PS4 | XBOX ONE | WiiU

Non mi piace molto andare a farci gli affari delle altre recensioni (con altre recensioni intendo quelle
delle testate professionali) però è indubbio quanto esse siano un termometro dell'umore del pubblico, quanto lo tastino, ed in parte il più delle volte determinano l'opinione che la massa avrà di un titolo, decretandone la fama, spostando le vendite.
E seguendo le votazioni ma soprattutto leggendo il contenuto dello scritto delle recensioni riguardanti le esclusive delle line up PS4 e Xbox One, l'opinione che mi son fatto è che la next gen stia attualmente facendo una gran figuraccia.


Va premesso che è evidente che con le nuove macchine si è voluto abbassare il range di voto inflazionato dalle recenti valutazioni astronomiche riservate a svariati titoli, tenendosi bassi sul peso dell'aspetto tecnico non sapendo ancora quanto nel campo delle performance possano dare le nuove console, tanto più considerato che nessun gioco recensito sin ora ha fatto riscontrare un salto da next gen (in alcuni casi anche peggio, vedasi quello che doveva essere uno dei fiori all'occhiello della console più ubber powah dei prossimi anni, Knack).

Scritti dai quali emergono opinioni come "titoli che si sono dimenticati il gameplay", "con grossi difetti di level design", "spasmodica focalizzazione nella grafica a dispetto del resto"; e mi dispiace, da italiano, che fra questi caduti ci sia di mezzo quello che agli albori (perchè poi già come sono usciti i primi videogameplay l'allarme fetecchia si era acceso prepotentemente) poteva essere il riscatto di Roma antica nei videogiochi, settore nel quale non è mai stata troppo fortuna: Ryse.
Piccola parentesi, mi chiedo come i game designer di Crytek possano pensare che un sistema di combattimento azione-reazione come quello di Batman possa essere il solo fulcro di un action e reggere per 6-7 ore di gioco. Scelta che fa sorgere il dubbio su quanti degli addetti ai lavori Crytek videogiochino per davvero, perchè non c'è da averci studiato ore per capire che combattere in quel modo oltre 1 minuto di seguito diventa una rottura di palle immensa [stesso errore che commette un altro gioco che analizzeremo prestissimo].

E poi ci sono quei giochi buoni ma troppo modesti se paragonati alla storia del brand a cui appartengono, venduti a pezzi chissà quando: mancano personaggi (Killer Instinct) o macchine (Forza Motorsport 5).
Politica che mi auguro floppi abissalmente; perchè oggi inizia Microsoft ma le cattive abitudini lucrose ai danni di noi acquirenti presto diventano standard seguito da tutti.

Fatto sta che né PS4 né Xbox One, a fidarsi della stampa specializzata, hanno piazzato la killer application al D1; anzi, ci offrono un biglietto da visita pieno di sola attenzione alla grafica a discapito del resto, se va bene, perchè in molti casi manca anche quella.


E qui, mi sovviene subito in mente il lancio del Wii U un anno fa, console derisa sin dall'annuncio un po' da tutti (in gran parte anche per demerito di marketing di Nintendo) e la sua line up, che mi azzardo a definire da sempre una delle migliori al lancio che abbia mai visto, console che proprio oggi prende ormai in modo limpido e cristallino davanti agli occhi di tutti il giusto riscontro di merito.

Prendendo i giochi che avrebbero dovuto fare da simbolo di PS4 e Xbox One non basta nemmeno sommare le votazioni di un paio di essi per arrivare a quanto ricevuto da New Super Mario Bros U un anno fa al lancio del Wii U. Ma numeri a parte, che come di consueto lasciano il tempo che trovano, sono certe sentenze di fine articolo a far riflettere, come quelle che hanno decretato quel Mario come "uno dei migliori platform mai usciti".
Ma c'era anche Zombie U che paga anche lui come gli attuali giochi della concorrenza un comparto tecnico non all'altezza delle aspettative, di una next gen, ma che ha dalla sua commenti unanimi come “un'esperienza horror intensa come da tanto mancava” o Nintendo Land “esperimento geniale” o un buon Lego City.
Dopo un anno viene fatta “giustizia” verso una console che nell'anno trascorso ha saputo infoltire la rosa con giochi del calibro di Pikmin 3, The Wonderful 101 (mi dicono candidato best action ever e nel 2014 forse si bissa con la strega), un più-che-semplicemente-remake-HD di quella perla di The Legend Of Zelda: Wind Waker, e ancora Monster Hunter 3 Ultimate (minestra riscaldata ma la sua fetta di utenti aficionados e di qualità la porta sempre), New Super Luigi U, un buon Sonic condiviso solo con la sorella minore 3DS, finalmente tutti i multi in versione migliore promessi all'E3 2012; un parco esclusivo che nel 2014 si candida di fare la voce ancora più grossa coi vari: Donkey Kong Tropical Freeze, Mario Kart 8, Super Smash Bros, Yoshi Wii U, Bayonetta 2 (stavolta Nintendo sembra potersi portare a casa anche lo scettro di detentrice dei migliori action), X, Shin Megami Tenseri X Fire Emblem, senza dimenticare per il futuro un punto di domanda eterno come Dragon Quest X.
Console che, nonostante la già buona offerta e le ottime prospettive future in materia di esclusive (le terze parti latiteranno, non dite che non avevo avvisato), riscontra pochissimo successo ed è ormai in svendita da diversi mesi a questa parte.


Non vedo insomma motivi per i quali portare sotto l'albero già nel 2013 a prezzo gonfio di lancio PS4 e Xbox One, console contro le quali oggi sembro essere duro ma sono certo in futuro sapranno regalare emozioni e dar motivi di acquisto............... Sicuramente domani ma non oggi.
Mentre ne vedo molti, già oggi e domani ancor di più, sotto forma di giochi già disponibili (ovvio maturati nell'anno in più di vita, ma non voleva essere un post di console war quanto di constatazione di fatti al D1 delle varie console next gen), esclusive in arrivo nel 2014 (sui quali dubbi di qualità ce ne sono pochi sbirciando i video gameplay disponibili) e prezzo più che allettante per farsi portare da Babbo Natale un fiammante paddone tutto da smanacciare.

Ah!...E non ho parlato di Super Mario 3D World: mi piace pensare che sia anche per merito dell'immortale idraulico se la particolare sensibilità al lato giocoso dei recensori riscontrata in questo periodo, sia anche dovuta al non poter non constatare il regolare abisso fra una serie che da sempre insegna che cos'è un videogioco ed il resto del software.