IL PATTO DEI DANNATI: Cavalleria, Stregoneria e il Macabro Fascino di Knight's Contract

Nel panorama dei "culti oscuri" della generazione PS3/Xbox 360, pochi titoli hanno osato mescolare la carne, il sangue e il folklore mitteleuropeo con la stessa sfacciata e tragica arroganza di Knight's Contract. Sviluppato da CyberConnect2 (tramite lo studio eights) e pubblicato da Bandai Namco nel 2011, il gioco non è un semplice action: è una ballata gotica e disperata che riscrive il mito della caccia alle streghe.

La Storia Europa, XVI Secolo. In un'era dominata dalla superstizione e dal terrore, l'Inquisizione e l'umanità hanno commesso l'peggiore dei peccati: condannare al rogo le Streghe dell'Anima, le benevole protettrici della terra, guidate dalla folle manipolazione dell'alchimista Faust. Prima di essere decapitata da Heinrich, il boia ufficiale, la strega Gretchen scaglia una maledizione eterna sul suo carnefice: l'immortalità.

Un secolo dopo, il mondo è al collasso. Le streghe giustiziate sono tornate in vita come mostruosità vendicative, decise a purificare la terra col sangue degli innocenti. In questo scenario apocalittico, Gretchen rinasce. Priva del suo immenso potere originale, si ritrova costretta a stringere un "Contratto da Cavaliere" proprio con l'uomo che l'ha uccisa. Heinrich, ormai un guscio vuoto condannato a non poter morire in un mondo in rovina, diventa la lama; Gretchen diventa la mente e la magia. Insieme, l'immortale che brama la morte e la strega che cerca la redenzione iniziano una crociata spietata contro le loro stesse ferite del passato.

Per questo brano sono partito da un'idea semplice: catturare la potenza il brano Forces di Susumu Hirasawa (dall'anime di Berserk del 1997) un monumento assoluto. 
È un brano monumentale, primitivo, trascinante, che unisce cori marziali, percussioni tribali devastanti e quell'elettronica d'avanguardia che solo Hirasawa sa padroneggiare per dare l'idea di un destino ineluttabile e di una furia cieca. 
Ho usato quel capolavoro come stella polare per un pezzo dedicato a Knight's Contract.
Si sposava in modo divino con l'atmosfera del gioco, la marzialità distruttiva e pesante dei colpi di falce di Heinrich (che è letteralmente un "Guts" immortale e tormentato) unita alla melodia epica, drammatica e quasi sacrale delle magie di Gretchen.

L'obiettivo era catturare quella specifica "potenza hirasawiana" e far respirare all'ascoltatore il sangue, l'acciaio e l'apocalisse imminente. Stavolta guida questa cavalcata una voce nuova, Goro Takeuchi, mentre Mizuki Miriam sorregge la seconda parte del brano, Goro interpreta vocalmente il boia mentre Miriam, la strega.

Il brano che fa da colonna vertebrale a questo tributo vuole replicare esattamente quel feeling: un ritmo di tamburi battenti che evoca l'avanzata inarrestabile del Boia Immortale, spezzato da cori solenni in latino e synth taglienti che rappresentano i sortilegi disperati di Gretchen. Non è musica da intrattenimento; è il suono di un destino metallico e ineluttabile. È una melodia che urla vendetta e redenzione, dove ogni beat pesante simula il peso della scure di Heinrich che si abbatte sulla carne corrotta, mentre le aperture melodiche restituiscono la tragica nobiltà delle Streghe sacrificate sull'altare della follia umana. Una vera e propria marcia della carne, dove l'elettronica e l'epica orchestrale si fondono come l'alchimia proibita di Faust.


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