RECENSIONE - Mario & Luigi: Paper Jam Bros. - Rivoluzione di carta ammutinata

Con l'aiuto di un po' di carta, Alpha Dream prova a portare una rivoluzione in un brand sin troppo statico negli anni come quello di Mario & Luigi. Ci saranno riusciti?

Avviato il gioco balzano subito all'occhio una serie di apprezzabili novità.

Il più grande miglioramento è l'opera di snellimento e ammodernamento dell'user interface, più immediata e
pratica del passato. È comodissimo cambiare le tipiche abilità adventure di Mario e Luigi (salto, martello,spirale ecc) tramite tocco sul touch screen e non essere più obbligati ad agire con il macchinoso switch attraverso i grilletti dorsali.

Una piacevole sorpresa che si sposa benissimo con l'esigenza portatile è il nuovo sistema di salvataggio dei progressi, non più legato ai tradizionali blocchi S sparsi per gli stage, ma completamente libero tramite il menù.
C'è anche un nuovo sistema di distribuzione dei punti esperienza e mosse status utilizzando carte in stile Paper Mario.
Ovviamente non mancano nuovi pattern d'attacco per nemici e nuove mosse speciali particolarmente sceniche a disposizione dei nostri alterego.



Non tutte le novità introdotte sono però positive, ce n'è una che al solo nominarla mi fa drizzare i capelli: “scontri fra modelloni”.
Gli scontri fra modelloni vanno a sostituire le fasi action fra giganti viste nei precedenti capitoli, un'idea quindi non nuova ma rimaneggiata in peggio.
Questi scontri sono oltremodo duraturi risultando non più una breve e apprezzabile fase per spezzare la routine RPG, ma noiosi e frustranti anche a causa di un sistema di controllo piuttosto macchinoso.
Inoltre a rendere ancor più odiosa la parola “modelloni”, prima di ogni scontro bisogna risolvere una serie di quest nelle quali è richiesto di scovare un sostanzioso numero di "Paper Toad" necessari per la costruzione del colossale fantoccio di cartone. Queste quest sono troppo numerose e simili tra loro e sanno solo di attività per allungare la longevità del prodotto, che già senza questi espedienti risulta notevolmente diluita.



Dunque il quadro di novità è ricco, ma nessuna va ad alterare la tipica struttura di gioco di Mario & Luigi, ormai identica a sé stessa da troppi anni e che soffre il peso del già visto a cui è da sommare una trama altamente deludente.
La fusione del mondo di Mario & Luigi con quello di Paper Mario proposta è un compitino svogliato e frettoloso. A rendere ancora meno interessante il procedere dell'avventura ci pensano delle ambientazioni scialbe ed anonime, rendendo il mondo di gioco totalmente privo di appeal; il fatto che graficamente e tecnicamente questo Paper Jam Bros. sia il migliore della saga poco cambia le cose.
Ancor più grave è la già citata longevità, diluita allo stremo. Il gioco sembra non finire mai, c'è sempre una qualche gemma piuttosto che un Toad da cercare.


Mario e Luigi: Paper Jam Bros. prova dunque con alcune novità a portare una ventata d'aria fresca nella saga che dopo tanti anni di militanza puzzava di stantio, ma ricasca ed affonda nei problemi già riscontrati nel precedente capitolo, Dream Team: una longevità oltremodo prolissa, soprattutto sul finale, una trama scialba ed un mondo di gioco privo di interesse.


Se aspettavate dunque il Mario & Luigi della svolta rimarrete altamente delusi ed annoiati.
Se siete fan sfegatati della saga troverete un capitolo nella media dei precedenti, ma senza lodi e con una longevità fine a se stessa.
Se siete neofiti di Mario & Luigi e volete giocarvi il vostro primo capitolo, il consiglio resta ancora una volta Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser (Nintendo DS).



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