lunedì 7 ottobre 2013

Ho un DMC nel cassetto, uno nell'armadietto e una valigia di cazzotti..

PIMP MY D.M.C 
British Style Never Die

Imperdonabile. Imperdonabile, davvero da parte mia, aver concluso le gesta del britannico Dante dei Ninja Theory solo ieri, in una fredda e inospitale domenica sera, uggiosa e alquanto insipida, con raffiche di vento che minaccivano l'intergrità delle mie vecchie persiane, con tuoni che rombavano minacciosi
dinnanzi all'uscio di casa, e feroci saette che sferzavano fin troppo vicine alla mia tetra dimora, scheggie luminose che quasi abbrustolivano Debiruman Paolino (il mio fedele gatto).

Ecco il mio fedele compagno di tante notti solitarie, anche se suona malissimo...da notare la scelta del luogo da parte del mammifero e lo sguardo Nagaiano, ma a me piace così.

Una serata perfetta dunque per macinare gli ultimi livelli lasciati in sospeso del gioco, dopo un breve ripasso delle basiche movenze del turbinante giovanotto, s'intende, onde non essere pestato come un tappetino del bagno o finire malconcio in un angolo di una strada graffittata, dopo essere stato ripassato dalle orde demoniche di Mundus, che mai sono state così belle, così Metal Hurlant o come dico io Moebius "Deranged" style. 


Non manca certo nella mia collezione di scartoffie,tomi e grimori,una bella raccolta di questi comix d'autore,del resto mi rifiuto categoricamente di postare Moebius per i Gamers.

Confesso che quello che mi è stato regalato dai Ninja Theory, anche stavolta, ha superato di gran lunga le mie aspettative, alte come sempre, quando si tratta di giochi di questo peso. 
Certo, il finale "DarkSidersiano" non mi ha garbato moltissimo, coscio del fatto che i Ninja hanno classe e stile, mi aspettavo decisamente qualcosa di più "spiazzante" e originale... Conscio pure del fatto che di una "Titan battle", l'ennesima sulla carta, ne avrei fatto volentieri a meno, specialmente in questa gen che all'insegna del "Bigger than Better" ha siglato un modo di fare che non mi piace poi moltissimo a dirla tutta, uno stile cine-videoludico che rende (o vuole?) ogni "chiusura" di gioco immancabilmente direzionata al Bossone Grossone, ovvero al più ciclopico nemico incontrato, incazzato più degli altri e pure più grosso. A parte queste "pare" da oldgamer, vecchio e consunto, bisogna proprio ammettere che il finale vero di DmC mi è davvero piaciuto molto, un fracco, parafrasando un caro amico Gamer. 

L'inizio dell'Apogeo,il crollo del pilastro del fondamento dei Boss della nobile arte del videoludo,Liam Neeson nelle parti di Ares,nel primo indimenticabile God of War.Questa presenza ingombrante,renderà per sempre il boss finale di molti viggì,un tizio grosso,da abbattere spesso con QTE anziché sofisticate manovre di gameplay,nella mente degli sviluppatori s'intende.

I Ninja Theory ci sanno fare, pochi cazzi, anche solo l'idea di "twitterare" i demoni, nel collasso finale, nella collisione dei due mondi, nel climax dello scontro, nel "reprise" storico dell'incazzatura eterna tra Virgil e Dante, adattamento non certo privo di cervello, è stata superba come trovata.
E' tutto grandioso, come il finale di Enslaved : Odissey to the West, forse persino di più, anche se pure quello era un dannato capolavoro incompreso, giocato senza mezze misure regala una sana sensazione di aver concluso qualcosa dal grande respiro artistico, ma allo stesso modo condivide con DmC l'ennsima buona/ottima chiusura di un loro gioco, ennesimo sinonimo di cura manicale nei dettagli, fino all'ultima inquadratura, una inarrivabile dedizione nella concept art, nella visual pop-art, nel level design, vivo e pulsante, ogni aspetto urla al miracolo se non lo fa, credetemi cari Gamer, ci arriva vicino, molto.
La critica specializzata si è detta a dir poco entusiasta del titolo,il quale presenta una bellezza e una esperienza ludica tale da rasentare l'eccellenza,mi sembra assolutamente coerente per una volta.Le 800.000 copie vendute hanno infangato la faccenda però,e gridano vendetta.

Sono a dir poco orgoglioso di avere nella titolazione "GMC" l'assonanza con il "DmC" di questi britannici iconoclasti, che fottendosene di un po' tutto e di tutti, hanno realizzato il primo autentico reboot "tondo" della storia del videogame odierno.
Una nota a piè di margine, forse gratuita, forse leggermente piccata, vedete voi come interpretarla cari Gamer.  Ho un misto di pietà e blanda commiserazione per i videoGamers attuali, leggasi giocatori al soldo, o in saldo. Seriamente. Tutti quelli a cui DmC non è piaciuto, dovrebbero quantomeno far cadere il discorso in un dignitoso silenzio, per loro convenienza, s'intende.
Inutile appoggiare un sequel, è tutto perfetto e forse di più.

aku "The Never Ending Story"

6 commenti:

  1. Grande Aku ottimo articolo, molto intimo e interessante! Come l'hai trollata che hanno fatto agli hater (mi riferisco alla scena della parrucca bianca, capito no? xD).
    Sulla tua nota finale premettendo di appartenere alla categoria di gamer che gioca un gioco per quello che vale senza mettersi a fare seghe mentali sul look ecc, e io ho AMATO Dmc senza mezzi termini, volevo solo aggiungere che secondo me, il problema sta nel fatto che il fan o fanboy a seconfa dei casi, é una brutta bestia, svecchia una serie che deve essere svecchiata e lui si lamenta, innova e lui si lamenta e fa il nostalgico, toccagli il protagonista e lui si incavolerà peggio che tu gli abbia toccato la madre xD insomma anche molta confusione si é fatta col termine reboot, il pregiudizio dilagante ecc ecc, però che te posso dì, le ingiustizie ci son sempre state! Ma per quanto possa essere così non dimenticare che il fatto stesso che loro abbiano creato un'opera di enorme qualità é per loro e per noi già di per sé un grosso motivo di vanto

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    1. ^^o
      Quella scena è impressa nella mia memoria, è incisa...tra l'altro è la classica "sferzata" in stile inglese. Gli americani se ne sbattono delle critiche, solitamente, tendono a non pesare ogni critica o sgradita osservazione, specie dai fans/gamers. Gli inglesi invece covano sempre nell'animo una ripicca, vogliono sempre l'ultima parola, parlo per grandi linee, s'intende. Nel caso di Dmc, l'ultima parola o la trollata maestra ha siglato la fine del fanboy, zittito e reso impotente di fronte a quel calibro di trollaggio.
      Per quel che riguarda il concetto di "reboot"...io ho, diversamente da te, idee abbastanza tradizionaliste e protezionistiche, sono convinto cioè che usando il materiale "pre-esistente" di una data serie, si possa realizzare tranquillamente un reboot seguendo i canoni "storici" del gioco, senza stravolgere.
      Gli esempi non mancano, penso A DmC appunto o SPLATTERHOUSE. Per dirla in poche parole : un devteam in possesso di classe e buon gusto può persino rimettere i mutandoni azzurri a Ax Battler e riuscire a confezionarmi un reboot di Golden Axe convincente.
      Cmq, il termine reboot cita questo :
      "Si definisce reboot un'opera che riprendendo e mantenendo gli elementi originali, costruisce attorno al media (a seconda di stile o gusto) una rilettura personale di tale opera"

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  2. A me dispiace solo quando gli sviluppatori danno peso ai fan e magari frenano parte della loro creatività per accontentarli.
    Siamo arrivati al punto che se un finale delude e il fan si lamenta, ti fanno pure la patch correttiva.
    Che se un gioco è troppo giapponese non può piacere al resto del mondo e quindi viene occidentalizzato.
    Che kojima guarda un video e gli viene il complesso di inferiorità.

    I fan vanno eliminati. Insieme ai numeretti nelle recensioni XD

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    1. Kojima-san è in perenne complesso di inferiorità a mio avviso, specie con i giocatori occidentali ^^o
      Emblematico il caso che riporti, in effetti la modalità "Devil Trigger" di DmC sembra proprio una roba appiccicata all'ultimo momento, giusto per far contenti gli ottusangoli del momento. Lunga vita ai giochi giapponesi eh, un Catherine all'anno sarebbe da contratto. ^^

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  3. Mi fa davvero piacere tu abbia dato un bel contributo di pancia alla faccenda DmC...

    Concordo con la faccenda del Mundus giga-boss-giga-pugnone... E' veramente fastidioso che, ancor più che da Ares, dal Colosso di Rodi in poi fare gigantoni dai pugnoni telefonati sia divenuta operazione di default per tutti gli action, occidentali e non... Bayonetta ne è pieno e manco Ninja Gaiden è sfuggito sin da Sigma 2.

    Bello invece il pre-scontro finale. Sia chiaro, non è che abbiano scritto/girato chissà cosa di straordinario, ma diamine parliamo di un action, di cut-scene che non devono rubare troppo tempo ai polpastrelli, e quei pochi minuti che i NT si son gentilmente presi funzionano, c'hanno stile, sospendono l'incredulità.

    Rimango reticente invece nei confronti di Enslaved che citi con reverenziale rispetto. Mi fa strano sentirtelo elogiare dato che, sul piano strettamente giocoso, riassume molte delle cose che tendenzialmente entrambi odiamo di sta gen e di sto modo di semplificare i vg (le arrampicate teleguidate son solo la punta dell'iceberg, ce le hanno tutti ormai...)... Mi piacerebbe capire meglio come mai lo hai apprezzato a tal punto ^^

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    1. Ci sarà occasione in futuro, senza dubbio. L'artwork/concept artistico/stile/design su di me attecchisce parecchio nel giudizio complessivo di un gioco, specie se realizzo che alla fin fine...non c'è ciccia. Enslaved sotto quel punto, è proprio straordinario, solenne nelle panoramiche mozzafiato, poetico nei fin più piccoli scorci visivi, dai ferri alle travi dalle colorazioni arrugginite contorte e piegate, verboso nel riempirti la retina con colori e fogliame, mattoni rossi e nuvole blu cobalto. Credo che visivamente il gioco sia pazzesco, se i Ninja Theory avessero curato e difficoltato il gioco "il giusto" staremmo crogiolandoci nel ricordo di quel pazzesco mosaico visivo.

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