l Gamer May Cry: PAGELLONE - Gravity Rush
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venerdì 20 settembre 2013

PAGELLONE - Gravity Rush

PSVITA

E' tempo di pagellone per il brand rivelazione PSVita, Gravity Rush....chissà...

....Promosso o bocciato?










Gravity Rush nella prima parte di gioco sa colpire grazie all'originalità della gravità applicata al gameplay ed ad un fascinoso mondo di gioco, ma nella seconda metà si patisce la ripetitività delle missioni, ricalcanti sin troppo gli obbiettivi delle prime.

Il tutto rimane gradevole ma lo schema “svolazza ora a destra poi a sinistra - combatti contro i nemici Nevi” si ripete senza comportare differenti applicazioni della gravità. La sensazione è quella di avere per le mani un'idea di gioco notevole, dal grande potenziale, ma sottosfruttata.

Le fasi plattform, se davvero di platforming si può parlare, poggiano sullo spostamento in volo a mezzo della gravità tra una piattaforma e l'altra.
Le sezioni sono molto semplici e da tenere in conto ai fini della meccanica c'è la sola gestione della barra ad esaurimento della gravità, da sola non in grado di spingere il gameplay verso particolari vette di profondità.

Il combattimento è altrettanto poco profondo, e funge più da spezzamento della routine del volo che rimane protagonista.
Il parco mosse a disposizione di Kat è comunque più che sufficiente e variegato per battersi contro le schiere di Nevi.
I nemici appartengono appunto tutti alla famiglia dei Nevi, caratterizzati dunque da punti deboli nelle capsule, presenti in discrete tipologie ma tutti da fronteggiare con i medesimi approcci strategici. Mancano boss-fights degne di tal nome, troviamo solo dei nemici più grossi e con più capsule di quelli ordinari, ma che non propongono alcuno schema differente da quelli tipici degli scontri comuni.

Il free-roming fra i vari quartieri della città, decisamente affascinanti ed articolati, non propone altro che sfide a tempo o a punteggio, ripetendosi anch'esse negli obbiettivi. Nessun locale è visitabile e i cittadini con cui interloquire sono pochi e si limitano a ciarlare senza sbloccare alcun tipo di quest secondaria.








Il setup e la risposta dei controlli è ottimo, i sensori di movimento della console si rivelano ideali per immediatezza nel facilitare la mira nei piccoli spostamenti e le mosse affidate allo sfioramento del touch screen (schivata e scivolata) non fanno rimpiangere il mancato supporto dei pulsanti.

Sensibilità al tocco sempre reattiva.
L'unico appunto è da muovere alla telecamera che nelle situazioni più convulse sbaglia occasionalmente inquadratura automatica facendo venir meno una lettura immediata della scena e richiedendo un costante posizionamento con la levetta destra.







La smemorata e graziosissima Kat in coppia col misterioso gatto Dusty risultano un duo protagonista gradevolissimo, ed in contrapposizione ai palestrati e sboccacciati eroi odierni, amabili specialmente dagli appassionati di animazione giapponese.
La trama dalla natura estremamente fantasiosa, contorta, evocativa e surreale, con viaggi dimesionali di cultura molto orientale si presta a cervellotiche decriptazioni, e nella prima parte grazie alla scoperta dei personaggi principali e al clima di gioco affascinante sa invogliare a scoprire di più, tuttavia sul finale perde mordente, con personaggi che cominciano ad avere il sapore di clichè, e mancano tante, troppe risposte per potersi ritenere soddisfatti. Tutto resta in sospeso invocando sin troppo un sequel.



 


La cosa che colpisce oltre all'originalità della gravità e che risulta determinante nella creazione del fealing col gioco è lo stile grafico in cell shading scelto, superbo, così come gli ambienti che vanno dalle articolate vie della città alle mistiche atmosfere delle dimensioni che visiteremo.
Bellissimi e stilosissimi i dialoghi a fumetto, con la simpatica trovata dell'“interattività” muovendo la console.







Tecnicamente Gravity Rush è fra i titoli più positivi dell' avvio di PSVita, unici difetti degni di nota sono riscontrati in sporadici rallentamenti, alcune compenetrazioni poligonali, ma soprattutto in tempi di caricamento eccessivi. E' triste constatare come nelle sfide, in caso di errori, risulti più veloce decidere di completare la stessa e riprovare, piuttosto che interrompere la gara in corsa e selezionare dal menù ricominciare.





Con un campionario di musiche orchestrali il sonoro si amalgama perfettamente al magico mondo di gioco e alle situazioni.
Piena di fascino la lingua, dalla fonetica franco-nipponiche, appositamente inventata per Gravity Rush.






Con le circa 15 ore necessarie per completare la storia, Gravity Rush dà tutto ciò che poteva dare per via del discorso ripetitività fatto in precedenza. Peccato che gli unici motivi inclusi nel prezzo per reinserire la cartuccia di gioco siano quelli di tentare di migliorare il risultato delle sfide e/o provare a perlustrare ogni angolo della città, priva di qualsivoglia altra attività, oltre alla ricerca delle gemme, Cose incluse nel prezzo, visto che sin dal lancio il gioco vanta un buon numero di DLC a pagamento, capaci di allungare l'avventura di un'altra manciata d'ore.






CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Gravity Rush da primo nuovo brand Sony destinato a PSVita è fra i titoli più significativi e meritevoli disponibili per la portatile; nonostante si avverta un certo senso di incompiutezza nell'implementazione della novità gravità che gli impedisce di fare quel salto nella schiera degli imperdibili, è un gioco da consigliare caldamente a chiunque cerchi qualcosa di fresco, con stile e dall'anima nippo.

3 commenti:

  1. Concordo in toto. Appunterei anche che è una "vittoria" a mani basse a causa di evidente mancanza di concorrenza. Il sequel, annunciato proprio in questi giorni al Tokyo Game show, promette bene ... speriamo

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  2. Ottima rece per uno dei pochi titoli che mi interessa per vita.
    Il problema è che non so ancora se prenderò una vita LoL

    Ottimo pure il video con la voce potentissima e incazzatissima di Aku :D

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  3. Si vede che é un titolo meritevole ma penso che il pagellone metta in risalto come non sia un capolavoro indiscusso ma risalta più per mancanza di giochi di livello simile a tenergli testa che altro. Poi anche se fosse un capolavoro imprescindibile io rimango sempre dell'idea che non vale la pena prendere una console per una manciata di giochi solamente, pure fosse bayonetta 2 (che rabbia che ho dentro, mi sono autoinflitto un danno enorme xD).
    Io penso che questo articolo si ricolleghi a quello su MGS peace walker nel considerare i limiti non tanto di un gioco o di una console ma proprio di una mentalità di fare giochi su questa console che sostanzialmente non ha 'mordente' e i risultati si vedono. Detto questo cmq sto gravity rush mi colpisce non poco, idea originale, stile fantastico, gran bella direzione artistica quindi sicuramente un giocone e questo glielo riconosco (anzi per me quando la direz artistica é più che ottima ai giochi gli 'perdono' fin troppo )

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