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sabato 12 ottobre 2013

PAGELLONE - Onechambara: Bikini Zombie Slayer

Wii

Questa volta il Pagellone si tuffa nel trash che più trash non si può analizzando il poco conosciuto Onechanbara Bikini Slayer per Wii......

...Promosso o bocciato??!







Un battle system limitato a un numero esiguo di mosse, nemici idioti che non necessitano approcci strategici differenti, varietà di situazioni nulla, un sistema di controllo che concettualmente non può funzionare, ambientazioni prive di interazione, troppo spoglie e ripetitive rendono Bikini Zombie Slayer noisoso già dopo i primi minuti.

Peccato perchè qualcosa di interessante c'è: vedasi buona agilità delle protagoniste (molto buona la schivata) e le sotto sfruttate features dell'insaguinamento dell'arma e del potenziamente del personaggio, che comincia ad avere un senso solo giocando a livello di difficoltà massima.




 

Sostituire la pressione di tasti con l’agitazione di wiiremote e nunchuck per i due attacchi principali (spada e calcio) di un hack’n slash frenetico come Onechanbara, con conseguente perpetuo movimento del polso non è una grande intuizione.
Tra l'altro l' IA nulla dei nemici rende sufficente premere Z e shackerare per tutto il gioco.




 

Semplice pretesto per affettare zombi. Pesca dall'immaginario serie Z della cinematografia agiapponese più weird e softcore, che spesso unisce elementi pretestuosi solo per stuzzicare il lato erotico e trash della vicenda.


Bikini Slayer seguito di Onechambara Vortex, esclusiva Xbox 360, non fa eccezione.

Il gioco racconta in malo modo attraverso dubbie schermate di caricamento livello e rare e brevissime cut-scene, una storia confusionaria, che per lo più mette in bella mostra le bizzarre eroine di questa serie.







 
Semplicemente imbarazzante: modelli poligonali scadenti (si salvano giusto le protagoniste), interazione con l’ambiente nullo, intelligenza artificiale pressochè inesistente, caricamenti frequenti nonostante aree molto ridotte, immobilità temporanea, aliasing,.... Insomma altro che Wii siamo, con tutto il rispetto, sui livelli Dreamcast.
 


Motivetti ripetitivi ma adrenalinici accompagnano sufficientemente l’avventura; bene il doppiaggio giapponese, sempre affascinante, sebbene il sincrono con le movenze dei personaggi sia disastroso.



 

Abiti da sbloccare, tanti livelli di difficoltà fra cui scegliere, classifica con punteggi, 4 personaggi giocabili, diverse modalità, cooperativa multigiocatore... Gli incentivi per lasciare Onechanbara a lungo nella console sarebbero molti; ma il problema è sempre quello, un gameplay troppo povero di mosse e situazioni, non giustificabile nemmeno da un genere dal DNA ripetitivo come l’hack’n slash.





 
CONSIGLIO PER GLI ACQUISTI
Consigliato esclusivemente se avete bisogno di soddisfare il vostro lato perverso da giocatori.
Fra protagoniste svestite e sistema che sollecita costantemente l'avambraccio, l'obbiettivo di Onechanbara Bikini Slayer sembra più quello di allenamento per il muscolo della solitudine che non di divertire.
 

3 commenti:

  1. Ho giocato la versione 360. Confermo al 100%, e pensare che bastava pochissimo in più (tipo... fare in modo che i nemici si muovessero?) per farne quasi un cult-game. Una nota su una inesattezza anatomica: il "muscolo della solitudine" non è un muscolo, è un corpo cavernoso.

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