domenica 21 agosto 2016

SPECIALE - The Witcher III: Il Tempo del disprezzo e della comprensione - PARTE IV

PC | PS4| XBOX ONE

Gamer May Cry è un blog indipendente che spesso pesca analisi ed autori direttamente dal mondo dei forum videoludici o social network, non è un mistero. Quando qualcuno del nostro staff legge materiale interessante che può fungere da spunto, approfondimento, disamina o che si presta ad una discussione di natura squisitamente analitica, si attiva.
Chiediamo al legittimo autore se è disponibile a pubblicare il suo scritto su una vetrina più grande (un pochino, concedetecelo) e a condividerlo, diffonderlo, esporlo.

Questo lo facciamo sostanzialmente perchè un forum non ha una grande memoria storica ed è quindi un peccato perdere spunti simili.

Spesso ci troviamo di fronte a vere e proprie analisi che andrebbero semplicemente lette, come in questo caso, davvero uno scritto pieno di spunti.

Attenzione, come sempre, SPOILER.   

IL MISTERO DEI VIAGGI FRA I MONDI


Sappiamo che la Caccia Selvaggia è in grado di attraversare lo Spazio-Tempo, proprio come Ciri, per raggiungere altri mondi. Ma in che cosa allora il loro potere differisce da quello di Ciri?

“Per farla breve si tratta della possibilità di spostare tra i mondi non solo se stessi, le proprio singole persone, totto sommato irrilevanti. Si tratta di aprire Ard Gaeth, la grande porta eterna attraverso la quale siamo passati tutti”

Sappiamo che esistono un numero limitato di soggetti in grado di attingere a tale potere: Gli Eredi del Sangue Ancestrale (di cui Ciri fa parte), gli Unicorni (un tempo sfruttati dagli Aen Elle), e una piccola parte di Aen Elle (con però capacità limitate).


Dai dati in nostro possesso 2 sono principalmente i viaggiatori: Avallac'h, ed Eredin (con la Caccia al seguito). [inutile sottolineare come il potere di Ard Geith di Ciri e degli Unicorni sia illimitato, non avendo alcun tipo di requisito da soddisfare]

Avallac'h


Ci viene detto che può accedere solo alle catacombe di Tir na Bea Arainne, sotto il Monte Gorgone. Nel gioco il dato viene espanso spiegando approfonditamente il funzionamento dei suoi spostamenti: Avallac'h non crea portali, ha solo le conoscenze tecniche ed i mezzi per poter utilizzare portali già esistenti che si aprono in determinati intervalli di tempo. De facto quindi le sue capacità sono quelle di viaggiare attraverso spaccature dello spazio-tempo, non di aprirle personalmente, da qui la sua limitatissima mobilità.

Eredin (e la Caccia)


Eredin ha dato prova di poter accedere FISICAMENTE (dato importante, visto che la Caccia ha dimostrato di poter interagire con altri mondi anche via Proiezioni) anche in altri mondi: il Mondo di TW in primis, ma pure la dimensione in cui Ciri arriva dopo la fuga da Tir na Lià. Però anche la Caccia ha una mobilità limitata, tant'è che non si teletrasporta istantaneamente. Perché? B'è sappiamo che la Caccia può accedere ai diversi mondi solo attraverso “La Spirale”, quindi possiamo presumere che per accedere al Mondo X, la Caccia debba accedere prima alla Spirale, poi aprire un varco per il Mondo X, e così pure a ritroso. Questo rende gli spostamenti più lunghi ed artificiosi.

“Il Re de Ontani è vecchio. Ma la Volpe e lo Sparviere non possono conquistare il potere su Ard Gaeth, la Porta dei Mondi. L'hanno già conquistato una volta. L'hanno già perso una volta. Ora non possono fare altro che vagare, errare tra i mondi a piccoli passi, soli, come spettri, imptenti. La volpe verso Tir nà Béa Arainne, lo Sparviere e i suoi Cavalieri lungo la Spirale. Oltre non possono andare non ne hanno la forza. Perciò sognano Ard Gaeth e il potere. Ti mostreremo in che modo si sono già serviti di quel potere. Te lo mostreremo quando te ne andrai da qui.”

Sicuramente il tutto viene interpretato e rimodellato nella LORE dei CDPR, ma il punto è che la Caccia e Avallac'h sono costretti a vagare negli altri mondi, senza garanzie, mentre il potere di Ciri è illimitato. E il terrore che lo riottengano deriva dalla paura di un altro sterminio di massa in un altro mondo. Non abbiamo dati sicuri in merito alla Spirale, e alla sua natura.


Sappiamo solo che il massimo conoscitore di questa è proprio Caranthir, il Mago della Caccia Selvaggia, ed infatti questi si occupa della “Navigazione”. I dati in nostro possesso (alcuni file audio dimenticati, e i suggerimenti del Mini Compendio) lasciano pensare (o supporre) che la Dimensione Velenosa visitata da Geralt nella Quest “Attraverso lo Spazio e il Tempo” (nota anche come Dark Valley), sia proprio la Spirale.

Cosa comporterebbe questo? Semplicemente che la Caccia per poter accedere al Mondo di TW, deve passare per quella Infernale dimensione, orientarsi ed aprire un varco, e lo stesso vale per il ritorno alla loro patria. Questo implica grosse difficoltà nello spostamento, nonché rischi (insomma proprio accogliente non è quel luogo), ed è anche uno dei possibili motivi per cui la Caccia per spostare il proprio popolo ha bisogno di Ciri. Non sarebbe possibile spostare civili in massa attraverso quel luogo, tracciando un percorso di salvezza, il rischio è troppo alto.
Da qui anche la logica dietro le incursioni tendenzialmente brevi e tendenzialmente sporadiche (oserei dire: incursioni lampo), e non su larga scala.
Dover affrontare troppi nemici tutti insieme per poi dover tornare (magari feriti) attraverso la Spirale fino al proprio mondo di origine, costituisce sempre e comunque un rischio, e un ostacolo. Probabilmente la Caccia ha meditato un'invasione su larga scala solo quando avesse ottenuto definitivamente Ciri: a quel punto avrebbe potuto traslare tutte le forze nel mondo di TW evitando così il problema della Spirale e dei pericoli che vi dimorano.

Inoltre questo si lega alle paure degli Unicorni, che vogliono evitare in ogni modo che l'Aen Hen Ichaer (il sangue antico) finisca nelle mani degli Aen Elle. Perché? Semplice finché la Caccia ha questo limitato potere di spostamento, può fare danni, ma non può distruggere mondi e sterminare popoli, al contrario col dominio sul Dono di Lara (ovvero il sangue di Ciri), la Caccia potrebbe facilmente raggiungere altri mondi e ripetere gli orrori compiuti in passato. Ma finché sono obbligati al passaggio forzato nella Spirale, le loro possibilità dannose restano limitate entro certi limiti.

“Tornerai da noi. Viaggerai un po' attraverso lo spazio e il tempo, poi finirai nella Spirale, e nella Spirale ti prenderemo. Non tornerai mai più nel tuo mondo e nel tuo tempo.”

Questo passaggio dimostrerebbe che sulla Spirale la Caccia ha il dominio assoluto. Questo specifico passo lasciava presagire un re-incontro nella Spirale stessa, purtroppo non è stato sfruttato a dovere, e quindi queste parole si riducono ad una mera minaccia.
Anche non fosse quella La Spirale, l'equazione non cambia: passare per una dimensione aliena è sempre un problema, un rischio e un grosso dispendio di tempo ed energie per gli Aen Elle.

E allora Caranthir come si colloca in tutto questo?


Caranthir, e probabilmente non solo lui, è il frutto di esperimenti genetici e studi svolti da Avallac'h per sintetizzare il più facilmente possibile il gene, e garantire così la nascita di “bambini prodigio”.
A riprova di ciò vi è la capacità di aprire varchi nello spazio-tempo, e di essere ufficialmente il Navigatore della Caccia. Ma il suo potere rimane imperfetto (altrimenti verrebbe meno la necessità di cercare Ciri [o anche Alvin, da TW]); dobbiamo quindi supporre che il massimo a cui possono arrivare le capacità genetiche naturali al di fuori del Gene di Lara, è la capacità di aprire varchi dimensionali indiretti, cioè sempre e comunque legati al tramite della Spirale.
E se questo non bastasse a comprova, anche il varco usato da Caranthir per spostare sé e i suoi uomini è chiaramente diverso in forma e aspetto, rispetto ai varchi usati da Ciri, probabilmente per identificare 2 abilità spazio-temporali diverse. Questa differenziazione visiva è tutto fuorché non ragionata.
Persino la Caccia stessa, probabilmente, predilige ove possibile, l'utilizzo di un mezzo diverso.


Qui entra in gioco l'imponente Nave da Guerra degli Aen Elle, la Naglfar. Cosa la differenzia dal normale viaggio tra i mondi? Perché gli Aen Elle usano questo vascello?
Avallac'h stesso ci dice che la Naglfar può ritornare immediatamente a Tir na Lià se non viene fermata (compito che spetta alla Loggia, seguendo l'atto III del gioco).
Ciò implica, almeno teoricamente, che la Nave Nagflar è un veicolo ottimale per spostarsi tra i due mondi. Ovviamente il mezzo è "ottimale" se si considerano i limiti logistici (la necessità di solcare l'acqua), e i limiti tecnici ben evidenziati: ad esempio la nave non può fronteggiare le difese di un castello.

A tal proposito, viene detto chiaramente che la Pietra del Sole è uno strumento per richiamare direttamente la Nave.


A tale richiamo, a detta di Avallac'h, Caranthir dovrà rispondere per poter apparire. Inoltre la Volpe ci dice che la Pietra non è l'unico manufatto in grado di richiamare la Naglfar, ne esistono altri, seppur più difficili da controllare e manomettere. E' possibile proprio che sia questo uno dei limiti della nave, la necessità di un “sestante magico”, un punto di riferimento che permetta alla Nave di orientarsi per accedere al mondo di destinazione. In questo senso, questa specifica logistica quadra ottimamente.

La Caccia sotto forma di Spettri sia sempre vigile a guardia della Pietra (tant'è che nel suo nascondiglio, dobbiamo affrontare necessariamente un grosso numero di Spettri Aen Elle, per impossessarcene). Tra l'altro questo spiega perché la nave sia leggendaria solo a Skellige, probabilmente la Caccia è solita usarla solo in questi luoghi, forse proprio perché è attraverso la pietra (e altri manufatti) che la Caccia richiama la nave.
Insomma se Avallac'h ci dice che Caranthir deve rispondere alla chiamata della pietra, possiamo supporre che essa stessa funzioni come un richiamo (come una corda a cui aggrapparsi).

Ma come funziona?


Sappiamo che la Nave è in grado di viaggiare tra i mondi, e probabilmente lo fa per il tramite dei manufatti, ma sappiamo che per l'attivazione e la guida è necessario un potere magico dimensionale. Ed infatti il Compendio ci conferma che Caranthir è stato posto al comando della nave, e funge da “navigatore”, probabilmente le sue qualità da "bambino prodigio" gli permettono di gestire al meglio il viaggio dimensionale. In ogni caso come mostrato nell'immagine sopra, lo stesso Eredin probabilmente può mettersi alla guida di essa, e da quel che vediamo è il Bastone-Scettro magico (usato anche per congelare il mare) a fungere da strumento per la guida della nave. O meglio: dati sicuri non ne abbiamo, ma l'unica volta in cui vediamo Eredin con quello scettro, è anche l'unica in cui ci viene detto che è salpato con la nave, inoltre è abbastanza chiaro che quell'oggetto gode di poteri magici-dimensionali (visto come viene usato da Caranthir).

[Detto/Mostrato in TW3]

Ma allora qual'è la natura di Ard Gaeth?


Abbiamo visto il potere dimensionale di Ciri andare completamente fuori controllo a causa di uno shock emotivo, in quel momento la porta dei mondi si apre e per quanto fuori controllo, dimostra la sua capacità di trasporto universale (infatti tutto ciò che si avvicinava veniva teletrasportato altrove, non ci è dato sapere né il dove, né il quando). Ma il piano originale degli Elfi era diverso: creare un bimbo frutto del Re degli Elfi (un Aen Saeverne), e di Ciri (la portatrice del Gene), probabilmente l'idea deriva dagli studi approfonditi sulla genetica svolti da Avallac'h; probabilmente il bambino avrebbe garantito un potere maggiore e una migliore stabilità nel controllo di Ard Gaeth, da qui il piano della Volpe e del Re per creare il salvatore degli Elfi.



Sappiamo che qualcosa è andato storto, ed Eredin ha deciso di prendere Ciri, senza aspettare (inutile parlare dei possibili motivi ora). Probabilmente l'intenzione era di attingere direttamente a Ciri per attivare la porta dei Mondi e fuggire il prima possibile dalla Dimensione degli Elfi, non preoccupandosi dei rischi e della possibilità che Ciri morisse nell'utilizzo di tale faticosissimo potere. In pratica: là dove Avallac'h desiderava un potere stabile da usare per il futuro (col rischio comunque che gli si ritorcesse contro), Eredin voleva invece attingere immediatamente a Ciri e spremere il suo potere al massimo, a causa della fretta che lo contraddistingue.

“Forse ti mortificherà, o al contrario ti rallegrerà, ma sappi che non partorirai il bambino. Chissà, forse sarebbe stato un grande eletto dalle straordinarie facoltà, salvatore del mondo e re dei popoli. Tuttavia nessuno è in grado di garantirlo, e poi non intendo aspettare a lungo. Mi serve il sangue. Più precisamente il sangue della placenta. Non appena si sarà formata, te la asporterò.”

[Vilgefortz si conferma come Eredin vuole il potere e subito, ma ci da un dato importante è il sangue della placenta della Madre portatrice del Gene a trasmette il Gene stesso. Il bambino che ne sarebbe nato sarebbe stato ben più forte, e una garanzia maggiore in merito al potere di manipolazione dello Spazio-Tempo.]

E quando non può materialmente accedere ai Mondi come si comporta la Caccia?

Abbiamo scoperto che la Caccia si tiene in contatto col mondo di TW in più modi diversi:

In primis La Proiezione (così la chiama Avallac'h)


In TW(1) la Caccia appare come fantasmi, spettri incorporei... E pure nei libri la Caccia fa apparizioni che non combaciano con la descrizione fisica dei Dearg Rhuadri (appaiono come spettri, in armature rugginose, con cavalli d'ossa)... Possiamo quindi dedurre che la Caccia usi questo potere (o forse magia) per interagire con gli altri mondi. Potere che si riduce ad una limitata interagibilità: ed infatti gli Spettri si occupano prevalentemente di intimidire, o di controllare determinati luoghi (vedasi il Circolo dei Druidi in TW1, o il Nascondiglio della Pietra del Sole in TW3). Ma al netto restano semplici fantasmi che vagano in mondi alieni, e come tali sensibili alle debolezze dei Wraith (tra cui spicca la Spada d'argento).

”La cavalcata da incubo cambia direzione, sfreccia dritta verso di lei. Gli zoccoli dei cavalli spettrali spazzano via il chiarore dei pallidi fuocherelli sospesi al di sopra degli acquitrini. Alla testa della cavalcata galoppa il Re della Caccia. La celata arrugginita oscilla sopra la maschera cadaverica in cui si aprono i fori delle orbite, nelle quali arde un fuoco bluastro. Sventola il mantello sfilacciato. Sulla corazza coperta di ruggine tintinna la gorgiera, vuota come paglia di piselli. Una volta era ornata di pietre preziose. Ma sono cadute durante il selvaggio inseguimento in cielo. E si sono trasformate in stelle...”

[La prima vera descrizione degli Spettri della Caccia, che intervengono per terrorizzare e spezzare l'animo delle vittime; lo fanno con Ciri, e cercano di fermare pure Bonhart. Sono solo vessilli utili per interagire col mondo senza dover scomodare l'armata attraverso la Spirale]

In secundis la Caccia ha dimostrato di poter possedere le Fonti

Lo abbiamo visto con Ciri bambina, e lo abbiamo rivisto con Alvin (in TW1). Un modo probabilmente per mettersi in contatto con gli altri mondi, controllare, e al contempo incutere terrore in chi ascolta (ricordiamo che la Caccia punta molto sull'intimidazione, le armature stesse sono studiate apposta [stando all'Art Book] per terrorizzare e spaventare i nemici dei mondi che vanno ad invadere).

[Detto nei libri e mostrato in TW1]

In terzo luogo la Caccia ha Contatti diretti


Ci viene detto che le Megere riveriscono la Caccia, e questo non vale solo per loro, a quanto pare gli Elfi dell'altro mondo sono visti come creature straordinarie, e quindi rispettate da molti. Questo fornisce alla Caccia (come nel caso delle Megere) un utile appiglio, degli occhi che scrutano ovunque, e in generale degli alleati di cui potersi avvalere (anche per la raccolta di schiavi).

[Detto in TW3]

Tirando le somme: Pare evidente che per quanto nebulosa e mal spiegata, la Spirale (o comunque il limite al viaggio spazio-temporale) sussista, e che questo sia alla base dei problemi della Caccia e del trasferimento degli Aen Elle, da qui la “necessità di ottenere Ciri” (o anche Alvin), e da qui l'utilità della Naglfar, come strumento (per quanto ingombrante) in grado di spostarsi direttamente dal Mondo degli Aen Elle agli altri senza il limite della Spirale. Inoltre si spiega almeno teoricamente l'utilità di utilizzare altri mezzi di contatto col mondo di TW (possessione, e proiezione), viste la difficoltà e la fatica derivante dal viaggio tra i mondi.

Zaza50

Nessun commento:

Posta un commento