l Gamer May Cry: Death stranding over us: cosa vuole dirci Kojima?



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sabato 25 giugno 2016

Death stranding over us: cosa vuole dirci Kojima?

PS4

Entra a far parte della nostra famiglia allargata Dan, nuovo collaboratore ed amico. Per l'occasione ci presenta un'interessante analisi sul nuovo teaser del progetto firmato Hideo Kojima: DEATH STRANDING. Ed è solo il teaser!


Qualche settimana addietro, sul palco dell'E3 2016, Hideo Kojima ha annunciato la sua prima nuova IP dopo il divorzio con Konami. Un momento storico, atteso da molti; dopo anni di promesse non mantenute, di proclami e di smentite nel suo difficile rapporto con la saga Metal Gear, Kojima si presenta a un appuntamento, quello con una nuova proprietà intellettuale tripla A, rimandato per tanto, troppo tempo.
Un vaso di Pandora, il teaser trailer presentato all'E3: uno spiraglio enigmatico di pochi minuti sul nuovo titolo e su internet si scatena una tempesta di teorie e interpretazioni. Nessun dettaglio è casuale, quando si tratta di Kojima. La sfida ai fan è lanciata. Lui assicura: "Il teaser è rappresentativo del gioco finale".
Diverse le chiavi di lettura già apparse sulla rete, alcune sconfessate, altre confermate dallo stesso designer nipponico. A modo mio, ho cercato di individuare e poi decodificare gli indizi che Kojima ha disseminato nel teaser, conscio che questo possa avermi portato a percorre false piste o vicoli ciechi.


FILAMENTI - Kojima, si sa, ama i giochi di parole. "Death Stranding", che si riferisce più direttamente alla morte per spiaggiamento, nasconde in "strand" un'allusione ai tanti "filamenti" che appaiono un po' ovunque nel trailer. Tutte le creature del teaser, infatti, sono legate da fili; lo sono anche il protagonista e il neonato, uniti da una sorta di cordone ombelicale. I filamenti sono neri, come il liquido-petrolio che compare sia sulle mani del personaggio, sia sulle impronte nella sabbia. Altri filamenti ancora sono poi presenti nel font disegnato da Kyle Cooper per i titoli del gioco.
Kojima, da parte sua, ha già ammesso - citando il racconto "Rope" di Kōbō Abe - che la "corda", intesa come strumento ancestrale attraverso il quale l'umanità ha potuto "catturare e legare a sé le cose importanti" , sarà in varie forme presente nel gioco (a margine, un altro strumento di cui parla Hideo nei suoi tweet è il "bastone", l'arma al suo stato primordiale).

MANETTE - Insieme ai filamenti, un altro esempio di "corda". A mio parere, le manette nascondono i dettagli più interessanti di questo teaser. In primo luogo, va notato che le manette che il personaggio indossa sono asimmetriche. L'anello "vuoto" è simile alle manette tradizionali (seppure addobbate da led sci-fi), con buco per la chiave e chiusura a scatto. Quello al braccio del protagonista è invece diverso: sembra un accessorio da polso, non ha buchi per la chiave e ha l'attacco della catena più libero (può ruotare a 360 gradi).

                   

Insomma, a tutta prima, non sembra esserci una parità di condizioni fra le due parti; e non è trascurabile, secondo me, nemmeno il fatto che il personaggio abbia le manette legate al braccio sinistro, ulteriore punto di vantaggio dell'uno rispetto all'altro (che avrà la mano destra fuori uso).
Sintetizzando, l'anello libero sul polso destro (quello delle manette tradizionali) ci dice quattro cose sull'altro:
1) è stato costretto contro la sua volontà
2) è passato da uno stato di libertà a uno di coercizione
3) qualcun'altro può prendere il suo posto
4) è in una condizione di inferiorità rispetto all'altro personaggio
Da notare che la serratura a scatto del primo anello è chiusa, segno che chi si è liberato non lo ha fatto aprendola, ma dissolvendosi o rimpicciolendosi (il neonato è il primo indiziato).

L'anello del protagonista sul polso sinistro (simile a un braccialetto elettronico) suggerisce invece che:
1) è in una condizione di superiorità rispetto all'altro
2) può usare uno strumento (il "bastone"?) nella mano destra libera
3) l'anello è permanente, non fatto per andare al polso di qualcun'altro
4) è comunque una forma di costrizione, l'imposizione dall'alto di un ruolo/funzione a vita (potrebbe non essere mai stato libero di scegliere se svolgere quest'onere)


IMPRONTE - Le impronte di mani hanno un ruolo tutt'altro che marginale nel teaser. Impronte da adulto iniziano a formarsi spontaneamente sulla sabbia fino ad arrivare al protagonista (o meglio: al neonato). Il corpo del personaggio è a sua volta pieno di impronte di mani in negativo (è ricoperto di fuliggine ma le parti pulite sono proprio quelle delle impronte), ricordando vagamente le celebri pitture rupestri della Cueva de las Manos (una suggestione forse non del tutto campata in aria, se si pensa ai richiami relativi ai primordi dell'umanità fatti da Kojima su twitter). Da notare, di contro, che la pelle del bambino è del tutto pulita. Le mani del protagonista diventano in seguito nere dopo che il neonato si volatilizza, e poi di nuovo compaiono impronte di petrolio, stavolta da bambino.


CICATRICE - Il mio sospetto è che la cicatrice sul ventre del personaggio celi, in prima istanza, il fatto che il protagonista non abbia un ombelico vero e proprio, e che quindi la sua genesi possa essere artificiale.

                 

COLLANA - Uno dei primi dettagli discussi in rete sono le sei "medagliette" al collo del protagonista. Grazie a un'immagine ad alta risoluzione del personaggio, si è scoperto che vi sono incise delle formule matematiche, una connessa alla fisica dei buchi neri, un'altra all'antimateria.
Ora, tracciando una linea che colleghi questi indizi, due piste mi sento di seguire: la sovrapposizione di piani spazio-temporali e il ciclo di reincarnazione.
Passato, presente e futuro sembrano incontrarsi sulla spiaggia, lasciando delle tracce visibili, ovvero le impronte, tutte caratterizzate da quel liquido nero di cui son fatti anche i filamenti (una materia che lega oltre lo spazio e il tempo?). Penso quindi ai viaggi temporali; con un salto della fede, si potrebbe ipotizzare che le solide medagliette al collo, con formule di fisica quantistica, possano essere una sorta di "chiavi fisico-matematiche" resistenti al viaggio nello spazio-tempo e utili come "istruzioni per l'uso" per qualunque essere scientificamente evoluto che sia in grado di interpretarle.

Nella prima piastrina di Reedus è incisa la formula del Raggio di Schwarzschild La formula in questione è stata utilizzata per la classificazione dei buchi neri.

Quanto al ciclo vita-morte, mi sembra ben supportato da una serie di elementi. Tanto per cominciare, vita e morte sono entrambe tematicamente presenti nella forma del neonato e delle carcasse spiaggiate. Le impronte che aprono il trailer sono da adulto, quelle che riprendono dal protagonista sono da bambino; potremmo aver assistito, di fatto, al momento di passaggio fra le due fasi, in questa specie di spiaggia-limbo: morte e rinascita. Quanto alle impronte sul corpo del personaggio, potrebbero risalire ai momenti di poco precedenti al salto spazio-temporale della coppia; un "salto", questo, che vuol dire probabilmente "morte".

Qui le cose si fanno più interessanti. Kojima, in un suo tweet, ha scritto:
"From the days of coin operated games have had a continue option if you were to fail at your mission. Failing would also mean the death of your game character. In making a game, both in story and in the game system you depict death. However "death" is about to have a new meaning."
Il concetto di Game Over/Continue rivistato? La morte è in realtà solo l'inizio?

                                   

Dal teaser si può dedurre che la coppia legata con le manette sia giunta sulla spiaggia insieme; le impronte sulla sabbia suggeriscono che l'altro, un adulto, si sia trascinato sulla riva, per poi rinascere a nuova vita (il neonato). Diversamente, il protagonista non subisce alcuna trasformazione. Stringe a sé il bambino come se fosse intimamente legato a lui (e lo è, visto il cordone nero che li unisce), per poi vederselo scomparire fra le mani. A differenza dell'altro, il personaggio sembra effettivamente destinato a morire in una dimensione nella quale difficilmente può scappare ("morto spiaggiato", appunto). Dal modo in cui si aggrappa alla vita (il neonato) lui stesso sembra esserne cosciente (o quantomeno la scena sottolinea la drammatica separazione a cui la coppia è andata incontro). Eppure proprio la fuga da questo limbo, l'affrancamento da un ciclo ineluttabile di morte e rinascita, di unione e separazione, potrebbe essere la svolta del gioco. Del resto il testo del brano scelto da Kojima cita:
Faintly I'll go
To take this head on
Soon I'll come around
Lost and never found
Waiting for my words
Seen but never heard
Buried underground
But I'll keep coming

Mettendo insieme tutti i pezzi, quindi, la figura del protagonista potrebbe essere reinterpretata come una sorta di Caronte, un traghettatore spazio-temporale di altri esseri in questa spiaggia sospesa tra morte e reincarnazione. Un'ipotesi che strizza l'occhio alla componente online già bisbigliata da Kojima nelle settimane precedenti, e che vedrebbe quindi i giocatori impegnati nel doppio ruolo di ammanettatori e ammanettati , di carcerieri e vittime, di padroni e schiavi, che collaborano, giocoforza, per spezzare un ciclo di morte e rinascita attraverso il tempo e lo spazio.


Dan

2 commenti:

  1. Siete in gamba ragazzi. Non so con quanta passione fate queste cose, i numeri purtroppo non sono dalla vostra parte, ma del resto, non c'è mai un filo di giustizia per questo genere di cose. Meritereste un palco più grande e più illuminato e ve lo dico io che lavoro del campo del giornalismo videoludico italiano.
    Da oggi penso che vi seguirò, in completo anonimato, anzi fate conto che non abbia nemmeno scritto :)

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    1. Grazie mille, i complimenti fanno sempre piacere. :D
      Non farti problemi continua pure a commentare in formato anonimo. Speriamo di rileggerti presto.

      PS: se ti senti di darci qualche consiglio per migliorare il blog, scrivi pure alla email gamersmaycry0@gmail.com .

      A presto
      Lo staff di Gamer May Cry

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