e forse di più.

aku "The Never Ending Story"