DIECI PERLE PER LA PSX DA AKU: GERMS NEWARETA MACHI

L'anno è il 1954, e una notte stellata viene improvvisamente spezzata dall'arrivo di misteriosi oggetti volanti. Gli abitanti di un tranquillo paese di provincia sono catapultati in una realtà sconcertante quando creature aliene atterrano sulla Terra. La tensione cresce mentre le astronavi si schiudono, rivelando esseri extraterrestri pronti a conquistare il nostro mondo.

Benvenuti negli anni '50, un'epoca di fervente fantasia e paura dell'ignoto. Nel cuore di questa era di dinamismo e paranoia, sorge "Invasione dallo Spazio Profondo", un avvincente racconto di alieni malevoli e un eroe destinato a emergere, forse.
Quanti sviluppatori visionari ci sono stati nell'industria dei videogiochi?
Migliaia, voi giustamente mi risponderete.
Ma quanti developers sono stati così visionari e pazzi da fare giochi "out of time and out of hardware" e questo nel lontanissimo 1999? Non così tanti a conti fatti, anzi, si contano su una mano questi autentici pionieri. La capacità di spingersi al di là dei limiti hardware, del resto, contribuisce da sempre a ridefinire il panorama del gioco digitale.

La cover di Germs richiama l'attenzione offrendo una prospettiva visiva che sfida le convenzioni della stessa Sony. Osservatela con attenzione.


Germs Newareta Machi, da adesso in avanti Germs, è un titolo che sognavo di giocare da decenni.
Grazie ad un piccolo staff spagnolo, finalmente ho coronato questo sogno di recente, e questo solo grazie ai prodigiosi ragazzi di Cd Romance, che sono certo tutti voi conosciate benissimo e visitiate assai spesso. Lo confesso, anche io sono stato infettato. Per i pochissimi che non sanno di cosa parlo, CD Romance è un sito che si occupa di fornire traduzioni di giochi nipponici e persino coreani in idioma comprensibile. Sul sito sono disponibili migliaia di traduzioni, organizzate per console ed appartenenza. Ora finalmente Germs Newareta Machi è stato tradotto in spagnolo dal giapponese, dopo anni di totale oblio. 

"Come in spagnolo? Stai dicendo che me lo devo giocare in spagnolo? Nemmeno in inglese?"

Lo spagnolo è uguale all'ityaliano

Germs arrivò esattamente l'anno dopo Mizzurna Falls (pure questo giocabile, e pure un eng) e fin da subito si distinse per essere un autentico delirio degno di essere a metà tra Cronenberg, Lynch, Tsukamoto, HG Welles e Dalì. Germs, la cui titolazione completa dal giapponico dovrebbe suonare circa come "Germi: la città è bersagliata" è un sorprendente open world con visuale prospettica in prima persona, con tanto di macchina guidabile, mezzi pubblici opzionali e persino sale di massaggio e chiropratico per aumentare le proprie caratteristiche base, tra cui stress e salute. C'è anche una messaggistica di un finto sistema di e-mail ed innumerevoli interazioni in-game, come mangiare, oppure telefonare da classiche cabine e molto altro. Non voglio privarvi della sorpresa quando le scoprirete.

Questa mappa è solo una porzione piccolissima della zona di gioco.

Ma la vera attrazione del gioco, il vero punto di forza è quanto il gioco sia assolutamente strano e surreale, lisergico ed allucinato, fin dall'artwork della copertina, che reca - nel caso non foste riusciti ad identificarla - un'immagine di corpi umani nudi distorti e fusi assieme, senza nemmeno presentare il titolo del gioco che è invece riportato sul dorso del gioco, quasi nascosto...
Questo lo potrebbe far sembrare un gioco decisamente controverso ed originale, almeno tanto quanto un gioco del leggendario Kenji Eno ma c'è di più da svelare in questo peculiare titolo.
Non appena il gioco inizia realizziamo il nostro avatar. Controlliamo un giornalista senza nome e che non viene menzionato, che è tornato nella sua città natale, dopo vent'anni di assenza, per indagare su una serie di eventi alquanto misteriosi che riguardanno oggetti luminosi che cadono dal cielo, strani avvistamenti collinari di creature antropomorfe e ritrovamenti di oggetti che semplicemente non esistono in questa linea temporale.
Tutto materiale da X-Files, in sostanza. In effetti siamo un giornalista impiccione ma contrariamente a quello che ci si aspetta dalle solite premesse videogiocose, siamo armati fin da inizio gioco, una pistola, un manganello, e un taser, giusto perché ha senso se ci vogliamo dedicare ad esplorazioni notturne di presunti avvisamenti alieni.

Ad inizio gioco Fujita ci spiega tutto, cosa dobbiamo fare e come lo dobbiamo fare, inoltre in spagnolo si capisce perfettamente il tutorial che il gioco ci propone

La prima cosa folle ed intrigante è la decisione di Kaji Corporation di mostrare le aree esterne al nostro ufficio visualizzandole con uno stile bianco e nero, come se fossimo di fatto, in un vecchio film di fantascienza degli anni cinquanta.
Sembra di essere piombati dentro al film del 1953 "La Guerra dei Mondi" di Byron Haskin [basato sull'omonimo romanzo di H.G. Wells, un classico della fantascienza che continua ad affascinare il pubblico con la sua trama coinvolgente] oppure ad una puntata del leggendario Dr.Who [celebre show inglese a base di sci-fi e distopie uniche] fatta eccezione per le gigantesche frecce rosse che fluttuano nel cielo e che ci indicano in quali edifici possiamo effettivamente entrare e quali sono sigillati.
È straniante e un filo inquietante realizzare che non ci sono altre macchine o persone nelle strade della cittadina, ad eccezione di alcuni edifici specifici, nei quali troveremo qualche anima solitaria disposta a condividere pochissime informazioni su dialogue-box striminziti.
Il che conferisce alla città un'atmosfera estremamente bizzarra ed irreale.
Senza alcun dubbio la generazione di un sistema cittadino era pura utopia su una Playstation, lo stesso e citato Mizzurna Falls faceva molta fatica del resto, a generare un ambiente urbano attraversabile, e aveva intelligentemente ovviato al problema riducendo la velocità del nostro veicolo affinché l'hardware Playstation potesse generare poligoni e texture debitamente e con estrema cura.
Eppure il tentativo non era solo un'idea visionaria ma un autentico azzardo di abbattare le barriere esili dell'esperienza finzionale...forse la città è vuota e deserta per una motivazione precisa, come ne L'Invasione degli Ultracorpi forse?
C'è qualche bizzarro ed astruso sottotesto per questa decisione progettuale? Del resto la trama del gioco ci fa immergere nel ruolo di un esploratore virtuale che si avventura nell'interno di quello che sembra essere un corpo urbano, esplorando intricati sentieri che quasi sembrano riflettere un ambiente microscopico. La narrazione è guidata da una curiosità quasi di indole scientifica che spinge i giocatori a scoprire le dinamiche dei germi e il loro impatto sulla salute del nostro amico giornalista e avatar.

Open-world and Cosmic-Horror


Aprendo la mappa scopriamo che il terreno di gioco è veramente enorme, e tutto è liberamente navigabile ed esplorabile a nostro piacimento fin da inizio gioco, camminando, guidando la nostra fedele macchinina o prendendo un autobus e persino una metropolitana.
Muovendoci e recandoci in luoghi appositi, potremo fare le nostre indagini sulle creature o sugli avvistamenti UFO supposti. Potremo inoltre parlare con diversi NPC e, sorpresa delle sorprese, potremo anche decidere di ucciderli, come nella migliore tradizione che From Software ci insegna.
Infine, il ciclo giorno e notte garantisce una discreta varietà al gioco esplorativo. Germs offre una combinazione intelligente condita da esplorazione, puzzle e combattimento.
I giocatori dovranno affrontare sfide uniche, risolvere enigmi e acquisire conoscenze fondamentali sulla biologia e persino...sull'igiene. Se questo vi sembra bizzarro, dovete sentire il resto.
Ad ogni modo, l'interattività del titolo è supportata da controlli intuitivi e da un'ampia varietà di attività simulative, garantendo un'esperienza coinvolgente anche se fortemente pilotata ad una manciata di luoghi, questo è bene farlo presente.

La macchina da guidare è piuttosto ostica, si incricca negli angoli e si blocca spesso, ma una volta presa la mano, è piuttosto intuitivo il sistema di guida, mai divertente ma simpatico.

Sebbene gran parte del gioco consista nell'esplorazione, potremo sempre decidere di combattere umani oppure...alcune creature. Ed è qui che inizia una nuova Zona-X di follia simbiotica di Germs: essere uccisi da un alieno ci trasformerà effettivamente in una delle creature che sembrano soppiantare lentamente la popolazione (semi invisibile) della cittadina, piccolo nucleo urbano situato poco lontano da una miniera, tra l'altro. Mai vivere vicino ad una minera.
In effetti, dopo la nostra prima morte, una creatura invasore ci parlerà dicendoci che nel nostro corpo corrono impazziti i "Germs" i germi appunto, e stiamo trascendendo la nostra natura umana.
In maniera sorprendente ed alquanto inaspettata, Germs ci "butta" nelle fila nemiche, cambiando (di fatto) la nostra missione principale di opposizione all'invasione, perché ci permetterà di vedere i pensieri residui alienoidi, o quando uccidiamo qualche mutante, umano o altro.

Visualizzare i suoi ultimi pensieri residui sarà interessante perché quei barlumi di memoria latente potrebbero fornirci anche alcuni indizi su come procedere, oppure darci prospettive diverse.
Ad onor della verità, un breve viaggio nell'ospedale cittadino ci trasformerà di nuovo in un umano fatto e finito, sterilizzando i germi alieni che corrono impazziti nel nostro corpo. Tuttavia vestire i panni di un ibrido alieno è un'opportunità da non scartare del tutto e per alcuni aspetti e per la compresione di enigmi e piccoli passaggi...cambiare la nostra prospettiva molto presto diventerà qualcosa di estremamente intrigante, offrendo riflessioni che non ci si aspetta da un gioco come questo, un viaggio nell'intricato microcosmo della vita, ma non solo la nostra.

Poteva mancare in un gioco con alieni Naomi Scully?
Naomi Scully è la vecchia fidanzata del liceo del giocatore. Non vede il protagonista da 12 anni. Si è sposata qualche anno dopo la nostra partenza ma ora è single.
Soggiorna all'Hotel Seasons poiché anche lei è tornata di recente in città.


Può sembrare difficile crederlo ma GERMS NEWARETA MACHI è un'opera che si insinua lentamente nelle pieghe più sottili del tessuto della vita del gamer, offrendo uno sguardo intenso e intimamente connesso al mondo microscopico dei germi e della razza umana con uno sguardo distante ed intimista. Il gioco, con il suo titolo che richiama l'attenzione sul concetto di "germi" e "nuova città", offre una prospettiva visiva e narrativa che sfida le aspettative e le convenzioni di chi pensa di giocare ad un giochetto primitivo con uno stile estetico delirante.

Il primo alieno non si scorda mai

Hiroshi Fujita è un simpatico abitante che ci affida una missione folle:
vuole che lo scortiamo alla centrale nucleare ma perché?

Ci sono momenti veramente stranianti nel gioco...ma questo è uno schermo intero o sono due schermi incollati e sovrapposti?

Un corridoio alieno non è il massimo, ma se siamo alieni...

Germs
è l'unico gioco di Kaj Corporation, dietro cui di cela Chiharu Kajizuka, un autentico visionario, specialmente in un mondo in cui l'industria videoludica si evolve costantemente, sviluppatori come "Kaj" quando emergono, sono figure di spicco che sfidano i limiti tecnici delle console, creando esperienze di gioco fuori dall'ordinario. Tra questi innovatori, si distingue certamente qualcuno che è stato capace di superare le restrizioni hardware della sua epoca.
Con una profonda comprensione delle architetture di gioco e del hardware ospitante, Kaj ha avuto il talento ed il coraggio di sfruttare al massimo le risorse disponibili su cui poteva contare, portando la Playstation ad un livello di performance quasi inimmaginabile: parliamo dopotutto, di un open world che genera una mappa completa in tempo reale e permette il libero attraversamento di uno spazio virtuale, senza caricamenti o quasi, offrendo un'esperienza complessiva che va un pochino oltre all'aspettativa maturata dei giocatori.
Germa ricorda per certi versi Mizzurna Falls. È uno di quei giochi di cui ci si accorge solo decine di anni dopo. Forse ci meriteremmo che una figura come la sua gravitasse ancora nell'industria...per vedere quantomeno cosa potrebbe combinare con i mezzi attuali e per stabilire se siamo stati abbagliati dal suo unico gioco o meno.

Chiharu Kajizuka dopo aver creato Germs ha fondato una piccola azienda che produce prevalentemente filmati in grafica 3D che riguardano lo spazio e l'areonautica spaziale.
KAJ Corporation
è attualmente coinvolta nella progettazione/sviluppo/produzione/vendita di contenuti digitali CGI, Web3D e VR e sfortunatamente non fa più videogiochi (il che è un enorme peccato). Attualmente produce documentari per NHK (popolare TV JPN) sul microcosmo che alberga dentro l'uomo...il che fa pandan con "Germs" per certi versi o no?

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