-->



domenica 24 giugno 2018

SPECIALE - Death Stranding: Time collapse finale

Questa volta GMC vi offre un contenuto davvero prezioso, originale ed unico nella sua estensione concettuale e non solo.
Un'analisi 1:1 molto interessante. Si tratta di lunghissima, ne siamo pienamente consapevoli, disamina/ricerca audiovisiva dei tre trailer di Death Stranding del nostro Dan, che già in passato aveva già avuto modo di formulare sul nostro blog (Analisi Death Stranding TGA 2016) alcune teorie. Stavolta il disegno analitico è stato completato e nella sua interezza, è davvero impressionante.
L'analisi di Dan offre aspetti davvero incredibili da considerare, come diversi riferimenti, che spaziano dalla cinematografia, alla scienza, su cui porre molta attenzione.
Senza scendere mai nella becera speculazione, ma basandosi STRETTAMENTE sul materiale pre-esistente Dan costruisce un percorso cognitivo davvero degno di nota.
Lo vogliamo specificare bene, a discapito di eventuali perplessità maturate durante la lettura. Dan ha realizzato un documento davvero completo ed esaustivo, passando da diversi snodi informativi.
Tale analisi è presente anche in altri luoghi della rete. È bene ricordarlo. A cui è stata concessa in forma personale e privata da parte dell'autore.

Vi consigliamo infine caldamente di seguire questa ricerca passo a passo, sfruttando il video come se  fosse una traccia visiva e piazzando opportunamente il provvidenziale tasto PAUSE [II] quando suggerito dal testo e viceversa, far partire la riproduzione PLAY [>], quando invece viene sollecitato.
Il fine ultimo è consegnare la più completa analisi del fenomeno Death Stranding prima dell'uscita del gioco mai realizzata. A voi le considerazioni finali e l'hype, a nostro dire, grazie a Dan ci siamo riusciti.



DEATH STRANDING  
Analisi del Trailer dei TGA 2016



NB: quest'analisi è stata scritta pochi giorni dopo il rilascio del trailer dei TGA 2016 (dicembre 2016). Buona parte delle ipotesi sono state confermate dai trailer successivi. Altre, come quelle relative alla cicatrice sul ventre del protagonista, sono state poi rivalutate in base alle nuove informazioni. 
Qui di seguito, però, viene riportata l'analisi così com'è stata scritta allora, senza particolare modifiche. Si rimanda alle analisi successive per gli eventuali sviluppi delle ipotesi esposte. 

PLAY [>]

Il trailer si apre con un terreno fangoso. Su una pozza d'acqua si riflette un arcobaleno. Iniziano a comparire una serie di granchi morti, tutti collegati a dei filamenti neri. Fra di loro compare una bambola senza una gamba.


PAUSE [II]

Inizio analogo al primo teaser. Da notare che molti dei granchi morti hanno delle uova e che i filamenti partono proprio da lì. Ci torneremo dopo.

PLAY [>]

Compare un uomo, corpulento e ben vestito. Cammina goffo sulla spiaggia. La camera mostra delle macerie. Si odono delle sirene in lontananza; spari ed esplosioni.
Sopra la sua testa passano degli aerei da combattimento. Hanno dei filamenti nella loro scia. Sullo sfondo, dei palazzi sventrati. In cielo si staglia un arcobaleno con una curvatura verso l'alto.


PAUSE [II]

Già tanti dettagli da notare.
Sull'uomo scriverò dopo.
L'ambientazione è chiaramente bellica. Gli aerei non sono però moderni, ma modelli della seconda guerra mondiale. È solo il primo indizio sulla collocazione storica del teaser.
L'arcobaleno "rovesciato" in realtà non è magia. Si chiama "arcobaleno circumzenitale", e si ha quando in aria sono sospese particelle di ghiaccio. C'è tuttavia un piccolo particolare che non torna: questi arcobaleni dovrebbero avere il viola nella curvatura interna e il rosso in quella esterna, non il contrario.




PLAY [>]

Viene inquadrato meglio l'uomo in giacca e cravatta. Ha qualcosa in braccio. Indossa degli occhiali. È visibilmente spaventato. La fronte è percorsa nella sua totalità da una vecchia cicatrice. Sulla giacca ha una spilletta con le scritte: BRIDGES. UNITED CITIES OF AMERICA. E poi la silhouette degli USA percorsi da un tela di ragno.



PAUSE [II]

Senza dubbio l'uomo è in fuga. Tuttavia, a parte il colletto della camicia bagnato di sudore, sembra essere abbastanza pulito, come se non stesse lì da molto. La spilletta e l'abbigliamento lasciano pensare che appartenga a un qualche organizzazione governativa (la BRIDGES) di quella che, almeno nel mondo del gioco, è ora la United Cities of America.
Vale la pena forse anticipare un'ipotesi. Nel presente apocalittico del gioco (che non è quello che si vede in questo trailer) il mondo ha subito un'invasione esterna; la Terra è stata occupata e l'umanità è concentrata in città-stato. La tela di ragno della spilla parte da Washington DC, attuale capitale USA, e sembra effettivamente simboleggiare una rete che connette città separate. Il nome dell'agenzia ("BRIDGES", ponti) sostiene a sua volta questa ipotesi.
Quanto alla cicatrice, non ci sono molti elementi su cui speculare, se non che si tratta di un'operazione al cervello di molto precedente al momento del teaser.

PLAY [>]

La camera indugia sul volto nervoso dell'uomo. Passano altri aerei sopra di lui. Riprende a muoversi arrivando all'imboccatura di un canale fognario. Si ferma per riprendere la calma; il suo respiro è affannoso. Presto si accorge che sopra di lui si sta muovendo qualcosa. Si sentono degli altoparlanti che pronunciano parole indistinguibili. Poi uno strano gorgoglìo. La camera si alza: c'è un carro armato che si muove; è mischiato a una strana creatura organica e viscida. Un pezzo di questa si stacca e cade a terra. Ci sono delle ossa umane montate sul fianco. Altri filamenti neri si intrecciano sulla sua corazza. Uno di essi, più spesso, è legato sul retro. Al suo seguito, c'è un esercito di soldati scheletrici. Sullo sfondo, gli aerei in formazione.
La camera scende di nuovo sull'uomo, seguendo del liquido nero che cola sui mattoni.


Il carro armato è un tank americano della WW2
"M10 Wolverine"

PAUSE [II]

In questo momento mi concentrerò sul carro armato. La commistione fra meccanico e organico strizza l'occhio a i Gekko di MGS4. In questo caso, il tank sembra essere stato posseduto da una creatura organica aliena, che ne controlla i movimenti. Tuttavia, la creatura sembra morente o comunque fortemente ferita: perde pezzi e lascia colare il liquido nero.




PLAY [>]

L'uomo avverte un forte odore. Si guarda attorno per capirne la provenienza. In basso, ai suoi piedi, la marea si sta alzando repentinamente. Il suo volto si contrae della paura. Capisce di essere in pericolo. Prende un cordone che gli parte della cintola e lo collega alla capsula che tiene in braccio. La capsula si attiva e al suo interno si rivela esserci un feto di un maschietto.
Sul polso destro l'uomo ha delle manette.



PAUSE [II]

Focalizziamoci sugli accessori dell'uomo.
Prima le manette. Sono le stesse indossate dal personaggio di Reedus nel primo trailer.
Nell'analisi che avevo fatto avevo puntato molto su questo dettaglio e continuo a essere convinto che sia uno degli elementi più interessanti ed enigmatici di DS. Mi ripeto in breve: la manette sono asimmetriche; una parte ha l'aspetto di una manetta classica, con serratura e chiusura scatto; l'altra - quella indossata da entrambi i personaggi - è simile a un braccialetto elettronico. L'idea è che quest'ultima estremità sia pensata per essere permanente, mentre l'altra si adatti ad essere aperta e chiusa in base alle circostanze (da notare che il perno su cui gira la catena offre maggiore possibilità di movimento nel primo anello piuttosto che nel secondo). Altro particolare è che, anche qui, l'estremità classica della manetta è chiusa, come se qualunque cosa vi fosse stata legata, si fosse volatilizzata.

Ad ogni modo, questo elemento accomuna i due personaggi, ponendoli dalla stessa parte.

Altro accessorio: il cordone ombelicale artificiale. Parte da sopra la cinta e si infila sotto la camicia. Ho pochi dubbi che parta proprio dal ventre dell'uomo. Un dettaglio che subito lo ricollega alla cicatrice di Reedus. Mi viene da pensare che in questo futuro, alcuni individui abbiano impiantato sul ventre una sorta di placenta artificiale, che permette sostanzialmente di nutrire e scambiare sostanze (e non solo?) con un feto esattamente come una donna. Nel caso di Reedus, questa placenta artificiale gli è stata rimossa.


PLAY [>]

La bambola vista in apertura è trascinata sul filo dell'acqua da un filamento nero. La bambola ha un taglio a croce sul ventre, ricucito con delle graffette. Non appena la bambola sfiora la gamba dell'uomo, un altro tentacolo la raggiunge e la ritrae nelle fogne.
L'uomo sembra capire che la sua ora è vicina. Nello slow-motion il suo sguardo si perde nel vuoto, mentre il feto sembra risvegliarsi, aprendo un occhio dal colore chiaro. Poi, l'uomo si muove risoluto all'interno del tunnel. All'esterno si sono ammassate le carcasse di cetacei, prima assenti.



PAUSE [II]

La bambola con i segni della stessa operazione subita da Reedus, fa pensare che nel mondo invaso questa pratica sia molto diffusa. O meglio, sia diffuso l'uso della placenta artificiale. La sua rimozione potrebbe essere attuata dalle forze occupanti. In questa sequenza è interessante il fatto che, poco prima di affrontare la morte, l'uomo sembra voler trasferire al feto qualcosa di più che sostentamento; appare più come un trasferimento di coscienza.
Quanto ai cetacei spiaggiati, in effetti la loro comparsa è numericamente esagerata; in teoria dovrebbero essere stati trascinati lì dalla marea appena alzatasi...


PLAY [>]

La camera segue il bambolotto galleggiare sull'acqua della buia galleria fognaria. Una luce rossa si accende sotto di lui, mentre viene trascinato dal tentacolo. Sulle pareti si possono notare delle impronte nere di mani. Nell'oscurità, in fondo al tunnel, delle figure sono illuminate dello stesso rosso intenso della bambola. Alla luce si rivela essere un manipolo di quattro soldati-scheletro come quelli visti in precedenza. Sono legati con dei filamenti all'uomo alle loro spalle. Indossa un visore notturno. È ricoperto di liquido nero. Alza il visore, che subito scompare in scintille rosse, mostrandoci il suo volto. La bussola sul petto impazzisce.


PAUSE [II

Momento citazionistico per eccellenza.

Prima citazione: Kanal (I Dannati di Varsavia), film polacco del 1956 già citato più volte da Kojima come fonte di ispirazione per alcune sequenze della serie Metal Gear. Nel film, ambientato nella Polonia occupata dai nazisti, un gruppo della resistenza cerca di muoversi nella città attraversando i suoi canali fognari, con tutti i pericoli del caso.



Seconda citazione: Nicolas Winding Refn. Rosso ipersaturo, synth tune e Mads Mikkelsen; Refn in una sequenza, in pratica. Il regista danese e Kojima si sono incontrati più volte e Hideo è un suo grande fan (vedere twitter).



Terza citazione: Main Menu di MGS. La scenetta del visore alzato è ormai divenuta ricorrente nell'autocitazionismo kojimiano. Già tirata fuori nel primo teaser di MGS3, poi riproposta in Ground Zeroes.


Quarta citazione: Mads Mikkelesen e il suo occhio sinistro. Come già in Valhalla Rising e in Casino Royale, il personaggio di Mads ha anche qui l'occhio sinistro "protagonista".


Tornando al contenuto del trailer vero e proprio... I soldati hanno chiaramente un equipaggiamento da forze armate statunitensi della seconda guerra mondiale. Si nota bene la scritta US sullo zaino e lo stemma della divisione sulla spalla. Al contrario, il personaggio di Mads indossa un equipaggiamento moderno, definitiva conferma che sì, di viaggi temporali si parla in Death Stranding.


PLAY [>]

L'uomo misterioso sembra dare, senza parlare, gli ordini ai suoi soldati. I filamenti che li legano a lui si staccano e altre scintille compaiono su di loro, non appena si allontanano.
I tentacoli neri si ritraggono sotto la cintola di Mads. La bussola sul suo petto gira vorticosamente, per poi tornare stabile poco dopo. Si notano altri tentacoli sul corpo dell'uomo, che sembra assaporare un momento di piacere. La camera si abbassa e mostra il bambolotto arrivare ai suoi piedi. È animato da qualche forza; apre l'occhio destro e il trailer si chiude con un primissimo piano di Mads. Un ghigno segna il suo volto, ora pulito dal liquido nero.


STOP [ ]

Arrivati alla fine, ecco che arriva forse uno degli indizi più importanti.

La parola chiave è ferrofluido. È un'intuizione azzardata che ho avuto ieri e che a quanto pare non ha ancora riscontri nelle teorie apparse in rete. Cos'è il ferrofluido? Il ferrofluido è un "liquido che si polarizza fortemente in presenza di un campo magnetico. I ferrofluidi sono composti di particelle ferromagnetiche sospese in un veicolo fluido, molto spesso un solvente organico". Come vedrete cercando in rete, il ferrofluido appare ESATTAMENTE come il liquido nero visto nei trailer. Questo liquido può essere manipolato grazie ai campi magnetici... e guardate un po' se, quando usa i suoi "poteri", la bussola di Mads non impazzisce completamente? :)


Non è tutto: una dei più avanzati usi, ancora sperimentali, dei ferrofluidi è la separazione cellulare; in pratica si possono isolare, avvolgendole, cellule specifiche in mezzo ad altre e prelevarle grazie al magnetismo. Posto questo, quali cellule potrebbero interessare ad un organismo alieno? La mia ipotesi: cellule staminali.
Le cellule staminali sono le cellule, presenti negli organismi multicellulari, che possono trasformarsi in altre cellule più specializzate. Tutti noi ne abbiamo, specialmente nel midollo osseo, ma il loro potenziale è limitato ad alcune cellule specifiche. Le cellule con il maggior potenziale, manco a dirlo, sono quelle embrionali, seguite da quelle fetali, placentari e del cordone ombelicale. :)
Altro dettaglio: nel trailer si vede il tank posseduto da questa creatura organica; abbiamo già detto che appare morente, e in effetti "sanguina" ferrofluido. Mi viene da pensare che questi alieni abbiano bisogno di assorbire cellule staminali per non morire e rigenerarsi. Tramite i tentacoli di ferrofluido, le assorbono dagli esseri viventi (notare che proprio dalle uova di granchio partono alcuni filamenti).

Per certi versi, c'è una certa somiglianza con La Guerra dei Mondi; innanzitutto, nel libro come nel film, gli alieni sono degli esseri dotati di tentacoli; in secondo luogo, si nutrono del sangue degli esseri viventi per sostentarsi. Nel film, in realtà, il sangue umano è usato anche per nutrire la radice rossa, una pianta aliena infestante che ha un aspetto filamentoso molto simile ai rivoli di ferrofluido visti in DS.


Da notare, infine, che quei tentacoli partono, nel caso di Mads, sempre dal ventre; e che sono utilizzati sia per animare cose inanimate (aerei, tank, scheletri, la bambola), sia come organi di senso. Nel finale, Mads sembra trasferire la reminescenza del feto sulla bambola; l'uomo in giacca e cravatta è quasi certamente morto e forse anche il bambino. Nel momento dell'assorbimento, uno dei tentacoli trasferisce come riflesso gli ultimi momenti di vita del feto. Alla fine Mads ha il volto pulito, come se il processo di rigenerazione avesse effettivamente fatto effetto.

Insomma, tirando le fila di quanto detto fin'ora...

Io ipotizzo un'ambientazione apocalittica, in cui degli esseri alieni invadono la Terra.
Per sopravvivere, questi alieni - metà macchina metà organici - hanno bisogno di cellule staminali, che assorbono tramite la tecnologia dei ferrofluidi, manipolati grazie al controllo dei campi magnetici. La Terra è divisa in città roccaforti, alcune organizzate in unioni. Cercano di far sopravvivere la razza umana, sull'orlo dell'estinzione. Forse, una delle soluzioni, è proprio nei viaggi temporali (come in Terminator). Ma anche gli alieni hanno questa tecnologia e lo scontro si sposta in varie epoche storiche (la WW2 è una di queste). Gli alieni hanno cinque luogotenenti (quelli visti alla fine del vecchio trailer), forse una sorta di squadra speciale (alla Fox-Hound / Cobra Unit, etc.), di cui il personaggio di Mads è il capo. Magari ognuno di loro è chiamato a gestire la situazione in un particolare momento spazio-temporale.

Restano comunque ancora molte cose in sospeso. La manette non chiariscono ancora la loro funzione. Le impronte di mani nere compaiono ancora ma sono difficilmente spiegabili (forse il corpo aggredito dal ferrofluido viene completamente avvolto dal liquido nero prima di caderne vittima?).
Tutti dubbi che rimangono senza risposta, in attesa del prossimo trailer.

DEATH STRANDING
Analisi del Trailer dei TGA 2017 


NB: quest'analisi è stata scritta pochi giorni dopo il rilascio del trailer dei TGA 2017 (dicembre 2017). Qui di seguito viene riportata l'analisi senza sostanziali modifiche rispetto all'originale. Si rimanda alle analisi successive per gli eventuali sviluppi delle ipotesi esposte.

PLAY [>]

Si sente la voce di Norman Reedus:

«Una volta ci fu un'esplosione. Uno scoppio che diede origine al tempo e allo spazio»

«Una volta ci fu un'esplosione. Uno scoppio che fece girare un pianeta in quello spazio»

«Una volta ci fu un'esplosione. Uno scoppio che fece sorgere la vita così come la conosciamo»

«E poi arrivò un'altra esplosione...»

Su un terreno fangoso, delle piante crescono, appassiscono e muoiono nell'arco di pochi secondi. Ci sono delle carcasse di granchi; uno di loro è ancora vivo, ma morente.



PAUSE [II]

L'incipit, poi ripreso nel finale, pone le basi del tema escatologico di Death Stranding. Parte dalla nascita dell'universo, dal Big Bang, per arrivare alla vita sulla Terra e al suo prossimo destino.
È importante notare il dettaglio delle piante; non si tratta di un time-lapse (il granchio si muove a velocità normale). Vedremo la stessa cosa ripetersi poco dopo, in un'altra situazione.

PLAY [>]

La camera mostra un personaggio riverso a terra. La gamba destra è ferita e sanguinante. È il personaggio di Reedus, incappucciato in un uniforme grigia.
Un rombo di tuono riecheggia e il personaggio riprende i sensi. Piove.
Il suo sguardo va subito a un veicolo che giace su un fianco. Poco distante, un altro individuo è accasciato nel fango. Siamo in un deserto umido e nebbioso.
Reedus si alza, dolorante. Le sua tuta riporta in più punti la scritta PORTER. Sulle sue spalle vediamo montato un telaio per il trasporto di zaini da montagna, bagagli o equipaggiamenti. Legato al telaio pende un talismano pentagonale, fatto di bastoncini e stringhe.


PAUSE [II]

Primo grande indizio sul personaggio di Reedus, finalmente. La sua uniforme e il suo equipaggiamento ci dicono che è un "Porter", letteralmente un "portatore", una sorta di moderno Sherpa (il talismano esotico rafforza l'analogia) con il compito di aiutare e accompagnare altre persone in qualche tipo di spedizione, trasportandone eventuali carichi. Da notare che NON porta al polso nessun tipo di manetta.

Ad ogni modo, siamo chiaramente sul luogo di un incidente appena avvenuto.


PLAY [>]

A terra, fra Reedus e il veicolo, c'è quel che sembra un cadavere umanoide, avvolto in una stretta sacca isolante. Sulla testa, dove dovrebbe essere il volto, si vede una sagoma dorata di un teschio in una macchia nera.
Si sentono dei lamenti. L'altro individuo, ormai in piedi, si appresta a dare soccorso a un altro collega rimasto incastrato sotto la carcassa del veicolo.
Le loro uniformi sono arancioni e bianche. Sulla spalla c'è lo stemma della BRIDGES con il logo della United Cities of America. Una fascia riporta la scritta "Corpse Disposal Team 6" (CDT). Tutti e due portano le manette con entrambi gli anelli legati al medesimo polso; il led su di esse è però illuminato da colori diversi: blu per l'uomo in salute, giallo per quello ferito. L'uomo che sta fornendo aiuto è inoltre dotato di un utero artificiale con il vetro oscurato. Parte dell'equipaggiamento è anche una sorta di rilevatore montato sulla spalla, simile a un fiore meccanico.



PAUSE [II]

Tantissimi dettagli. Della "mummia" parlerò più tardi. Per ora mi limito a ipotizzare che possa essere il tipo di carico che Reedus abbia il compito di portare.
Parliamo invece degli altri due personaggi.
L'uniforme ci dice innanzitutto che fanno capo all'agenzia BRIDGES, la stessa di cui fa parte anche il personaggio di Del Toro, che ne portava la spilletta nel precedente trailer dei TGA 2016. Nello specifico, i due fanno parte di una squadra specializzata nello smaltimento di cadaveri (la CDT); non è chiaro, come vedremo dopo, se si tratti di cadaveri umani o alieni, ma comunque è lasciato intendere che siano in qualche modo fonte di contaminazione o pericolo e che ci sia quindi bisogno di una procedura specifica per la loro eliminazione in sicurezza (ne è prova il modo in cui è stato imballato il corpo).

Entrambi indossano le manette già viste nei vecchi trailer. Questa volta, però, si aggiunge un ulteriore dettaglio, ovvero il rilevamento dei segni vitali di chi le indossa (blu = sano, giallo = salute precaria, rosso = gravemente ferito). È inoltre da segnalare il fatto che i due - diversamente dai personaggi dei vecchi trailer - non lasciano pendere a vuoto l'altra estremità della manetta (quella "a scatto"), ma portano anch'essa chiusa al polso. Questo ci dice non soltanto che fa parte della loro dotazione standard, ma suggerisce anche che i personaggi di Del Toro e Reedus o non fossero abituati a portarla con sé, oppure che l'avessero impiegata nei momenti di poco antecedenti alle scene nelle quali comparivano.

Inoltre, qui, Reedus non solo non porta alcuna manetta al polso, ma la sua uniforme non riferisce alcuna appartenenza alla BRIDGES. L'impressione, quindi, è che davvero si tratti di un semplice "facchino", suo malgrado catapultato in un ruolo più grande.
È infine interessante notare che anche l'utero artificiale sia parte dell'equipaggiamento della CDT (o degli agenti BRIDGES in generale). L'uomo schiacciato dal veicolo non lo porta, ma la sua tuta, a differenza di quella dei "Porter", è pensata per ospitarla (vedi l'apertura circolare tra ventre e torace, dove si collega il cordone artificiale).
Del rilevatore a forma di fiore meccanico parlerò più avanti. Sottolineo solo che anche Reedus ne è provvisto, sebbene il suo sia spento.


PLAY [>]

L'uomo a terra si contorce dal dolore. Il rilevatore sulla spalla del soccorritore emette dei segnali, iniziando a chiudere e aprire i suoi "petali" freneticamente.

"Merda, sono qui!" - esclama spaventato l'agente della CDT.

Cerca di tirare con forza il collega ferito, senza successo.

"Non riesco a tirarti fuori da qui!"

Il volto dell'altro si contrae e inizia a invecchiare rapidamente: rughe, macchie sulla pelle, capelli bianchi, denti che marciscono.

"Sam!" - grida ancora l'agente, rivolgendosi al suo Porter.




PAUSE [II]

Da questo momento sappiamo il nome del personaggio di Reedus: Sam.
L'invecchiamento accelerato dell'uomo rimanda direttamente alle piante mostrate all'inizio del trailer. In un'intervista rilasciata qualche giorno dopo il video, Kojima ha rivelato che la causa di questo fenomeno è nella pioggia, soprannominata "Timefall". Questa pioggia di origine aliena ha la caratteristica di velocizzare lo scorrere del tempo negli organismi viventi con cui viene a contatto; questo non vale per Sam, dice Kojima, che ne è esente o che ne ha effetti diversi (nel trailer lo vediamo comunque coperto). A questo punto sorge un dubbio: nel precedente trailer con Del Toro c'era appena stato un acquazzone (vedi l'arcobaleno). È stata la timefall a ridurre i soldati in scheletri?

PLAY [>]

"Sta zitto! Non respirare neanche!" - ammonisce Sam.

I due agenti della CDT coprono entrambi bocca e naso con le mani.

Si sente un verso animalesco e il rilevatore inizia a far roteare i suoi petali meccanici.

La camera mostra delle impronte nere di mani stamparsi prima sulla carrozzeria del veicolo, poi sul terreno, passando proprio davanti agli occhi terrorizzati dei due uomini. Le tracce aggirano il veicolo, poi si fermano. Anche il rilevatore cessa di mandare segnali d'allarme.
L'agente alza il pollice in direzione di Sam.
Un nuovo rombo di tuono riecheggia. Sam si alza ma si accorge che qualcosa sta accadendo al cadavere che stavano trasportando: sta tremando, i lacci si spezzano, il teschio dorato sul suo volto evapora e il corpo si dissolve in una pozza nera.
Sam vede qualcosa nella nebbia, ma inciampa nel fango mentre indietreggia. Si distingue a malapena una sagoma umanoide che si solleva dal terreno, con dei filamenti che le escono dalle estremità delle braccia.



Ora altre impronte di mani procedono dalla pozza nera verso Sam. La sua gamba ferita perde sangue e quando l'impronta ne viene a contatto si alza uno sbuffo di fumo, come una sorta di reazione chimica. Sam trattiene il respiro. Le urla dell'uomo schiacciato attirano il "fantasma". È la sua fine. Il collega si stacca da lui, mentre il rilevatore torna ad agitarsi.

"Siamo circondati!" - dice guardandosi attorno. Nella nebbia si vedono due nuove sagome. L'altro viene avvolto da un'altra pozza nera e delle braccia iniziano a stringerlo. Il led sulla manetta al suo polso è ormai rosso.

"Aiutatemi!" - grida disperato.

Il collega tira fuori la pistola, la carica con il solo gesto di una mano. Esita, mentre l'altro viene trascinato via dal liquido nero. "Scusami" - sussurra prima esplodere il colpo di grazia. Le misteriose braccia nere scompaiono. Sembra essere tornata la pace.


PAUSE [II]

In questa sequenza emergono una serie di dettagli che verranno mostrati meglio poco dopo. Tornano prima di tutto le impronte, già ampiamente viste nel primo trailer e parzialmente nel secondo (comparivano sulle mura del canale di scolo). Sappiamo ora con certezza che rappresentano un pericolo per gli esseri umani, pur essendo esse stesse di forma umana. Deduciamo anche che sono attratte esclusivamente dagli esseri viventi, e non da ciò che è inanimato o morto (perdono interesse per l'uomo una volta ucciso dal collega). Reagiscono al sangue, indicando ulteriormente che queste creature abbiano una predilezione per le cellule viventi (in primis di staminali, ricollegandomi a quanto avevo scritto l'anno scorso per il trailer dei TGA 2016).


Ad ogni modo, ci fornisce anche una nuova lettura del primo teaser. In quel caso, le impronte passavano accanto a Sam e venivano attratte dalle grida del bambino. Quest'ultimo poi scompariva fra le braccia dell'uomo, lasciando sporche di nero le sue mani. Delle nuove impronte, questa volta piccole, si allontanavano da Sam perdendosi nella spiaggia. Per quanto non venga mostrato direttamente, è lecito supporre che il bambino sia stato avvolto, analogamente all'agente della CDT, dai "fantasmi" delle impronte, trasformandosi quindi a sua volta in uno di loro.

C'erano impronte anche nel teaser/trailer e demo giocabile di P.T.
Solo un caso?


Il cadavere si comporta in maniera differente. In quanto morto, non dovrebbe destare l'interesse dei "fantasmi". Al contrario, sembrerebbe quasi l'origine stessa del liquido nero. La timefall di cui ha parlato Kojima potrebbe perciò avere un ruolo anche nella sua liquefazione. È possibile che la sacca isolante della "mummia" si sia danneggiata nell'incidente, e che quindi la causa del suo disfacimento sia effettivamente un'infiltrazione d'acqua della timefall?
Si può ipotizzare, quindi, che non si tratti di un semplice cadavere umano, ma forse più quello di una creatura aliena umanoide. Un ulteriore indizio a tal proposito arriva poco dopo...

PLAY [>]

Sam raggiunge l'agente della BRIDGES. Una figura incappucciata scende dall'alto sul fianco del veicolo. Un lampo di luce la illumina per una frazione di secondo. Indossa un'uniforme differente sia dai Porter, sia dai membri della CDT. L'equipaggiamento prevede un feto artificiale, del tutto simile a quelli già visti; e un rilevatore a "fiore" meccanico di un modello diverso (questo ha solo tre petali tondeggianti e un led rosso). Il suo volto è un teschio dorato. Con un gesto della mano indica di fare silenzio e fa cenno a Sam di voltarsi nell'altra direzione.


PAUSE [II]

Nuovo personaggio! Oppure no? Partiamo col dire che il gesto che compie questa figura è lo stesso, identico, del personaggio di Mikkelsen visto nel trailer precedente dei TGA 2017. L'equipaggiamento, simile e diverso al tempo stesso da quello dell'agente CDT, lascia intendere che sia anch'esso un membro di una fazione o dipartimento che opera al fianco o per conto della BRIDGES. Un alleato, dunque (a riprova: il rilevatore dell'agente non lo segnala come una minaccia). Ma la sua capacità di volare lo rende certamente un "alieno" ai nostri occhi.
Il viso da teschio dorato riprende quello della "mummia" trasportata dalla CDT, suggerendo quindi che il cadavere possa essere di un suo simile (fra l'altro ricorda anche la maschera dell'Homo Ludens della KojiPro). Azzardo un'ipotesi: il personaggio appartiene effettivamente a una razza aliena che rappresenta l'esatto opposto di quella umana; in una sorta di anti-universo, loro sono "morti quando sono vivi" e "vivi quando sono morti"; ecco perché i loro cadaveri, e NON quelli umani, sono fonte di pericolo e vanno smantellati, in quanto potenzialmente appetibili ai "fantasmi" o persino la fonte di essi. Si potrebbe anche pensare che questa razza non sia diversa da quella degli invasori, ma che ne rappresenti un gruppo dissidente (in una recente intervista Mikkelsen ha accennato, in merito al suo ruolo, che il confine tra buoni e cattivi è molto sfumato in DS).

PLAY [>]

Il rilevatore dell'agente CDT cambia di nuovo configurazione, segnalando evidentemente un altro tipo di pericolo. Il vetro dell'utero artificiale perde la sua opacità e mostra il feto al suo interno agitarsi. Dal terreno si alza rapidamente una marea nera. Il veicolo inizia ad affondare. Il personaggio misterioso è scomparso.

"Oh no!" - esclama impaurito l'agente, iniziando a sparare nella nebbia.

Ai suoi piedi emergono dal liquido nero due nuove figure umane. Uno di loro indossa degli occhiali. Cercano di trascinarlo sul fondo afferrandolo dalle gambe.

L'uomo sgancia il suo utero artificiale, lanciandolo verso Sam. "Scappa!" - grida.

Sam è incerto sul da farsi. L'agente si punta l'arma sotto il mento, pronto a togliersi la vita piuttosto che cadere vittima degli uomini neri; ma, proprio quando sta premendo il grilletto, una repentina inversione di gravità lo capovolge. L'uomo, il collega morto, la pistola, il veicolo, sassi e granchi iniziano a levitare verso l'alto. L'agente CDT tenta inutilmente di raggiungere l'arma, invano. Per la disperazione, estrae il coltello e se lo pianta ripetutamente in pieno petto. Il led al suo polso diventa giallo, poi rosso.


Sullo sfondo si vedono svariati filamenti alzarsi dal suolo verso il cielo.

Tutto sembra essere attratto dalla gravità invertita, tranne Sam e l'utero artificiale.

Il Porter raccoglie il feto galleggiante e il suo rilevatore si attiva, puntando a un creatura mastodontica, simile alle sagome viste prima nella nebbia.
L'agente della CDT, ancora vivo, viene inghiottito da quella che sarebbe la testa della creatura. Un ultimo grido, poi un'esplosione di energia, che travolge Sam in una luce bianca.



PAUSE [II]

Ci sono diversi dettagli. Per prima cosa la curiosa presenza di un "uomo nero" con gli occhiali. In rete ne hanno riconosciuto le fattezze di Kojima ma, al di là del cameo, lo si potrebbe prendere come un particolare che li rende molto più umani e "terreni" di quanto si potesse immaginare. Questi esseri sono quindi niente più che persone comuni, probabilmente cadute vittima del liquido nero. Un po' come degli zombi, aggrediscono i vivi e li trasformano in uno di loro. Il fatto che l'agente preferisca uccidersi anche in maniera brutale pur di non passare a questa "seconda vita" pare un indizio in tal senso.


È poi interessante notare che prima di tentare il suicidio, l'uomo si liberi del feto, cedendolo a Sam. Se ne deduce che il feto abbia una rapporto simbiotico con chi lo porta, una co-dipendenza che porta l'uno a supportare la vita dell'altro, e viceversa. E non sembra casuale nemmeno il fatto che il rilevatore a "fiore" dell'agente smetta di funzionare proprio quando l'utero artificiale viene scollegato; e che, al contrario, quello di Sam si attivi proprio quando questi lo raccoglie.
Ripensando al precedente trailer, poi, c'è un'ulteriore considerazione da fare. Anche in quello l'innalzamento repentino della marea nera anticipava l'arrivo dei "nemici". In quel caso, però, il personaggio di Del Toro, invece di sganciarsi dal feto, vi si connetteva con il proprio cordone artificiale. Un gesto che, confrontato con quello dell'agente CDT, appare egoistico. Ecco che allora quel personaggio in giacca a cravatta potrebbe essere riletto come un pavido "colletto bianco" della BRIDGES, impaurito e in fuga dopo un attacco alieno, che magari ha abbandonato il suo gruppo o la sua scorta, e si è appropriato in fretta e furia delle manette e del "feto di sopravvivenza".


Una parentesi anche sul rilevatore. Durante il trailer lo si vede assumere configurazioni diverse in base al tipo di pericolo. I suoi petali si agitano quando un nemico è in avvicinamento, roteano quando è a brevissima distanza e si fanno a croce per puntare un pericolo più grande. In qualche maniera sembrano collegati anch'essi al feto. Quello di Sam rimane inattivo per tutto il tempo e si accende solo quando è a contatto con l'utero artificiale (mentre quello dell'agente CDT si spegne); solo a contatto però, perché i Porter non hanno l'attrezzatura per collegarlo, apparentemente.

Un altro tassello del puzzle che non si incastra del tutto.

L'enorme creatura resta un mistero (da notare l'imponente cordone ombelicale che, come gli altri tentacoli, lo collega al suolo), così come il fatto che Sam e il feto non risentano minimamente dell'inversione di gravità.



PLAY [>]

La scena si riapre dopo una dissolvenza in bianco.

Sam si ritrova, nudo, immerso nell'acqua. Sul suo corpo iniziano a comparire delle impronte di mani in negativo. Attorno a lui galleggiano altri numerosi corpi nudi, apparentemente privi di sensi. Salgono verso l'alto, fin quando uno di loro non raggiunge la superficie e viene risucchiato dalla sagoma di un nuovo tipo di creatura dotata di tentacoli e pinna caudale. In questa sorta di oceano si vedono banchi di pesci guizzare nell'acqua, filamenti neri, una balena che nuota capovolta, il veicolo dell'incidente, coralli. La portiera della vettura con il simbolo della BRIDGES passa davanti la camera, per poi rivelare, sul fondo, il corpo disteso di Sam, questa volta con l'uniforme ma senza l'utero artificiale. Anche il talismano appeso al telaio del suo porta carichi galleggia davanti lo schermo. Due filamenti neri si protendono dal suo ventre verso l'alto. Poco lontano si può vedere il bambolotto del precedente trailer. Delle piccole creature marine, simile a isopodi, gli girano attorno.




La camera entra nella sua bocca, nelle sue viscere, fino a raggiungere un feto al suo interno, che sembra fare il pollice alzato allo spettatore.


PAUSE [II]

L'esplosione sembra aver trasportato Sam in un'altra dimensione; uno stesso luogo dove anche altri individui, caduti vittima degli alieni, sono stati inviati; una specie di "dispensa", sembrerebbe, dove appare chiaro, ancora una volta, che queste creature si nutrono di esseri viventi. Non sembra un caso, in questo senso, che anche il bambolotto sia stato teletrasportato qui insieme al personaggio di Del Toro, così come il veicolo è stato teletrasportato con Reedus.

La figura di Sam nuda rimanda direttamente a quella vista nel primo teaser di DS. Anche in quel caso Sam giaceva svenuto, e portava sul suo corpo i segni delle mani. Tuttavia, qui appare privo sia della collana con le formule fisico-matematiche, sia delle manette. Ciò lascia supporre che siano due momenti separati nella storia, e ci dice che il Sam visto nel teaser dell'E3 2016 doveva essere stato investito da un'esplosione simile, prima di risvegliarsi sulla spiaggia.

La scena ricorda la "pool" di Inside, gioco indie adorabile
PLAY [>]

La camera torna indietro, fuoriuscendo nuovamente dal corpo di Sam. L'uomo riprende i sensi, mentre stringe ancora l'utero artificiale fra le braccia, ora opaco. È giorno, la pioggia se n'è andata da un pezzo. Sam espelle, vomitandoli al suolo, gli isopodi visti nella dimensione acquatica, insieme al liquido nero. Le piccole creature risalgono nel vuoto, come se si muovessero su filamenti invisibili. Dall'utero artificiale pende un pupazzetto (la versione super-deformed del'Homo Ludens di KojiPro). Il talismano è di nuovo al suo posto, legato al telaio alle spalle.

Primo piano di Sam. Una lacrima segna il suo viso.

Un'inquadratura panoramica ce lo mostra in piedi sul bordo di un cratere. Dei filamenti e del liquido nero ne occupano il fondo. In cielo cinque figure umanoidi.

"Una volta ci fu un'esplosione. Uno scoppio che fece sorgere la vita così come la conosciamo.

E poi arrivò un'altra esplosione... un'esplosione che sarà l'ultima per noi."



STOP [ ]

Il trailer si chiude in maniera analoga al primo teaser.
È interessante notare che, nonostante Sam porti in corpo gli isopodi visti nella dimensione acquatica, il suo talismano sia ancora legato al telaio. Inoltre, il pupazzetto non era presente nell'utero artificiale visto in precedenza (ma questo potrebbe essere un semplice Easter Egg). Difficile quindi dire in che relazione si trovi questa scena con quell'altra; e se quell'altra sia puramente onirica o se sia stata una sorta di sfasamento spazio-temporale.
Ad ogni modo, il cratere sembra essere stato causato dall'esplosione di energia; ma è bene notare che mancano gli accumuli di terra ai margini, come sarebbe lecito aspettarsi da un cratere di origine esplosiva o da impatto. Sembra più come se tutto il contenuto avvolto dalla sfera di luce sia stato letteralmente teletrasportato, lasciando quindi un buco di forma emisferica.
Nell'intervista, Kojima ha confermato che la dimensione acquatica sarà giocabile; Sam, peculiare anche in questo rispetto agli altri personaggi, è in grado di sopravvivere all'esplosioni di questo tipo, nuotare in questa sorta di limbo, recuperare oggetti e poi tornare in vita, esattamente come avviene nel trailer. Nessun "game over", dice Kojima: il gioco riprenderà nel momento successivo all'esplosione, dalla quale il mondo resterà ogni volta permanentemente segnato. Tutto questo si integrerebbe con quel che dicevo in precedenza, ovvero che la dimensione acquatica è comune a tutti quelli che vengono teletrasportati dalla sfera di energia; non solo agli NPC, ma anche agli altri giocatori online; non come una specie di lobby, intendiamoci; più come l'hub dei Souls, dove altri Sam di altre dimensioni (gli altri giocatori) sono passati e hanno lasciato traccia, ma senza che avvenga necessariamente un incontro diretto.


In ogni caso, a livello di storia, quanto affermato da Kojima sembrerebbe confermare l'ipotesi, già del primo teaser, di un personaggio - Sam - intrappolato in una continua morte e rinascita, tragicamente costretto ad assistere alla morte degli altri e destinato a spezzare questo ciclo.
Le cinque figure umanoidi sembrerebbero quelle intraviste nella nebbia, mani tentacolari a parte. Da capire se la creatura gigantesca si una di loro o un essere a se stante.
Tirando le somme, si confermano le teorie precedenti. La Terra subisce un'invasione da parte di alieni che si nutrono di essere viventi (di cellule viventi, preferibilmente staminali). Potrebbe non essere un caso che nessuno dei personaggi o "uomini neri" visti fino ad ora siano donne, e che esista una tecnologia che permetta anche agli uomini di portare avanti una gravidanza, in qualche modo, attraverso gli uteri artificiali. In assenza o scarsità di donne, potrebbe essere diventata una necessità. Si potrebbe arrivare a pensare che le donne siano state rapite dagli alieni in quanto incubatrici naturali per la produzione di nuove cellule staminali.
Gli attacchi alieni sono di diversa natura. Abbiamo i "fantasmi", invisibili a occhio umano se non per le impronte nere lasciate al loro passaggio; sono attratti dagli esseri viventi e, una volta individuata la preda, creano un varco dimensionale attraverso il liquido nero, che gli permette di trascinarla e farla propria. Non sono altro che esseri umani già caduti vittima, a loro volta, di altri "fantasmi"/"uomini neri". Ci sono poi le figure umanoidi con i tentacoli, gli alieni veri e propri. Si tengono a distanza e manipolano la marea nera per evocare gli uomini neri, che catturano le prede per loro.

C'è la creatura gigantesca, che vediamo nutrirsi direttamente di un umano e rilasciare la sfera dimensionale. E c'è poi l'altra creatura nella dimensione acquatica, che beneficia del teletrasporto di "cibo". Infine abbiamo i "Teschi Dorati". Di origine poco chiara, sembrano lavorare fianco a fianco con la BRIDGES. Hanno un equipaggiamento simile, ma dei poteri sovrumani e i loro cadaveri necessitano di uno smaltimento particolare, operato dal Corpse Disposal Team. Non indossano manette.
Il CDT, che fa capo all'agenzia BRIDGES, si avvale del servizio dei cosiddetti "Porter", uomini che, come i nostri portatori di alta quota, conoscono il territorio ormai desertico, sono esperti nella sopravvivenza in ambiente ostile (Sam sembra sapere meglio dell'agente della CDT cosa fare in caso di attacco dei "fantasmi") e svolgono supporto logistico (trasporto a spalla di carichi).
Le manette/bracciali sappiamo ora essere in dotazione esclusiva dei membri della BRIDGES. Il loro utilizzo sul campo - fatto salvo l'analizzatore dei segni vitali - resta ancora incerto. Si potrebbe ipotizzare che il loro uso non sia tanto destinato ad ammanettare un altro individuo, ma piuttosto ad assicurarsi al polso un qualche strumento/oggetto prezioso (così come avviene oggi per la valigetta "nucleare" del Presidente USA, per intenderci).

Anche l'utero artificiale fa parte dell'equipaggiamento dei membri della BRIDGES e affiliati (i "Teschi Dorati"). Pare abbiano una funzione di "salvavita" per il portatore, se non anche una funzione energetica. I Porter non si avvalgono di questa tecnologia. Tuttavia, abbiamo visto nel primo teaser che Sam ha una cicatrice a croce sul ventre; una prima ipotesi, come avevo già scritto un anno fa, è che la cicatrice sia il risultato dell'impianto della tecnologia che permette agli uomini di connettersi ai feti.
Sono infine un equipaggiamento standard, per tutti quelli che si avventurano nel mondo aperto, i rilevatori a "fiore meccanico" (di certo funzionali anche al gameplay).
Un dispositivo che però, come si è visto, differisce leggermente fra quello in uso fra gli umani e quello in uso presso i Teschi Dorati.

Qui si conclude questa mia analisi. L'appuntamento è ... al prossimo trailer!


DEATH STRANDING  
Analisi del Trailer dell'E3 2018 


L'ultimo trailer di DS è senza dubbio il più controverso tra quelli usciti fino ad ora. A distanza di due anni esatti dal primo teaser, gran parte del pubblico si aspettava che Kojima squarciasse il velo di mistero che avvolge il progetto sin dalla sua presentazione; maggiori dettagli sulla trama, certo, ma anche e soprattutto sul gameplay. E invece no. Il trailer mostra sì, per la prima volta, delle sezioni in-game, ma le informazioni sulla tipologia di gioco, sulle meccaniche, restano ancora in gran parte oscure. L'impressione - del tutto personale - è che DS si sia ritrovato in una posizione scomoda all'interno della strategia di marketing adottata da Sony in questo suo anomalo E3: una conferenza tutta basta su quattro grandi progetti esclusivi di prime e seconde parti, ad ognuna delle quali è stato richiesto di presentarsi con lunghe scene di giocato.
DS, è evidente, non era pronto per una presentazione di questo tipo. Il risultato è un trailer che mette in luce lo stato ancora embrionale del gameplay e, allo stesso tempo, non riesce a eguagliare la sontuosa messa in scena dei precedenti teaser. Ciononostante, il filmato non è avaro di nuovi dettagli che aiutano a comporre il grande puzzle di Death Stranding. Dopo quattro teaser trailer, alcune relazioni fra quanto mostrato fino a oggi cominciano ad emergere.

Partiamo però prima dalla sinossi che accompagna il trailer sulla pagina Playstation:

"Besieged by death's tide at every turn, Sam Bridges must brave a world utterly transformed by the Death Stranding. Carrying the stranded remnants of the future in his hands, Sam embarks on a journey to reunite the shattered world one step at a time. What is the mystery of the Death Stranding? What will Sam discover on the road ahead? A genre defining gameplay experience holds these answers and more."

È la prima volta che abbiamo qualcosa di ufficiale sulla storia. La descrizione conferma che ci troviamo in un mondo devastato da un evento apocalittico, un cataclisma che prende proprio il nome di "Death Stranding". Conferma che l'umanità si è frammentata a seguito di questa "marea della morte" e che la sua ricostruzione passa dalle mani di Sam Bridges - questo il nome completo del protagonista - il quale inizierà un lungo viaggio alla scoperta del mistero celato dietro il Death Stranding.

E ora l'analisi del trailer...

[NB: Kojima Productions ha caricato, sul proprio canale YT, anche la versione del trailer sottotitolata (e poi doppiata) in giapponese; nella traduzione ho riscontrato alcune differenze rispetto a quella inglese, nonché alcune informazioni aggiuntive sorprendentemente assenti nella versione internazionale. Per questo motivo ho deciso comunque di tradurre i dialoghi in PLAY basandomi sul testo inglese, e poi di analizzare in PAUSE le eventuali discrepanze con il testo testo giapponese.]


PLAY [>]

Il trailer si apre all'interno di un utero. Il feto si rigira su se stesso mostrando il fondoschiena, poi alza il pollice in direzione della camera, che si ritrae attraverso l'organo.

PAUSE [II]

Battute facili sull'anima trash di Kojima a parte, il feto è lo stesso già mostrato nel precedente trailer; lì, in un contesto evidentemente onirico, si lasciava intendere che si trovasse all'interno del corpo di Sam. Escludo che possa trattarsi di qualcosa di reale. Una lettura metaforica è senza dubbio più appropriata, sebbene al momento sfuggente. Più avanti ci tornerò sopra.

PLAY [>]

Mentre appaiono i titolo di testa, si sente un voce di donna fuori campo:

"Sam Porter Bridges... l'Uomo delle consegne."

La scena si apre all'interno di una caverna, la cui bocca fa da quinta al paesaggio nebbioso al di fuori. Un uomo ne raggiunge l'imboccatura e vi si ferma per trovare riparo dalla pioggia. Abbassa il cappuccio: è Sam.

PAUSE [II]

La donna chiama il personaggio di Reedus "Sam Porter Bridges".

La sinossi ufficiale ci informa che Sam Bridges è in effetti il nome completo del protagonista. "Porter" ("portatore"), come già visto nel precedente trailer, è la professione di Sam, riportata anche sulla sua uniforme. In questo frangente i sottotitoli giapponesi sono più chiari, virgolettando solo il soprannome (Sam "Porter" Bridges).

Ora: sappiamo che la BRIDGES è anche l'agenzia per la quale lavorano i membri della CDT e il personaggio di Del Toro (per approfondimenti a riguardo rimando alle mie vecchie analisi). Nel mondo di Kojima, si sa, le pure coincidenze non esistono .

Non è tutto. La frase successiva, in giapponese, è letteralmente "Il fattorino leggendario". Quello che nella versione inglese era vagamente intuibile, qui viene esplicitato. A quanto pare, dunque, Sam gode di una certa fama, perlomeno nel giro dei "fattorini" (di cui - si vedrà dopo - anche la ragazza fa parte).

PLAY [>]

"Lacrime. Un allergia chirale. Quindi hai la DOOMS come me."

Sam si toglie il carico dalle spalle e lo poggia a terra.

"Qual è il tuo livello?" - chiede ancora la donna.

"Ho il fattore d'estinzione, ma mi sa che tu mi batti." - risponde Sam.

PAUSE [II]

Un po' di nuova terminologia sci-fi.
La donna parla di "allergia chirale". La chiralità è definita come "la proprietà di un oggetto rigido (o di una disposizione spaziale di punti o atomi) di essere non sovrapponibile alla sua immagine speculare".
Le nostre mani (dalle quali il termine ha origine, in greco) ne sono un esempio: speculari fra loro, se poste una sopra l'altra non coincidono. Nel contesto di DS è interessante come concetto, perché sembra suggerire una doppia natura della realtà, due dimensioni speculari che si incontrano e dove due entità uguali ma opposte possono interagire. Questa dualità ha, secondo me, la sua massima espressione nel superamento della dicotomia morte-vita che Kojima sembra voler proporre in DS (ne riparlerò più avanti).

Ad ogni modo, in questo caso specifico, la donna sta facendo riferimento a una serie di disturbi fisici causati, evidentemente, dall'avvento del Death Stranding. In particolare parla di lacrimazione allergica, un sintomo che Sam aveva già mostrato alla fine del precedente trailer dei TGA 2017, in presenza delle cinque figure misteriose nel cielo.

Nel dialogo si fa poi riferimento alla DOOMS. Anche in questo caso le due versioni, inglese e giapponese, differiscono notevolmente. Nella prima, il termine sembra

un acronimo per definire una sindrome (la S finale potrebbe appunto stare per Syndrome?). Nel dialogo nipponico, invece, suona più come "Quindi anche tu sei un DOOMS?", come se il termine indicasse non la sindrome, ma l'individuo che ne è affetto; e infatti nei sottotitoli - che spesso in giapponese riportano in furigana informazioni aggiuntive alla comprensione dei termini - DOOMS viene "tradotto" in kanji come能力者, ovvero - letteralmente - "Persona dotata di poteri/abilità/capacità".

La donna parla poi di "livello", che potrebbe essere inteso anche come "stadio della malattia". La risposta di Sam è di difficile interpretazione; il "fattore d'estinzione" (così anche nel testo giapponese) è in realtà un termine usato nel calcolo dell'assorbimento delle lunghezze d'onda della luce. Comunque sia, anche la donna sembra affetta dalla stessa sindrome e, probabilmente, anche a uno stadio più avanzato del protagonista.


PLAY [>]

Una fotografia rotola sul terriccio spostata dal vento.

"Puoi vederli, vero?" - domanda la ragazza.

"No, ma posso percepirli."

Sam, ora a petto nudo, allunga la mano per raccogliere la fotografia. Una goccia di pioggia cade su uno dei volti ritratti: un uomo e due donne.

"Ti va di lavorare per me?" - propone la ragazza.

Un'altra goccia di pioggia cade sul dorso della mano dell'uomo. Nel punto di contatto la pelle si aggrinzisce. Un tatuaggio raffigura un teschio stilizzato.

"Dev'essere dura qua fuori tutto solo." - aggiunge la donna.

"Non posso aiutarti. Io faccio solo consegne. Tutto qui."




PAUSE [II]

In questa porzione di trailer ci sono una sere di dettagli/informazioni di cui parlerò più avanti nell'analisi; si fa cenno alla capacità di Sam di percepire le entità aliene (anche se, si vedrà, in forma di reazione allergica), e a una non meglio definita offerta di lavoro da parte della ragazza. Vengono poi ripresentati gli effetti della "timefall", la pioggia aliena in grado di accelerare la vita biologica degli esseri viventi; il terreno è pieno di piantine che nascono, crescono e muoiono nell'arco di pochi secondi, mentre la goccia invecchia all'istante la pelle del protagonista (sebbene, in un'intervista rilasciata un anno fa, Kojima aveva dichiarato che la timefall aveva un effetto un po' diverso su Sam).

Inedito è il tatuaggio sul dorso della mano del protagonista. Vale la pena sottolineare che tutti i tatuaggi presenti sul corpo dell'uomo sono esattamente gli stessi che, nella realtà, Norman Reedus ha sul proprio corpo. Il teschio non fa eccezione in questo senso; l'attore americano se lo è tatuato solo negli ultimi mesi, tanto è vero che il disegno non era presente nei precedenti trailer. Reedus ne ha postato una foto di recente, sul suo Instagram, citando fra l'altro quest'ultimo video come commento. Non è quindi del tutto da escludere che il teschio raffigurato abbia in effetti qualche connessione con i Teschi Dorati comparsi nel vecchio teaser (cfr. l'analisi del TGS 2017).

Quanto alla foto, ne riparlerò più avanti.



PLAY [>]

In sottofondo parte il brano dei Silent Poets "Asylum for the Feeling".

La camera segue a ritroso il corso di un fiume attorniato da muschi , per poi allargarsi alla panoramica di un paesaggio roccioso, una tundra aspra e umida, dalla quale, qua e là, si alzano verso il cielo uggioso filamenti neri e raggi di luce.

In basso c'è un uomo in tuta blu, Sam, che attraversa questa landa, solitario e carico di bagagli. Sopra di lui, tra le nubi, c'è un arcobaleno rovesciato.


PAUSE [II]

La scena è l'inizio di una sequenza di "gameplay" nella quale Sam, di volta in volta vestito, acconciato e carico in modo differente, attraversa varie ambientazioni di gioco.
Questo in particolare è un paesaggio ispirato all'Islanda. Nei giorni passati Kojima aveva postato un render dal Decima Engine che rappresentava un campo di muschi cresciuti sopra rocce di formazione vulcanica; la corrispondenza con il bioma islandese è completa, ma non va presa alla lettera. Si tratta di un riferimento a cui Kojima e il suo team hanno attinto per delineare un paesaggio sconvolto dalle trasformazioni geologiche e atmosferiche causate dal Death Stranding.

I filamenti neri non sono una novità; lo sono invece i fasci di luce, che sembrano andare e venire, puntellando qua e là la spianata. L'arcobaleno circumzenitale è invece lo steso già visto nel trailer dei TGA 2016, un fenomeno atmosferico realmente esistente che però, nel mondo di DS, si presenta con l'ordine dei colori invertito (a meno che non lo si prenda come un arco di ghiaccio parziale).
Quanto a Sam, in questa scena ha i capelli legati e indossa una tuta di colore blu, inedita fino ad oggi. Al polso porta le manette. Ne parlerò meglio dopo.

PLAY [>]

La camera segue l'uomo sullo sfondo di un paesaggio marziano, accompagnato da un portacarichi in levitazione assicurato a lui con una corda. Sam, sempre in tuta blu, sorseggia dell'acqua dalla borraccia che porta sul fianco sinistro. Sul ventre porta un utero artificiale.

PAUSE [II]

Questa ripresa ci dà qualche informazione in più sull'equipaggiamento del protagonista e quindi, di rimando, del giocatore. In particolare, l'uso della borraccia e le due paia di stivali suggeriscono un gameplay con elementi survival, che includerebbero idratazione e deperimento di attrezzature e vestiario. Il portacarichi anti-gravitazionale potrebbe essere un potenziamento acquistabile nel gioco per aumentare il volume dei bagagli trasportati. Dell'utero artificiale (già analizzato nel trailer del TGS 2017) ne parlerò dopo.



PLAY [>]

Sam, nella sua uniforme bianca di PORTER, capello sciolto, senza manette al polso e senza utero artificiale, si trascina attraverso la corrente di un fiume. Una cascata si getta con un doppio salto sul pendio alla sua destra. Una libellula si libra in volo poco sopra lo specchio d'acqua.

PAUSE [II]

Dopo tanti animali morti spiaggiati, abbiamo una prima conferma che qualche altra forma di vita ordinaria, oltre l'uomo, continua a sopravvivere, nonostante tutto.


PLAY [>]

Sam si arrampica carponi su un crinale montano fortemente scosceso. Indossa la divisa blu, ha le manette, ha l'utero artificiale e tiene i capelli legati. Dei sassi ruzzolano pericolosamente lungo la parete rocciosa, mentre l'uomo riprende fiato.



PAUSE [II]

Stamina e pericoli ambientali saranno certamente ulteriori ingredienti dell'aspetto survival.

PLAY [>]

Una cut-scene mostra i piedi feriti di Sam, lividi e sanguinanti, mentre si concede una doccia rigenerante. Al polso porta le manette.

PAUSE [II]

La manette asimmetriche sono qui, - come sin dal primo trailer, del resto - uno degli indizi più importanti. Per una disquisizione più approfondita rimando direttamente alle mie analisi dei trailer precedenti. Qui mi preme sottolineare come Sam continui a portarle anche sotto la doccia; questo potrebbe essere un ulteriore indizio sul fatto che la parte "bracciale" della manetta (quella con il LED che segna lo stato di salute di chi la indossa), sia pensata per non essere facilmente rimuovibile da chi la indossa.
Delle loro implicazioni nella ricostruzione della timeline del gioco parlerò più avanti, sempre in quest'analisi.

PLAY [>]

Il paesaggio torna quello della tundra. Sam, questa volta in divisa arancione (ma sempre con le manette al polso e l'utero artificiale), costeggia un ruscello che serpeggia tra due aguzzi picchi montuosi. Caricato sulle spalle trasporta un cadavere opportunamente sigillato. Il suo corpo stenta a tenersi in equilibrio.



PAUSE [II]

La tuta indossata da Sam in questo frammento di gioco è quella arancione della CDT (Corpse Disposal Team), già vista nel precedente trailer. Non a caso il suo carico è proprio un cadavere, anch'esso conservato alla stessa maniera di quello visto ai TGA 2017.


PLAY [>]

La scena è ora all'interno di un edificio in rovina. Si notano scale mobili, panchine, insegne. Il tetto è sfondato e un'intensa pioggia bagna l'uomo e il suo carico, entrambi ragionevolmente protetti dalla timefall. Sam indossa la tuta blu, le manette e l'utero artificiale.



PAUSE [II]

È il primo interno che vediamo. Si tratta verosimilmente di una vecchia stazione ferroviaria, ormai semi-distrutta e abbandonata dopo l'inizio del Death Stranding.

PLAY [>]

Sam, ancora in tuta blu e con il solito equipaggiamento, attraversa un paesaggio fangoso e reso viscido dalla pioggia. Lo seguono due portacarichi anti-gravitazionali. Non molto distante da lui, dei piccoli animaletti salgono verso l'alto, come a camminare su un filo invisibile. Da più parti, poi, si vedono filamenti neri ondeggiare verso il cielo.



PAUSE [II]

La presenza di due portacarichi rafforza l'ipotesi che il giocatore avrà modo di customizzare la propria attrezzatura, comprando aggiunte e upgrade per aumentare il numero di bagagli trasportati per ogni viaggio. Non è da escludere, quindi, anche una certa importanza nella gestione dei propri mezzi economici; accettare contratti di trasporto, comprare nuove attrezzature, allargare il proprio giro d'affari, etc...

Gli animaletti che compaiono in questa scena sono gli stessi già visti nel precedente trailer (anche in quel caso li si vedeva arrampicarsi su filamenti invisibili). Ne parlerò più avanti.

PLAY [>]

Sam, nella sua divisa da Porter, si rialza da terra dopo quello che sembra essere un incidente. Dei bagagli sono sparsi a terra, mentre alle sue spalle una moto, già in bilico sul limitare di un dirupo, precipita nel vuoto.


PAUSE [II]

La cut-scene ci mostra un'altra possibilità di gameplay. Il giocatore avrà senza dubbio modo di usufruire di una certa gamma di veicoli con cui attraversare i vasti spazi desertici che separano le poche città rimaste sulla Terra. Anch'essi, come si diceva prima, potranno essere parte integrante dell'aspetto gestionale del gioco.


PLAY [>]

L'uomo, stavolta di nuovo in tuta blu, è sovraccarico di bagagli. Come un funambolo, traversa una profonda gola restando in equilibrio su una scala posta fra le due sponde.



Nelle immagini successive, invece, lo si vede guadare con fatica un fiume controcorrente. Un piede in fallo e le acque hanno la meglio: un salvagente automatico si apre alle sue spalle ma il carico sembra irrimediabilmente perso.
Infine, lo si vede arrampicarsi con una fune su una parete rocciosa. Sopra l'immensa spianata che si apre alla sua destra, c'è uno stormo di uccelli in volo.


PAUSE [II]

Questo lungo montaggio di scene di gameplay mettono in chiaro le difficoltà e gli ostacoli che il giocatore dovrà affrontare nei suoi vaggi. Montagne, fiumi, deserti: la morfologia del vasto mondo di gioco inciderà notevolmente sugli spostamenti di Sam. I pericoli sono ovunque: dalla siccità alla timefall, dalle frane al fango, dalle scalate alla traversate di fiumi in piena. La Terra è diventata un pianeta del tutto ostile all'uomo. Tuttavia, una parte della natura sembra resistere: libellule e uccelli solcano ancora il cielo.
Un piccolo dettaglio: nella porzione in cui Sam viene trascinato dalla corrente, il vetro dell'utero artificiale non è più opaco (in tutte le altre scene lo è). Abbiamo visto più volte in passato il vetro diventare trasparente quando il pericolo sembra imminente, e in particolare in presenza delle entità aliene. Non sembra essere questo il caso, a meno che non intendiamo che il feto venga "svegliato" ogniqualvolta il suo portare abbia bisogno di un apporto di energia maggiore (cosa che in vero sembra assai probabile).


Che in DS il feto sia l'indicatore di vitalità? 
PLAY [>]

La camera mette a fuoco il piede scalzo e martoriato di Sam, in tuta blu. Si sta staccando l'unghia dell'alluce. Alle sue spalle si intravede l'utero artificiale.


PAUSE [II]

Approfitto di questa scena, nella quale si apprezza con più dettaglio la tuta e l'equipaggiamento di Sam, per aprire una parentesi sulle uniformi indossate nei trailer.

Sono di tre tipi:

A) PORTER (bianca): questa tuta non ha altri stemmi o scritte se non "Porter" e un numero di matricola (0914-137) L'equipaggiamento prevede solo il "fiore meccanico" (il rilevatore di entità aliene già visto nel precedente trailer). Nessun bracciale-manetta. Nessun alloggiamento per l'utero artificiale.


B) CDT (arancione): è la tuta del Corpse Disposal Team. Sulla spalla sinistra c'è il logo della BRIDGES. L'equipaggiamento prevede: fiore meccanico, manette e utero.


C) BRIDGES (blu): la tuta ha su gambe e cappuccio la scritta "BRIDGES - United Cities of America". Si tratta probabilmente della divisa degli Operatori dell'Agenzia. È dotata di svariati alloggiamenti aggiuntivi per i bagagli, di un esoscheletro per la parte inferiore delle gambe, e di un sistema salvagente. L'equipaggiamento prevede: fiore meccanico, manette, utero e corde da scalata. Al polso sinistro viene indossato un braccialetto con una placchetta metallica (probabilmente identificativa).


Vale la pena notare che le due uniformi della BRIDGES (B e C) hanno delle strisce laterali blu, bianche e arancioni. Le stesse strisce, dei medesimi colori, si ritrovano anche nel braccialetto, in alcuni bagagli e (si vedrà dopo) sul fucile. Sembrerebbero i colori ufficiali della BRIDGES che, non a caso, dispone di uniformi blu e arancioni.

È curioso che, in certe condizioni di luce, le tre strisce ricordino la bandiera olandese. La somiglianza potrebbe non essere una coincidenza. Dagli indizi mostrati finora è ormai facilmente deducibile che l'agenzia BRIDGES si occupi di fare da "ponte", materiale e informativo, tra le United Cities of America, l'insieme di città-stato di cui è composta la nuova federazione americana dopo l'avvento del Death Stranding.
Ora: quando sul finire del XVI secolo il Giappone chiuse i suoi porti agli stranieri, iniziando un isolamento durato quasi tre secoli, gli unici autorizzati a fare da "ponte" far il Paese del Sol Levante e l'Occidente furono proprio gli olandesi. Non c'è da stupirsi, quindi, se Kojima abbia voluto in qualche modo rappresentare questa analogia. Se si pensa poi che lo stesso motore di gioco - il Decima Engine, frutto dell'incontro tra Guerilla Games (olandesi) e Kojima Produtcions (giapponese) - prende il nome dall'isola di Dejima, dove questo scambio commerciale e culturale avveniva, il quadro è completo. La divisa arancione della CDT, colore dei reali d'Olanda, è infine la ciliegina sulla torta.


Nel 2014, quando ancora Kojima lavorava a MGS,
stava cercando nuove ispirazioni viaggiando... In Islanda ed Olanda 

Vedremo più avanti come le divise e l'equipaggiamento di Sam possono aiutarci a ricostruire una prima timeline degli eventi mostrati nei trailer rilasciati sino a oggi.


PLAY [>]

Sotto una luce crepuscolare, Sam - in uniforme blu - si dirige a passo svelto verso il ciglio di un dirupo, stringendo nella mano destra una strana valigetta. Con un gesto del braccio l'uomo scrolla il bagaglio, che si trasforma in un attimo in un fucile. Davanti a lui si stende un'ampia spianata, al centro della quale si notano delle tensostrutture bianche, illuminate dai dei fari.


PAUSE [II]

Si tratta degl'unici secondi di trailer nei quali compare un'arma. Kojima ha più volte ribadito, nel corso di nuove e vecchie interviste, che le armi (i "bastoni", nell'analogia con il racconto di Kobo Abe a cui Hideo fa spesso riferimento) saranno sì presenti in DS, ma che non saranno uno strumento necessario per il completamento del gioco. L'approccio "pacifista" è quello consigliato dallo stesso designer.
In effetti, non è ancora chiaro in che modo le armi potrebbero tornare utili in un mondo del genere. Le entità aliene, nella loro forma evanescente, non sembrano affrontabili con armi da fuoco ordinarie (nel vecchio trailer un membro della CDT sparava evidentemente a vuoto). Vulnerabili ai colpi, per modo di dire, potrebbero essere i nemici riportati "in vita" o controllati dagli alieni, come le armate di scheletri e i mezzi bellici visti nel trailer dei TGA 2016; così anche eventuali incarnazioni delle entità, come potrebbe essere il personaggio di Mads Mikkelsen. Sempre valido è poi il detto "homo omini lupus"; alcuni esseri umani potrebbero lottare per accaparrarsi le poche risorse rimaste sul pianeta. Ed è forse proprio in quest'ultimo frangente che Kojima vuole sperimentare la natura sociale e non competitiva dei giocatori. Del resto, se l'obiettivo del gioco è far sopravvivere l'umanità, non ha alcun senso attaccarsi o derubarsi l'un l'altro. Anche escludendo per ora una componente multigiocatore online, si potrebbe pensare che, nell'economia di gioco in single-player, il giocatore possa crearsi una certa reputazione in base alle azioni che compie: derubare altri fattorini potrebbe sembrare una scelta remunerativa nel breve periodo, ma risultare un ostacolo nella progressione del gioco.



PLAY [>]

Schermo nero.

"DAMMI LA TUA MANO NELLA VITA"

PAUSE [II]

È la prima di quattro frasi che compaiono durante il trailer. Si basano tutte su un gioco di parole incentrato sulla ripetizione di "GIVE ME YOUR HAND IN..." (le mani sono in effetti un tema ricorrente in questo e in altri trailer: quella spesso inquadrata del protagonista, i segni di mani sul suo corpo, le impronte nere, il termine "chirale"...).

Tuttavia, nei sottotitoli giapponesi, le frasi non sono tradotte letteralmente, ma ne restituiscono il significato metaforico. In questo caso i sottotitoli riportano: "Accendi la vita".



PLAY [>]

Si sente un ruggito.

La scena è quella iniziale. Sam, sotto l'arco della caverna, ritrae la mano bagnata dalla goccia di timefall. L'inquadratura indugia sul suo braccio. Un violento rash cutaneo rende purpurea la sua pelle fino alla spalla. Ha percepito qualcosa.
L'impronta di una mano si stampa sul terreno, riempiendosi di liquido nero; si posta poi in avanti, imprimendosi al di sotto della fotografia, e infine si allontana.




Sam fa per raccogliere la foto, ma un'altra mano, questa volta umana, lo ferma, cogliendolo di sorpresa. Una ragazza gli fa cenno di restare in silenzio. Indossa una giacca nera con degli spuntoni sulle spalle. Sul dorso si legge "FRAGILE EXPRESS", sorretto da due mani scheletriche, e lo slogan "HANDLED WITH LOVE".
Le impronte sembrano tornare indietro nella loro direzione. I due, spalle alla parete della caverna, trattengono il fiato, tappandosi la bocca con le mani.
La misteriosa entità si ferma a pochi passi da loro, facendo vibrare il terriccio; poi si dilegua all'esterno. La ragazza si toglie le mani dalle labbra, buttando fuori l'aria in una nuvola di condensa. Una lacrima solca il suo viso.


I due, ancora mano nella mano, guardano il cielo coperto di nubi. In alto si stagliano, appena visibili, cinque figure sospese nel vuoto. La sagome si dissolvono, così come la pioggia, e gli spuntoni sulle spalle della ragazza si ritraggono.



PAUSE [II]

In questa sequenza ci sono diversi dettagli interessanti.

Prima di tutto abbiamo di nuovo due esempi di "allergia chirale", alla quale la ragazza faceva riferimento all'inizio del trailer: le lacrime di lei e il rash cutaneo di Sam.
Sappiamo però, dal dialogo iniziale, che la donna è di un livello superiore di DOOMS, al quale dovrebbero corrispondere sintomi più evidenti (nonché poteri/capacità differenti) facilmente riconoscibili (è Sam stesso a dire "mi sa che tu mi batti").
C'è da dire che Kojima non è nuovo all'idea di una minaccia preannunciata da una reazione allergica o comunque fisiologica. In Snatcher, la presenza degli androidi era anticipata da una sorta di polline - lo Snow-9 - che faceva starnutire i personaggi nelle vicinanze.
Quanto alle impronte, viene ribadito che il liquido nero trasuda dal terreno (la parte superiore della foto è intatta), lasciando intendere che esista una dimensione "sotto-sopra" dalla quale gli uomini neri provengono. In effetti, esaminando meglio come reagiscono gli oggetti toccati dalle impronte, si ha a volte l'impressione che queste entità non stiano effettivamente camminando sopra la superficie, ma sotto, e che l'impronta lasciata sia più il risultato di un'attrazione magnetica/gravitazionale dal basso che una pressione dall'alto. Il dubbio resta.

Così come nel precedente trailer, poi, vediamo i personaggi coprirsi la bocca, segno che le entità sono in grado di percepire il respiro degli esseri viventi, oltre che i rumori.
È curioso che la ragazza faccia segno di fare silenzio a Sam così come il Teschio Dorato aveva fatto nel precedente trailer.



Infine il ritorno delle cinque figure nel cielo, già viste nei precedenti trailer. Per la prima volta le sagome non sono scure ma trasparenti. Quanto alla ragazza, alla sua uniforme e al suo equipaggiamento, parlerò fra poco.


PLAY [>]

Schermo nero.

"DAMMI LA TUA MANO NELLA MORTE"

PAUSE [II]

Anche in questo caso i sottotitoli giapponesi danno una versione leggermente diversa; letteralmente: "Sfiora la morte".

PLAY [>]

"Sei diretto in città?" - chiede la ragazza.

È all'esterno della caverna; la pioggia è cessata.

La ragazza tiene nella mano sinistra un borsone e nella destra un ombrello dal design futuristico, i cui pannelli vibrano per alcuni secondi. Sullo sfondo, a destra, si vedono dei grattacieli immersi nella nebbia.

"Stai attento." - prosegue la ragazza, "Quelle cose non stanno mai via a lungo."




PAUSE [II]

È la prima volta che vediamo un personaggio femminile in DS. La disinvoltura dei personaggi sembrerebbe smentire l'ipotesi che le donne siano una rarità nel mondo dopo la catastrofe. Tuttavia, non escluderei ancora la possibilità che l'umanità stia comunque affrontando una crisi nelle nascite naturali (come in Children of Men, per intenderci).

Ad ogni modo, in questo passaggio possiamo osservare meglio la figura intera della donna. La sua uniforme sembra in pelle nera. Da più parti compare la scritta FRAGILE EXPRESS e HANDLED WITH CARE, segno che la ragazza fa parte di (o gestisce, considerando la sua proposta di lavoro a inizio trailer) una compagnia privata di spedizioni veloci che maneggia merce delicata. Il logo della compagnia sono due mani scheletriche, ulteriore riferimento alla morte (tema principe di DS).
La tuta è dotata, sulle spalle, di un materiale che risponde alla presenza delle entità aliene. Ora: nella mia analisi dei TGA 2016 avevo già ipotizzato che il liquido nero avesse le stesse proprietà del ferrofluido, ovvero di una sostanza che reagisce ai campi magnetici (per un approfondimento rimando alla lettura della mia analisi di allora); qui faccio notare che gli spuntoni sulle spalle sono in effetti incredibilmente simili a quelli di un ferrofluido immerso in un campo magnetico, a conferma dell'ipotesi originale. L'uniforme della ragazza, dunque, potrebbe sfruttare essa stessa questo materiale come rilevatore delle entità aliene (gli spuntoni in effetti si ritraggono non appena le cinque figure nel cielo scompaiono).



I colori della compagnia FRAGILE sono il blu e il bianco, come le strisce che delineano la divisa (similmente alle strisce presenti sulle uniformi della BRIDGES, vedi sopra).
Al polso sinistro indossa un braccialetto con una placchetta metallica, pressoché identico a quello portato da Sam quando indossa la tuta della BRIDGES, ma qui - di nuovo - di colore blu e bianco.
Per quanto riguarda l'equipaggiamento, quello della FRAGILE sembra essere estremamente leggero. Mancano alloggiamenti particolari per bagagli aggiuntivi; alla cinta è attaccata una borraccia e una corda da scalata. Nessuna manetta al polso sinistro, nessun "fiore meccanico" (il ferrofluido della tuta svolge di fatto la stessa funzione) e nessun attacco per un utero artificiale.
La tuta non è dotata di un cappuccio e, come si è visto, la ragazza si protegge dalla timefall con un ombrello sci-fi anch'esso marchiato FRAGILE EXPRESS.

Handled with care
Handled with love (?) 
PLAY [>]

Le telecamera mette a fuoco la fotografia completa di Sam, prima piegata.
I soggetti ritratti sono ora molto più chiari; una donna sulla sessantina in tailleur poggia le mani sulle spalle di una giovane coppia: un ragazza incinta in abito da sera e un uomo, Sam, in giacca e cravatta. La foto è stata scattata al chiuso; sulla destra si nota una bandiera americana e sul retro una finestra con lunghe tende.
Il dito di Sam copre una dedica di cui si legge solo la prima parola: "Be..."

"La timefall accelera il tempo di qualunque cosa tocchi. Ma non può lavare via tutto. Il passato non scomparirà." - dice la ragazza passando alle spalle dell'uomo.

"Ci vediamo in giro... Sam 'Porter' Bridges." - conclude, e si allontana, mentre sulla sua giacca sporgono nuovamente degli spuntoni.



PAUSE [II]

La fotografia offre diversi indizi interessanti. Innanzitutto ci dice che, prima del Death Stranding, Sam aveva una compagna e che aspettavano un bambino. Non sappiamo cosa sia accaduto alla donna o al nascituro, ma senza dubbio Sam non è più con loro, e il suo carattere schivo e solitario lascia supporre per il peggio.
A questo punto tutte le scene "oniriche" in cui si vede un feto all'interno del suo corpo potrebbero essere lette come un incubo ricorrente di Sam, che deve ancora superare il trauma della perdita del figlio o di uno mai nato.
Quanto alla donna in alto, sembrerebbe svolgere il ruolo di madrina per la coppia. La relazione fra lei e Sam non è chiara (ne riparleremo più tardi), ma una serie di elementi (il tailleur, la bandiera, la finestra, le tende) suggeriscono che si tratti di un membro del governo USA pre-apocalisse... e non uno qualunque! Confrontando infatti la foto con gli interni dello Studio Ovale, alla Casa Bianca, la corrispondenza sembra possibile. La donna è dunque l'ultimo Presidente degli Stati Uniti d'America?


PLAY [>]

Schermo nero.

"DAMMI LA TUA MANO NELLA CARNE"

PAUSE [II]

I giochi di parole di Kojima sono sempre difficili da tradurre. Nella versione giapponese il sottotitolo riporta: "Offri/Porgi il (tuo) corpo".

PLAY [>]

"Sam, qual è la tua situazione?" - chiede una voce maschile via radio.

Sam, in tuta arancione della CDT, è all'interno di una struttura abbandonata. Fuori diluvia e c'è poca luce.

"La densità di Chiralium continua ad aumentare." - continua la voce.

"La mia situazione è una merda" - replica Sam. "Ce ne sono a tonnellate."

Attraverso dei grossi finestroni si intravede un'enorme struttura industriale, forse una centrale di energia di qualche tipo.

"Puoi fermarti lì e aspettare che smetta di povere?"- propongono alla radio.

"No. Si stanno avvicinando alla mia posizione. Devo muovermi prima che capiscano che mi trovo qui."

"Sam," - interviene una nuova voce - "se una di quelle cose ti inghiottisce, scatenerà un Voidout. Tu tornerai indietro, certo, ma l'area circostante sarà diventata un cratere."

L'uomo guarda l'utero artificiale che tiene in mano.

"Ho un'idea." - dice.



PAUSE [II]

Un dialogo ricco di nuove informazioni.

Innanzitutto da questo scambio possiamo dedurre che il giocatore si terrà in contatto con un supporto-missione non molto diverso da quello a cui Kojima ci ha abituato nella serie Metal Gear. Più personaggi forniranno una serie di informazioni utili per l'avanzamento nel gioco.
Per quanto riguarda il contenuto del dialogo, ci sono diversi nuovi termini:

1) CHIRALIUM: in questo caso è la versione inglese a fornire un indizio in più; nella testo giapponese si parla di "Densità chirale", ma la declinazione di Chiralium sembra suggerire che il termine si riferisca a un nuovo elemento chimico (il "chiralio"), di cui le entità sono fatte. Abbiamo già parlato di chiralità e di come il concetto ben si applichi a una dimensione sotto-sopra (speculare) della realtà, dalla quale le entità provengono. Forse questo Chiralium potrebbe essere proprio il liquido nero con le proprietà di ferrofluido visto sino a oggi.

2) VOIDOUT: è il tipo di esplosione a cui abbiamo assistito nel trailer precedente. In giapponese viene pronunciato tale e quale, ma viene "tradotto" in kanji con il termine scientifico "annichilazione". In fisica "l'annichilazione (letteralmente distruzione totale o completa scomparsa di un oggetto, dal latino nihil, niente) è il risultato dell'incontro di una particella subatomica con la sua antiparticella. Quando ciò avviene entrambe le masse vengono totalmente convertite in energia. Poiché l'energia e la quantità di moto, o momento, devono essere conservate, l'energia liberata è utilizzata per creare altre particelle e antiparticelle, tali che la somma della loro energia e momento siano esattamente uguali a quella delle particelle originarie."

Di nuovo: materia e anti-materia, chiralità, gli opposti che si incontrano/scontrano.

Il dialogo ci fornisce delle indicazioni precise su questo meccanismo: se un essere vivente viene letteralmente "mangiato" (così anche in giapponese) da queste entità, viene generato un Voidout. Questa spiegazione ci dà forse anche una nuova chiave di lettura nel comportamento dell'agente della CDT visto nel precedente trailer dei TGA 2017. In quell'occasione uno di loro decideva di uccidere il collega prima che venisse divorato dalle entità nere. Poi, quando si accorgeva di essere anche lui una preda, tentava il suicidio. È possibile quindi che quello che in realtà stesse cercando di fare era evitare di scatenare un Voidout? Alla fine non ci riesce e viene inghiottito ancora vivo dalla gigantesca creatura, generando l'annichilazione dell'area.

Sam, si ricorderà, sopravviveva all'esplosione, finendo in un'altra dimensione subacquea; poi si risvegliava sul ciglio del cratere.
A proposito di questo, le versioni del dialogo differiscono nelle due lingue.
Nella versione giapponese, infatti, le parole dell'uomo alla radio sono ben diverse: "Poiché sei un "ricomparso", tu potrai tornare indietro, ma quell'area diventerà un cratere".
Esatto, nella versione nipponica c'è un termine del tutto omesso nella versione inglese! Sam viene definito 帰還者, un termine difficile da tradurre in italiano (sarebbe un "returnee" in inglese) ma che sostanzialmente indica una persona che è tornata indietro dopo essere stata "da un'altra parte": un emigrato rimpatriato, un reduce di guerra... una persona tornata indietro dalla morte. È forse questa la definizione più aderente a Sam.


3) BT: se vi sembra di non aver sentito questa sigla nel dialogo, bhé, non vi sbagliate: non c'è!
È però sorprendentemente presente nei sottotitoli giapponesi in forma di furigana; e anche in quel caso, in realtà, la sigla non viene pronunciata dalle voci nipponiche!

Ma andiamo con ordine: in giapponese il furigana è una lettura supplementare apposta sopra o lateralmente ai kanji per parole di carattere tecnico o specifico. Solitamente indica l'effettiva parola pronunciata, mentre gli ideogrammi forniscono al lettore nippofono informazioni sul significato di quella parola. In questo trailer ne sono un esempio i termini DOOMS, VOIDOUT, TIMEFALL. Nel caso di questo dialogo in particolare, però, avviene il contrario: la parola pronunciata è effettivamente quella in kanji (奴ら, cioè "quelle cose", come nel testo inglese) ma il furigana riporta in romaji la sigla "BT".

A questo indirizzo trovate una completa traduzione di ogni dialogo del trailer JPN a quello internazionale e vi sono parecchi aspetti ambigui [nda aku].

https://www.reddit.com/r/DeathStranding/comments/8quqe5/sam_is_returner_japanese_subtitles_translated/


Adesso: per il puro gusto della speculazione, mettetevi comodi e preparatevi a qualche risata.
Ebbene, c'è una strana coincidenza tra la sigla BT e un termine utilizzato nella cerchia di Scientology. Sì, avete letto bene: SCIENTOLOGY, la setta di Tom Cruise, per intenderci.
Posto che sono il primo a credere alla coincidenza fortuita, se scorrete la pagina Wikipedia della sigla BT, scoprirete che le due lettere sono usate dagli adepti di Scientology per indicare quelli che loro chiamano "Body Thetan".
Cosa sono? Bhè, dovete sapere che - stando alla loro cosmogonia - 75 milioni di anni fa, il dittatore della Confederazione Galattica, tale Xanu, decise di far fuori gran parte della popolazione dell'universo; portò queste genti sulla Terra e le massacrò con la potenza di vulcani e bombe all'idrogeno (sic). Le anime ("thetan") di questi individui vagano ancora oggi sul nostro pianeta, reincarnandosi pacificamente nel corpo dei neonati (!!) oppure rimanendo incastrati a un corpo estraneo, causandogli delle malattie; in quest'ultimo caso, si parla di Body Thetan ...o BT.


Chiariamoci: leggendo la pagina Wikipedia dedicata ai thetan, le analogie con DS lasciano interdetti. Voglio dare per scontato che Kojima non possa mai e poi mai costruire una storia basandosi direttamente sulla mitologia di Scientology, eppure - forse - per qualcosa potrebbe pure avervi attinto.

Quanto alla sigla BT, preferisco pensare che possa essere un equivalente di ET, dove la T sta per Terrestrial e la B per qualche altro termine che ne indica la vera natura/origine.

Strane analogie.
PLAY [>]

Sam posiziona il suo utero artificiale sul petto, poi prende l'altra estremità del cordone ombelicale e se lo collega al fianco. Il vetro dell'utero diventa trasparente, il feto si sveglia e il rilevatore meccanico alle sue spalle si accende.



Sam si avvia verso l'esterno dell'edificio. Immersi nella pioggia appaiono, a mezz'aria, delle sagome nere indefinite legate a dei filamenti. Sam dà qualche colpetto sull'utero artificiale e poi si avvia sotto il diluvio.
Cammina abbassato, con le ginocchia piegate. Il fiore meccanico reagisce alle misteriose entità, puntandole mentre galleggiano e si dissolvono nell'aria, tutte intorno a Sam. Sembrano scomparse, ma poi il rilevatore cambia il suo stato per indicare una minaccia ravvicinata; le figure fluttuanti ricompaiono e Sam si porta le mani alla bocca per nascondere il proprio respiro e non tradire la sua presenza. Il pericolo sembra scampato, ma un attimo dopo le sagome nere si materializzano proprio davanti a lui, senza lasciargli scampo. Una pozza di liquido nero si forma immediatamente ai suoi piedi, e Sam viene trascinato sul fondo dalle braccia degli uomini neri.



PAUSE [II]

È singolare che Sam dica di avere "un'idea" quando l'impiego dell'utero artificiale dovrebbe essere la procedura standard in casi del genere. Abbiamo visto già nel precedente trailer che l'utero è utilizzato (anche) come fonte per alimentare il "fiore meccanico". A dire il vero, nello steso filmato, il rilevatore di Sam si attivava già solo tenendo in braccio l'utero, senza bisogno del cordone ombelicale (l'uniforme della Porter non dispone nemmeno di un alloggiamento per il feto, a dirla tutta).

Altra curiosità è che l'estremità del cordone che Sam infila al suo fianco è diversa da quella visibile nel trailer dei TGA 2017. Una differenza voluta o un cambio di design in corsa?


C'era poi il caso del personaggio di Del Toro (trailer TGA 2016), che era del tutto sprovvisto di rilevatore e che comunque decideva di connettersi all'utero artificiale poco prima di affrontare le entità aliene. Forse lì il feto serviva per alimentare un altro strumento, magari un dispositivo impiantatogli nella testa (si veda l'evidente cicatrice sulla fronte).


Comunque la si metta, l'utero sembra insomma correlato alla funzione di rilevamento dei nemici, ma anche - lo avevo accennato prima - ad altre situazioni di emergenza, che richiedono un apporto di energia in più. Per quanto riguarda la porzione di gameplay qui mostrata, non fa che confermare la già ipotizzata meccanica stealth, scontata e prevedibile da tempo (per gli stati del rilevatore, che hanno funzione di gameplay, rimando all'analisi dei TGA 2017).
Impossibile non notare una certa somiglianza tra le entità nere e le ombre di ICO.


Ico ha fatto scuola con le sue pervasive entità incorperee ed oscure
PLAY [>]

Compare la scritta DEATH STRANDING su schermo nero.

Fuori campo si sente il pianto di un neonato.

"Un criptobionte al giorno, toglie la timefall di torno." - dice la ragazza della FRAGILE.

Un primo piano mostra con quanto gusto la donna mangia uno degli animaletti che popolano il mondo di DS.


PAUSE [II]

La criptobiosi è "uno stato di vita ametabolico (cioè con assenza di metabolismo) nel quale entrano alcuni organismi semplici in risposta a condizioni ambientali avverse, quali essiccazione, congelamento, e mancanza di ossigeno. Nello stato criptobiotico, tutti i processi metabolici si fermano, impedendo la riproduzione, lo sviluppo e la riparazione. Un organismo in uno stato criptobiotico può vivere essenzialmente per un tempo indeterminato fino a quando le condizioni ambientali tornano ad essere ospitali. Quando ciò si verifica, l'organismo tornerà al suo stato di vita metabolico precedente alla criptobiosi.


Gli organismi capaci di criptobiosi vengono detti criptobionti.

Questi animaletti estremofili, insomma, sono probabilmente gli animali meglio adattati all'ambiente terrestre post-Death Stranding. In natura non esistono degli esseri tali e quali a quelli mostrati nel trailer, ma possono essere facilmente assimilati a una versione "macroscopica" dei Tardigradi (cfr. Wikipedia).
Nonostante la versione inglese del dialogo sia un calco del celebre adagio, il testo giapponese sembra confermarne la veridicità. In altri termini, è altamente probabile che in DS ci si potrà davvero cibare di questi criptobionti per contrastare "ferite" da timefall. Da notare, poi, che questi esserini li si è visti spesso risalire su fili invisibili; che siano in grado di muoversi attraverso dimensioni sovrapposte?

PLAY [>]

Compaiono i titoli di coda.

Una voce di donna fuori campo: "Sei arrivato troppo tardi... Non hai ancora capito chi sono, vero?"

"Chi sei?" - replica Sam.

La scena si riapre su una spiaggia piena di pesci morti e carcasse di cetacei, tutti collegati a dei filamenti. Al centro c'è una donna in abito grigio. Si volta verso la camera: è bionda e giovane in viso. Al collo le scintilla una misteriosa collana d'oro, mentre la luce riflessa forma un alone colorato.



PAUSE [II]

L'ultima scena ha luogo sulla medesima spiaggia del primissimo teaser trailer dell'E3 2016 (una comparazione mostra lievissime differenze nel paesaggio di sfondo, ma è senza dubbio alcuno la stessa). La ragazza è la versione giovane della donna ritratta nella foto di Sam (che ha le fattezze dell'attrice Lindsay Wagner). Abbiamo già ipotizzato che possa trattarsi del Presidente USA prima del Death Stranding, ma non ci è dato sapere in che rapporti sia con Sam, che sembra non riconoscerla (forse proprio perché più giovane?). Nelle interviste, però, Kojima la descrive come un personaggio positivo, perché positivo è il carattere dell'attrice che la interpreta ("La donna bionica", fortemente voluta nel cast ancor prima della stesura della storia).


Della ragazza esiste anche un render pubblicato sul sito ufficiale, nel quale però è vestita di rosso, tiene in braccio un neonato e dove è ben visibile il gioiello che porta al collo. Quest'ultimo dettaglio (curiosamente speculare nelle due versioni, trailer e immagine) a uno sguardo più attento sembra nascondere un messaggio cifrato, composto da una sequenza di pieni e vuoti su linee parallele.
È probabilmente l'elemento più enigmatico del trailer, che ancora non ha trovato risposta. Io personalmente ho provato a decifrarlo come fosse codice binario, con scarsi risultati; in rete c'è chi ha provato a tradurlo come spartito per un carillion, sostenendo che si ottenga una melodia simile a un brano dei Low Roar (ma a me non ha convinto). C'è poi chi ha tirato in ballo il Quipu (Kojima ne aveva accennato in un vecchio tweet di mesi fa a proposito di una mostra archeologica), un sistema di notazione numerica di origine pre-colombiana che fa uso di cordicelle annodate. Anche in questo caso, nessun risultato utile. Il mistero, per ora, rimane tale.


La rete ha notato la presenza di un codice nascosto nella collana indossata dal personaggio nel trailer.
La traduzione ha condotto ad una melodia, che è risultata essere il ritornello della canzone “Give Me an Answer” del gruppo islandese Low Roar.
Un altro dettaglio che vale la pena citare qui: nel primissimo teaser dell'E3 2016, Sam porta il bracciale-manetta sul polso sinistro. In tutti gli altri trailer questo strumento viene indossato (da Sam o da altri) sempre e solo sul polso destro. Ora: è vero che tutto il resto, in quella scena, è esattamente dove dovrebbe essere (il neo e i tatuaggi di Reedus, tanto per cominciare) ma è certamente un dettaglio notevole, che fa il paio con le due immagini speculari mostrate della Wagner sulla stessa spiaggia.

PLAY [>]

Schermo nero.

"DAMMI LA TUA MANO NELLO SPIRITO"

Compare il logo di Kojima Productions.

STOP [ ]

L'ultima frase conclude trailer. Nella versione giapponese è reso come: "Offri/Consacra il (tuo) spirito".
Il significato delle quattro frasi resta abbastanza oscuro ma si può comunque rilevare l'intenzione di proporre delle coppie antitetiche: "Vita/Corpo" contrapposte a "Morte/Spirito". Ancora una volta ci ritroviamo a parlare di opposti: materia e antimateria, il sotto e il sopra, il corpo e lo spirito, la vita e la morte.

La mia ipotesi è che in DS ci si ritroverà a passare dall'uno alla altra senza soluzione di continuità. Sam ha questo potere di riuscire a sopravvivere ai Voidout, superando la morte, ed è probabilmente in grado di restare "vivo" nella dimensione dei "morti".
Nell'analisi del precedente trailer avevo azzardato l'ipotesi che nel mondo di DS potessero esserci dei personaggi che sono "morti quando sono vivi" e "vivi quando sono morti"; mi riferivo in particolare ai Teschi Dorati, esseri forse provenienti dell'altra dimensione e che hanno una capacità opposta ma uguale a quella del protagonista. Anche il personaggio di Mikkelsen potrebbe essere di questo tipo, configurandosi come una sorta di versione "chirale" (speculare) di Sam.
Per concludere, vorrei provare a tracciare una bozza di linea temporale delle scene mostrate fino ad oggi nei trailer. Nei filmati ci sono ormai abbastanza particolari che possono essere utilizzati per ricostruire l'ordine di alcuni eventi nella storia. Mi concentrerò su Sam.
Prossimo futuro. Sam è sposato con una ragazza e avranno presto un bambino. La "marea dimensionale" del Death Stranding, però, si abbatte sulla Terra, scatenando effetti catastrofici. Le due realtà, quelle della "vita" e della "morte", collidono. Gli esseri provenienti dalla dimensione "dell'aldilà" invadono il pianeta e decimano il genere umano, costretto ad asserragliarsi in città-stato. Dove prima c'erano gli Stati Uniti d'America, ora ci sono le Città Unite d'America. Lo scambio di merci e di informazioni avviene tramite corrieri di compagnie private (come la PORTER e la FRAGILE Express) e operatori di agenzie governative (la BRIDGES).
In questo mondo devastato dal cataclisma, Sam Bridges ha perso tutto. È rimasto solo ed è uno dei tanti fattorini della Porter, instancabilmente dedito al suo lavoro.

Un giorno, però, qualcosa va storto. Aggredito e ingurgitato dalle entità nere, scatena un Voidout. Sam viene catapultato in un mondo subacqueo. Sul suo corpo nudo si stampano per la prima volta delle impronte in negativo di mani umane, un marchio che da quel momento diventerà indelebile e che si modificherà ogniqualvolta verrà spedito in quella dimensione, aggiungendo via via nuovi segni. Fluttuante in questo limbo, Sam viene poi ricatapultato nella dimensione dei vivi, apparentemente indenne, ma in realtà contaminato a vita. Diventa così uno dei cosiddetti DOOMS, soggetti in qualche modo esposti all'altra dimensione che, seppur sopravvissuti, portano i sintomi di una malattia a più stadi. Quello di Sam non è il livello più grave e, se da una parte è ora affetto da reazioni allergiche (lacrimazione e rash cutanei), dall'altra si è riscoperto, in un certo qual senso, "immortale" (o, in gergo, un "ritornato"). L'essere sopravvissuto a un Voidout lo rende ben presto "leggendario" nel suo campo; una notorietà di cui Sam "Porter" Bridges avrebbe volentieri fatto a meno, ma che gli vale nuove proposte di lavoro (fra le quali quella della FRIGILE Express).
Un giorno, durante una consegna congiunta con il Corpse Disposal Team (CDT) della BRIDGES, il guidatore del mezzo di trasporto perde il controllo a causa del terreno reso viscido dalla pioggia. Il veicolo si ribalta, lasciando i tre personaggi alla mercé delle entità della dimensione della morte che infestano l'area. La situazione volge presto al peggio e un gigantesco essere alieno inghiotte uno degli agenti quando è ancora in vita. La reazione scatena un Voidout, un'esplosione che coinvolge anche Sam, ormai abituato a essere spedito nella dimensione subacquea. Un nuovo stampo di mano si aggiunge sul suo petto.
Dopo diverse offerte, l'agenzia BRIDGES riesce finalmente a convincere Sam a lavorare per loro. Inizialmente viene assegnato alla CDT, con il compito di recuperare e smaltire i cadaveri "contaminati" dagli esseri alter-dimensionali. Poi, viene promosso a agente operativo, iniziando a vestire l'uniforme blu.
Sam continua tuttavia a essere tormentato dal passato, che ritorna prepotentemente nei suoi sogni e nelle esperienze extra-corporee successive ai Voidout; suo figlio, certo, ma anche una misteriosa donna di cui non ricorda nulla.
Di missione in missione, la capacità di Sam di sopravvivere ai viaggi dimensionali viene sfruttata dalla BRIDGES per portare la guerra contro l'invasione aliena su un altro livello, finanche temporale. Sam diventa un vero e proprio viaggiatore extra dimensionale. Non consegna più solo nello spazio, ma anche nel tempo. Al collo porta una serie di formule fisico-matematiche, come fossero delle istruzioni nel caso in cui finisse in una dimensione non ancora adeguatamente avanzata scientificamente.
Questi viaggi offrono però a Sam anche un'occasione per uno scopo del tutto personale: ricongiungersi alla propria compagna e al proprio bambino. Una possibilità che sembra poter accarezzare solo per un attimo, prima di essere rispedito in quel limbo di cui la spiaggia fa parte, e vedere il proprio figlio dissolversi nel nulla quando è ancora fra le sue braccia.
Questo è quanto mi riesce di ricostruire con il materiale a disposizione. Dalla timeline resta fuori l'origine della cicatrice sul ventre di Sam. Nei trailer mostrati finora ce l'ha sempre; nel trailer dei TGA 2017 non è ben visibile ma, siccome il nuovo marchio sul petto colloca la scena in un momento successivo all'incontro con la ragazza della FRAGILE - dove Sam ha già la cicatrice -, si può dare per certo che ce l'abbia anche in quell'occasione. L'operazione deve quindi essere ben antecedente ai fatti, di poco successiva al Death Stranding, o forse addirittura precedente al cataclisma.

Per quanto riguarda il gameplay, si sono visti (o intravisti) elementi esplorativi, survival, stealth, action e gestionali. Kojima ha già deciso di tenere nascosta la key feature del gioco fino all'ultimo; nell'intervista post-conferenza si svicola da ogni domanda inerente la collaborazione dei giocatori di tutto il mondo nell'avanzamento nel gioco. È quella la meccanica su cui punta Kojima, ed è anche l'idea che ha convinto degli attori, come la Wagner, che non vedevano di buon occhio l'idea di lavorare a un videogioco.
Sappiamo per certo che i giocatori controlleranno Sam, e non altri. La sopravvivenza dell'umanità passerà però attraverso la collaborazione di tutti, forse in una singola dimensione condivisa (il limbo subacqueo? La spiaggia?) alla quale ogni "Sam" di ogni dimensione (cioè ogni giocatore) darà il suo contribuito per modificarla, facendo così avanzare il gioco a livello globale.

Concludo con le parole di Hideo Kojima, scritte per il blog PlayStation:
"When we revealed the first teaser, I said that “the game has already begun – a game of unravelling the mysteries of what kind of game Death Stranding will become”. There are some answers to the questions I posed two years ago hidden in this trailer. These are for you, the fans who have shown your tremendous ability to imagine, search for clues and wrack your brains to solve the mysteries. But, the answers here are still only part of the mystery. Our game is still in play."


a cura di Dan

1 commento:

  1. Dunque.
    Prima di tutto, per il futuro e l'economia di lettura del blog stesso, sconsiglio vivamente agli autori di barcamenarsi o toccare lunghezze simili. È realmente inaffrontabile leggere un'analisi di questa portata (testo + immagini).
    Le immagini hanno reso un pelino più accettabile una supercazzola come questa ma anche queste ultime hanno contribuito ad allungare maggiormente questa analisi.
    Punto secondo, l'analisi di Dan è DANNATAMENTE INTERESSANTE.
    E su questo non ho altro da dire, è incredibilmente affascinante, ricca di spunti, e sommariamente tocca punti davvero convincenti.
    Il Conte Aku (che in questo periodo è particolarmente soggetto più al vino che al sangue di una giovane vergine a giudicare da certi exploit su alcuni "luoghi di ameno terrore" come direbbe lui [;))] mi ha consigliato vivamente di leggerla. Scaglionandola in tre tronconi, l'ho finalmente terminata. Su cellulare è realmente improponibile, su fisso, un po' più abbordabile. Ammetto che è riuscita a conquistare la poca reticenza che avevo sul gioco del padre di MGS (assieme a Fukushima, non bisogna mai ometterlo dai credits).
    Che altro dire?
    Complimenti ragazzi, queste analisi mi fanno tornare indietro negli anni, quando sui forum nascevano vere e proprie tavoli di discussione e confronto.

    -jo









    RispondiElimina