l Gamer May Cry: SPECIALE - The Witcher III : Il tempo del disprezzo e della comprensione - PARTE I



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giovedì 23 giugno 2016

SPECIALE - The Witcher III : Il tempo del disprezzo e della comprensione - PARTE I

ANALISI DELL'EPILOGO, 

COMPARAZIONE TRA I LIBRI E GIOCO

 

PC | PS4 | XBOX ONE

PREMESSA

 

Dopo aver compiuto diverse ricerche, su forum ufficiali, wikipedia e ogni singolo libro, dopo aver discusso in maniera approfondita con diversi lettori e giocatori della saga, che spesso hanno condiviso ogni mia singola osservazione, sono giunto alla conclusione che per decifrare correttamente il finale
di The Witcher 3 è necessario trattare la materia videoludica utilizzando una coerente e precisa comparazione tra i libri della saga ed il gioco, un linguaggio che li amalgama senza distanziarli. 

C'è molto da dire e questa è una lunga trattazione divisa in più parti perché vasta e completa, forse la più completa mai scritta dal sottoscritto finora su The Witcher Saga.

Questa disamina contiene spoiler sia sul gioco, sia sui libri da cui esso è dichiaratamente ispirato. 

Mi è di fatto impossibile, perciò, operare ai fini di una comprensione senza chiarire ne citare diversi aspetti dei libri e dei giochi, quindi consiglio di non proseguire nella lettura se si ha intenzione di leggere i romanzi di Andrezj Sapkowski o giocare ai giochi precedenti della serie. Se invece è vostra ferma intenzione scoprire ogni cosa che riguarda l'epilogo di questo monumentale titolo, proseguite tranquillamente a cuor leggero. Ricordandovi sempre che The Witcher è una saga videoludica polacca e non americana. Capirete meglio queste parole alla fine della disamina.
" Itlina aveva visto giusto. La sua profezia si sta realizzando. Il mondo perirà sotto uno strato di ghiaccio. La civiltà perirà per colpa della Distruttrice, che avrebbe potuto, avrebbe avuto la possibilità di aprire la via della salvezza. Come sappiamo dalla leggenda, non l'ha fatto ". 


Il Bianco Gelo (The White Frost), il sangue antico di Lara Dorren, la profezia di Ithlinna/Itilna e come Cirilla è relazionata a tutti questi aspetti primari della trama, sono una questione abbastanza complessa da affrontare correttamente, tanto da aver lasciato molte persone abbastanza perplesse circa i dettagli dell'epilogo di The Witcher III. 
O dovremmo dire, correttamente, specialmente verso i vari finali che il gioco propone. 
Questo non è un documento definitivo, sarà sicuramente soggetto a modifiche importanti, man mano che emergeranno appunti o considerazioni interessanti tanto da essere prese in esame, perché portano nuove osservazioni o punti d vista completamente nuovi. 
Ho letto tutti i libri, naturalmente, e vi confesso che la fine del gioco mi ha lasciato molto perplesso. Ho fatto un po' di ricerche (un po' tante a dire il vero) e ho trovato molte risposte ai miei dubbi, non mancano però tanti interrogativi ai quali non vi è attualmente una risposta, attualmente, o forse sto solo considerando il problema da una angolazione sbagliata. A differenza di molti giocatori non ho finito The Witcher 3 una decina di volte, perché ritengo questo gioco prezioso ed emozionante, un'avventura per cui vale solo un biglietto della corsa. Ma questo è esule dal discorso e nonostante ciò, nulla mi vieta di esplorare ogni suo aspetto nel dettaglio, ed approfondirlo al meglio delle mie possibilità.

CIO CHE IL GIOCATORE DEVE ACCETTARE PRIMA DI CAPIRE

Tutto l'humus della saga di The Witcher sono i libri. 

Lo si capisce dalla stessa creazione e dalla stessa gestazione della fortunata e bellissima serie videoludica, fatta appositamente, nata, per omaggiare i lettori polacchi della saga cartacea di libri fantasy dell'autore, loro connazionale. Un dato di fatto quasi inoppugnabile è che la caratterizzazione dei personaggi del gioco trae linfa al 90% dai libri, tanto che alcuni rapporti tra tutti questi character sono volutamente dati per scontati perché si presuppone che il giocatore li conosce già e come lui, lo stesso Geralt sa di chi si parla. Secondo alcuni giocatori è una idea ingiusta per certi versi che toglie spessore al gioco, rendendosi spesso ermetico, si veda ad esempio Eredin Brec Glass, il Re della Caccia Selvaggia, che i lettori conoscono bene, oppure quando Geralt menziona la salute del ginocchio di Sigismund Dijkstra, che lui stesso azzoppò...oppure specifiche linee di dialogo che menzionano di avventure o amori passati del Lupo Bianco e dei suoi amici. 
C'è insomma, un vasto background letterario assai preciso e assai minuzioso che copre le spalle al gioco (o ai giochi) e può essere scomodato per completare alcuni punti oscuri della trama e la stessa interpretazione dei CDPR dei libri. 

E' pur vero che molti personaggi riescono a reggersi ottimamente sulle proprie gambe "videoludiche" ma il pacchetto completo, e le mille attenzioni a loro riservate, lo si ottiene attraverso la lettura dei libri unitamente a ciò aiuta molto aver già vissuto i giochi precedenti, naturalmente.

Ecco qualche piccolo esempio che sostiene questa teoria :


- Quando Yennefer e Geralt si ritrovano, nella fortezza di Kaer Morhen all'inizio del gioco e verso la fine, sotto una finestra c'è un letto sfasciato che sembra sia precipitato da una considerevole altezza. In quel letto, aveva dormito Triss (nel primo libro della saga "Il Sangue degli Elfi") Yennefer ha scaraventato il letto dalla torre, il letto della sua rivale amorosa, non appena la maga dai capelli rossi è piombata nella fortezza degli strigo (durante la Battaglia Kaer Morhen in TW3). Questo gioco è spazio media-temporale. Ci sono moltissime attenzioni verso questo senso, come molte missioni secondarie che ricordano i racconti o che li proseguono.

- Nei pressi di Oxenfurt, Geralt si imbatte in un mercante allevatore che sta cercando di spacciare un Codabiforca per un Drago. La stessa scena accadeva con Ciri in un libro, quando sull'isola di Thanned si imbatteva in una analoga situazione in cui un mercante stava cercando di rifilare la stessa creatura ad un gruppo di increduli cittadini.

- C'è una tomba vicino alla fortezza di Kaer Morhen...è la tomba di Leo, un witcher sfortunato del primo gioco. Solo chi ha giocato The Witcher ha percepito la raffinatezza di questa citazione, per gli altri è solo qualcosa privo di significato. 

E così via. A rotta di witcher. 
Il gioco opera costantemente uno scambio tra il media libro e videogioco, in sostanza. Le condizioni necessarie per afferrare tutto quello che viene proposto sono la conoscenza dei libri e dei giochi precedenti. Il punto è che il glossario cerca di fare i miracoli, ma per ovvie motivazioni non fa capire tutto quello che c'e stato nel passato di Geralt e Ciri : Thanned, Bonhart, Vilgefortz, Allocco, I Ratti, Regis, Milva, Cahir...è decisamente troppo. 
E' pur vero che tutte quelle cose non vengono spiegate perché i protagonisti già le conoscono e non devono necessariamente spiegarle nuovamente, nemmeno agli stessi giocatori che si presume, già sanno tutto. 
Fragile dunque la teoria di molti giocatori della saga videoludica ma non lettori dei libri, che sostengono che i giochi sono perfettamente autosufficienti nel raccontare la storia. 
Se la saga prende le distanze dalla versione cartacea, per quale motivo, ci sono così tanti costanti riferimenti alla saga dei racconti ? Perché ci sono riferimenti a Cintra ? Alle avventure con i mercenari di Cifrid, a draghi dorati ? Agli Zuleg ? A misteriosi Dijnn imprigionati in bottiglie ?
Mi fermo ma ce ne sarebbero molti di esempi. E' quantomeno chiaro che i libri forniscono la base d'appoggio corretta, per interpretare questo titolo in maniera profonda e completa. 

CIRI LA DAMA DEL LAGO E DEL GELO



Siamo costretti ad oltrepassare tutti questi dettagli, che magari avranno una trattazione più esaustiva in futuro..concentriamoci dunque solo sul ruolo di Ciri e sulla profezia del Bianco Gelo, quel che ci preme in questa lunga analisi. Il ruolo di questi due elementi nel gioco è stato cambiato, secondo alcuni drasticamente, secondo altri è stata una precisa esigenza di copione. Una cosa è sicura, il gioco non fa alcuno sforzo per spiegare efficacemente tutto quello che Ciri e il Bianco Gelo rappresentano. 
Una mia interpretazione molto blanda è che i CDPR abbiano voluto deliberatamente non spiegare questi aspetti per non lasciare troppe cose in sospeso e appesantire troppo una narrazione già piena di eventi e personaggi. Verso tale senso, è ammirabile che i CDPR per far capire a tutti i giocatori, specialmente ai neofiti, la storia ed i personaggi che la animano, abbiano operato una sottrazione di elementi, affinchè il racconto si muova con notevole agilità. Dopotutto, tanti giocatori non hanno letto i libri, quindi perché precludere proprio a loro una lettura corretta e "piena" del gioco ? Allo stesso modo, credo che un gioco che si prodiga perfino nel piazzare il neo a Keira Metz, esattamente nello stesso punto dove i libri ci dicono sia...non credo proprio non abbia tenuto conto di questi aspetti primari. 
Dirigiamoci lesti nel finale ordunque, ma prima di capire, o di provare a farlo, come Ciri ha sconfitto/scongiurato il Bianco Gelo, dobbiamo avere un focus sulla piccola rondine. 
Durante tutto il gioco assumiamo diverse informazioni su Ciri, specialmente nella parte finale e specialmente se abbiano visitato il laboratorio di Avalla'ch. Ma più in generale, diversi dialoghi ci spiegano molte cose. Analizziamo il finale in maniera molto veloce.
Alla fine del gioco Avallac'h, sfruttando il potere latente di Ciri apre un portale tra i mondi, Ciri passa attraverso di esso, al fine di "combattere il Bianco Gelo" e scongiurare la profezia. Ma aspetta un minuto, chi è Ciri ? Ed esattamente cosa le da il potere di fare una cosa del genere? Cominciamo innanzitutto ad identificare correttamente Ciri e i suoi poteri. Le sue doti sono descritte dettagliatamente nei libri ? Certo, ma solo in parte.
Sappiamo che Cirilla è una discendente di Lara Dorren aep Shiadhal, una saggia elfica, una Saevherne Aen come Avallac'h. Lo stesso Avallac'h, è stato il guardiano e tutore del Hen Ichaer, il sangue vecchio, una mutazione genetica del vecchio sangue elfico, un sangue molto speciale che è stato oggetto per delle attenzioni dagli Aen Elle durante centinaia di anni, al fine di ristabilire la loro poteri a lungo perduti - Poteri per aprire una porta fra mondi diversi, l'Ard Gaeth (Il Cancello dei Mondi). Come Lara Dorren, sua antica antenata, nelle vene di Ciri scorre il sangue vecchio, viene dunque da chiedersi se lei effettivamente è in grado di aprire Ard Gaeth. 

Ebbene, nei libri mai nemmeno una domanda viene posta a spiegazione su questo aspetto di predestinazione di Ciri, poiché i libri si focalizzano totalmente su un'altro aspetto : la discendenza di Ciri, non lei stessa. La vera "chiave" nei libri di Sapkowski è il figlio di Ciri. 
Nei libri la ragazza conta relativamente poco, e non viene vista da nessuno come la salvatrice del mondo, al contrario, suo figlio è invece l'obiettivo di voluttuose maghe, elfi, re e potenti stregoni. Il figlio (o al figlia) di Ciri è il vero "salvatore" o colui che avrà il potere di controllare il cancello dei mondi. Nei libri troviamo un preciso riferimento per ogni singolo gruppo interessato al figlio della piccola rondine.
Aen Elle e Avallac'h sono molto chiari su questo aspetto : 
"Vogliamo avere il tuo bambino, rondine, figlia di Lara Dorren."
Anche le Maghe della Loggia hanno mire precise :
"Cirilla, figlia di Pavetta di Cintra, nipote della leonessa Calanthe

Il Sangue Vecchio, la fiamma di ghiaccio del nord, distruttrice e rinnovatrice, il cui avvento è stato previsto già cento anni fa. Ciri di Cintra, la regina del Nord, dal suo sangue, nascerà la regina del mondo"
- Tratto da La Signora del Lago - pag 564
 Anche L'imperatore Emhyr Var Emreis ha le idee chiare in merito al suo destino 
"...sarà felice come la maggior parte delle regine di cui ti hanno parlato. Di quel accadrà nel corso del tempo non mi interessa. Non pretendo il suo amore, non lo pretendo da lei...voglio il principe ereditario e prossimo imperatore.
...Il figlio che sarà il dominatore del mondo e che salverà il mondo dalla distruzione. Questo è ciò che le profezie ci dicono, le profezie il cui contenuto solo io so "
Anche Vilgefortz (potente ed ambizioso mago) vuole la piccola Ciri ma il suo approccio è molto più freddo e scientifico :
"Forse ti mortificherà, o al contrario ti rallegrerà, ma sappi che non partorirai mai il tuo bambino. Chissà forse sarebbe stato un grande eletto dalle straordinarie facoltà, salvatore del mondo e re dei popoli. Tuttavia nessuno è in grado di garantirlo, e poi non intendo aspettare così a lungo. Mi serve il sangue, più precisamente il sangue della tua placenta
          - Tratto da La Signora del Lago - pag 407

Ciò che è chiaro ed appare quantomai evidente è che Ciri non ha abilità speciali a parte la possibilità di spostarsi nei mondi, ovviamente, un retaggio che deriva dal sangue antico che scorre nelle sue vene. Tutti però vogliono o suo figlio o il suo sangue. A tutti serve il suo corpo, potete immaginare facilmente il processo del resto. Tutti le danno la caccia in pratica.

E' proprio il saggio elfico Avallac'h che ci spiega esattamente i dettagli del Bianco Gelo e di come Ciri si relaziona alla profezia nei libri. In una maniera squisitamente tecnica che non lascia scampo a nessun dubbio : mentre gli uomini arrancano tra leggende e profezie poco chiare (come il lettore) è Avallac’h, saggio elfico, che spiega molto bene cosa è questa profezia a Ciri stessa. 
...Abbiamo motivi più che fondati di supporre che il tuo mondo sia minacciato dall'annientamento - disse l'elfo - Più precisamente, da un cataclisma climatico su vastissima scala. Sei istruita, dunque ti sarai certamente imbattuta in Aen Ithlinne speath, la profezia di itlina. Nella profezia si parla del Bianco Gelo. Pensiamo tutti si tratti di una potente glaciazione.

E, siccome il caso vuole che il novanta per cento della terraferma del tuo mondo si trovi nell'emisfero settentrionale, la glaciazione può minacciare l'esistenza di gran parte degli esseri viventi. Moriranno semplicemente di freddo.
          - Tratto da La Signora del Lago - pag 208

Avallac'h informa anche Geralt delle sue intenzioni o quantomeno gli spiega chiaramente la situazione  
...In conseguenza del cambiamento dei raggi solari il limite dei ghiacci eterni si sposterà e in maniera rilevante...e farà freddo molto freddo, morirete tutti...

...E così inizia l'annientamento del mondo. Ricordi la profezia d'Itlina Strigo ? Chi è lontano, morirà di peste ; chi è vicino perirà di spada; chi si nasconde, morirà di fame; chi resisterà, sarà ucciso dal freddo...

...Giacché sopraggiungerà Tedd Deireadh, il Tempo della Fine, Il Tempo della Tempesta del Lupo. Il Tempo del Bianco Gelo e della Bianca Luce, il tempo della Follia e del Disprezzo...

...Il mondo perirà nel ghiaccio e rinascerà sotto un nuovo sole. Rinato dal Sangue Antico, da Hen Ichaer, dal seme piantato. Un seme che non morirà ma brucerà tra le fiamme...

...Ess'tuath esse! Così sia! Osservate i segni! Vi dico che questi segni verranno - la terra sarà inondata dal sangue di Aen Seidhe, il Sangue degli Elfi..."

chi sopravviverà discenderà nel caos, cancellando a vicenda nelle lotte spietate per il cibo, diventando preda di predatori folli ed affamati. Ricordate il testo della profezia.
          Vari punti tratti da La Torre della Rondine - pag 290/300
Avallac'h spiega a Ciri perché suo figlio è così importante per gli elfi e non solo :Il bambino cui teniamo tanto, - il discendente di Lara Dorren e portatore del suo gene da noi appositamente creato, può salvare quel mondo. Abbiamo ragione di credere che un discendente di Lara e tuo, naturalmente, avrà facoltà mille volte più superiori di quelle possedute da noi saggi. E da te in forma rudimentale.
          - Tratto da La Signora del Lago - pag 209
Per farla breve si tratta della possibilità di spostare tra i mondi non solo se stessi, le proprie singole persone, tutto sommato irrilevanti. Si tratta di aprire l'Arth Gaeth, la grande porta eran attraverso al quale siamo passati tutti. prima della Congiunzione ci riuscivamo, vogliamo che torni ad essere possibile. Evacueremo dal mondo che sta morendo gli Aen Seidhe che vi abitano. I nostri fratelli. che è nostro dovere aiutare. Non potremmo vivere con l'idea di aver lasciato qualcosa d'intentato per la loro salvezza. Puoi credermi, non accadrà. E salveremo, evacueremo da quel mondo tutti coloro che sono minacciati. Tutti. Zirael. Compresi gli umani. -
         - Tratto da La Signora del Lago - pag 209

Da queste parole possiamo dedurre facilmente il loro senso, senza incappare in qualche errore o mistificazione di sorta. Un portale avrebbe collegato i mondi, un portale sufficientemente stabile e sufficientemente grande, avrebbe permesso di attraversarlo e salvare tutte le razze, umani e semi-umani. Avalla’ch non ha alcuna ragione per mentire del resto. Egli vuole operare per salvare tutti, anche se dobbiamo ricordare che la nobile razza elfica Aen Alle, spesso usa gli umani come schiavi, quindi può non essere così roseo il futuro delle razze umane, una volta attraversato il cancello dei mondi. 
Durante il gioco, inoltre, abbiamo anche la possibilità di vedere in prima persona (o in terza persona per meglio dire) il compiersi della Profezia del Bianco Gelo: quando Geralt, superato diversi portali dimensionali assieme al saggio elfico, si trova dinnanzi ad un mondo (forse il suo?) completamente innevato e colpito da un clima polare o come le profezie dicono, "consumato dal Bianco Gelo"
E' chiaro che Geralt ha visitato un mondo, o il suo mondo ? A mio avviso ci sono poche possibilità che si tratti di un altro mondo, ma nulla è davvero certo. 
Si tratta proprio del vecchio continente (il mondo in cui è ambientato tutto The Witcher non ha un nome preciso) ormai consumato inevitabilmente dalla profezia ?
Durante questo specifico pezzo di gioco, nel mondo congelato, Geralt troverà alcuni diari scritti dalla gente del posto, resoconti in lingua comune (quindi non una lingua sconosciuta..) In cui descrivevano le loro vite alle prese con l'effetto del Bianco Gelo ; la loro vita procedeva normalmente, poi all'improvviso il mondo inizia a congelarsi; gli uomini resistono per un po' di tempo, come esattamente la profezia riporta, ma quando finiscono combustibile e cibo, questione, appunto, di poche settimane o mesi, sono tutti morti di fame e di stenti. 
Si può trovare anche un diario in cui i popolani interrogano i propri maghi ed indovini su cosa sia successo, e cosa abbia colpito la loro terra in maniera così spietata. 
E' tutta colpa di una specie di "squarcio" fra i mondi, squarcio che ha fatto penetrare il Bianco Gelo nel loro mondo, iniziando a congelarlo inesorabilmente e..lentamente. 

Secondo alcune teorie, particolarmente complesse ed azzardate, ma non prive di un certo fascino, il Bianco Gelo si fa largo attraverso i portali che Ciri ha creato, quindi in un certo senso segue la ragazza fino al Vecchio Mondo, ella è forse artefice involontaria ed Inconsapevole della fine? Cirilla guida forse il Bianco Gelo verso il mondo di Geralt? Il gioco è talmente sicuro del linguaggio e di come lo adopera, con mille opportune suggestioni, che non teme neppure farci vedere - per certi versi - il finale indiretto del gioco, al quale noi assistiamo impotenti, forgiandolo noi stessi con le nostre mani, scegliendo il male minore, senza riflettere sulle conseguenze della scelta. Questo resoconto è la profezia di Itlina, estesa dall'interpretazione concreta dei saggi Aen Saevherne ma riportata al dettaglio. 
Tutto questo cosa significa in Witcher 3 e i suoi diversi finali ? Molte cose. 

Che cosa significa questo per Ciri e le sue capacità ? Molte cose.

Prima di tutto Ciri non sembra avere un potere o una capacità impressionante. A differenza delle sue più illustri antenate il suo "sangue antico" è meno potente, a seguito delle numerose ibridazioni, anche questo aspetto è chiarito nei libri, tuttavia il suo sangue, ha un carico genetico puro in attesa di essere trasmesso, è il figlio che genererà che erediterà una simile purezza. 
Ciri può ovviamente viaggiare tra i mondi ma oltre a questo grande potere, può davvero aprire il cancello dei mondi ? L’Ard Gaeth ?
Beh, in realtà nessuno lo pensa nel libri, ne elfi, ne maghi, ne maghe, ne imperatori sono convinti di questa eventualità. Tutti pensano che sarà uno dei suoi discendenti in grado di farlo e per questo, e solo per questo, Ciri è così importante per tutti. 

Ovviamente la mutazione genetica presente nel suo sangue (elfico ed umano) non è ancora pronta per questo passo, Avallac'h definisce Ciri un "carico genetico dormiente", una madre in grado di donare capacità al figlio ma di non poterne usufruire, se non in condizioni specifiche. 

Cirilla ha un potere enorme, una forza esplosiva latente dentro di lei, ma è suo figlio o sua figlia, il vero detentore del potere di Lara Dorren. Nessuno ha mai sentito parlare di una capacità di Ciri di “Fermare il Bianco Gelo" del resto. Nei libri, come già menzionato, ogni esperto sulla profezia, da Avallac’h, saggio Aen Saevherne, a tutti i potenti stregoni e maghe, allo stesso modo, riconoscono nel Bianco Gelo una forza della natura impossibile da fermare per chiunque. Il compito dunque del sangue antico non è quello di combattere e vincere contro il Bianco Gelo, questa è una rilettura puerile e abbastanza sempliciotta della faccenda. 

Il compito del Sangue antico è "bruciare" e consentire la sopravvivenza di un nuovo inizio.

Quello è lo scopo. Non è nemmeno un caso che gli elfi abbiano soprannominato Ciri "Zirael" ovvero "Rondine" (portatrice ed annunciatrice della primavera) :

Quanto a noi elfi, Itlina è più categorica : si salveranno solo coloro che seguiranno la Rondine, simbolo della primavera, è la salvatrice, colei che aprirà le porte proibite e indicherà la strada della liberazione. E renderà possibile la rinascita del mondo. La Rondine figlia del Sangue Antico         
         - Tratto da La Torre della Rondine - pag 292



Aprire un cancello, o un varco spazio-temporale per dare a tutte le razze la possibilità di fuggire e iniziare un nuovo inizio da qualche altra parte, ecco il fulcro della vicenda. Nulla di ciò è anche solo lontanamente menzionato nel finale di The Witcher 3. 
Naturalmente, i più abili osservatori potrebbero obiettare che The Witcher 3 abbia volutamente deviato dal folclore dei libri per stabilire la propria versione modificata.
Il problema, se di problema si tratta, è che lo fa mai in maniera davvero convincente. E parimenti, non spiega mai dettagliatamente i presunti poteri di Ciri. 

Non spiega come è stata in grado di combattere e vincere contro il Bianco Gelo quando attraversa il portale. Non spiega cosa doveva fare dall'altra parte. Non spiega perché all'improvviso Ciri stessa è così importante. E volendo, non spiega come Geralt possa aver creduto ad Avallac'h quando, il saggio elfico avesse già ampiamente rivelato i suoi piani a Geralt, persino in un libro precedente, e con toni abbastanza duri, che non lasciavano adito a dubbi. 
E poi ancora, quali sono le capacità che il gioco dovrebbe concedere a Ciri e al suo potere per combattere e porre fine al Bianco Gelo ? E perché Ciri, “Signora dei Mondi“ ha bisogno di attraversare un portale per un mondo diverso se il Bianco Gelo minaccia il mondo in cui vive già? Perché ha bisogno di sfruttare un portale pre-esistente? Perché non usare le sue normali capacità di viaggio dimensionale? 
Il Bianco Gelo è una sorta di "essere vivente” in The Witcher 3 ? E se lo è, perché il gioco non ha spiegato per dare il giusto contesto a tutto ? 
Tante domande, ma nemmeno una sola, singola, soddisfacente risposta.
 
La linea ereditaria del Sangue Vecchio
                                         
O magari no.

La realtà i libri sono fondamentali per molteplici motivazioni, specialmente per giocare ai giochi in maniera completa e profonda, carpendo ogni citazione e ogni riferimento, ma forse non sono così determinanti nelle battute finali del gioco. 
I giochi non devono necessariamente attenersi a tutto il folclore stabilito dai libri, possono invece reinterpretare al fine di alleggerire molto la trama, ma non perderne di vista il senso compiuto. Questa scelta è stata fatta anche per fornire ai giocatori/non lettori nuovi un finale, che sappia davvero di finale, e allo stesso tempo, dare ai lettori/giocatori un finale ricco di stimolanti possibilità interpretative. 
Se per ora non c'è altra spiegazione per alcuni elementi, come altresì dovremmo valutarli ?
Correttamente, poiché possiamo formulare con estrema precisione ogni singola risposta per le domande sopracitate, tenendo conto del materiale cartaceo e di quello che ci rivela.
Nuovamente quindi emerge una necessità : leggere i libri non permette solo di afferrare i personaggi che animano l'avventura e ciò che li riguarda, leggere i libri è necessario per capire il finale "vero" del gioco (se possiamo definirlo tale)
Nella seconda parte di questo specialone, analizzeremo dettagliatamente i finali, inoltre proveremo a vedere altri sottotesti del gioco che restituiscono una visone d'insieme molto stimolante, ricca di spunti e riflessioni.


Va Faill 

 Il Finale del Multiverso - Lo stile elfico inconfondibile - Ciri vive o Muore ?

2 commenti:

  1. Ho letto tutto d'un fiato e l'ho trovato a dir poco stupendo. Non vedo l'ora di leggere il seguito! Mi sembra incredibile una ricerca simile, complimenti all'autore.

    Joseph

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  2. Mi è stato segnalato questo articolo e non ho resistito..complimenti ad aku come sempre, ormai ci ha abituato bene :)

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