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mercoledì 17 gennaio 2018

The Order 1886 (2015) - Un gioco da cestone


CONSOLE      PS4
GENERE             SPARATUTTO
TESTI/AUDIO    ITALIANO
RELEASE
      20 febbraio 2015
PEGI                   +18





COMMENTI AUTORI (2)

Capitan Brod Brega

3/5


The Order 1886 è vittima dell' esagerate aspettative montate in fase di sviluppo.Tutti erano in attesa della prima killer application PS4, che questo gioco non è, e calata la maschera giù di massacro di critica.
Come sempre in questi casi la verità è nel mezzo, infatti The Order 1886 risulta essere un titolo divertente ed intrattenente, anche con picchi d’eccellenza.

Non longevo, sono fra quelli che l'ha finito in una (lunga) serata, ma ciò è stato possibile per merito di un gioco che non stanca davvero mai ed invoglia a proseguire sia per le vicende di una trama intrigante.
Il molto cinema messo a schermo, diversamente da altri giochi, non è mai pesante. I filmati non sono troppo lunghi e si confondono quasi col giocato grazie ad una differenza minima fra grafica CG ed in game, ma soprattutto grazie ad una regia impeccabile.

Le ambientazioni sono pazzesche!
E' vero gli stage proposti sono sempre molto compressi e lineari, condizione che ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi al massimo su ogni stanza, ma ciò non può sminuire un lavoro davvero incredibile che si nota nella maniacale attenzione per ogni singolo dettaglio. Scelta inoltre coerente con il mud del titolo, che permeandosi di clima horror trova in cunicoli, nebbiose viottole cittadine, catacombe,ecc..gli ambienti ideali.

Ludicamente il gioco non brilla particolarmente pur avvalendosi di fasi shooter piacevoli ma non esenti da qualche bug.
La cosa che stona maggiormente sono gli scontri con i licantropi (per fortuna rari) che evidenziano al massimo i difetti di mobilità e di telecamera (mal posizionata alle spalle del nostro alter ego); inoltre di certo i duelli a base di QTE, seppur molto scenici, non sono granché appaganti.
In ultimo, lascia l'amaro in bocca il finale clamorosamente inconcludente, che di fatto fa di questo gioco solo uno sfacciato apripista per un seguito.


IN DEFINITIVA The Order 1886 non è una k.a. ma un gioco da provare se si possiede una PS4 perché sa far immergere il giocatore in un mondo di gioco affascinante e divertente pad alla mano. Considerando la durata esigua ed un aspetto ludico che regge ma non è esente da difetti il consiglio è di recuperarlo a prezzo budget….ma merita un giro.

Aku 
3/5

The Order 1886 sta nell'esatta metà tra il videogioco non pienamente formato e il videogioco che vorrebbe ma che non può, condivide insomma la stessa natura mannara ed ibrida dei suoi protagonisti (o meglio antagonisti). Frammentato nella sua soluzione di non continuità, condannato alla maledizione antica come l'ingiuriosa stirpe della notte stessa.
L'ambizioso sparatutto in terza persona si arena inevitabilmente, ponendosi come vero ed autentico dilemma videoludico anche per gli anni a venire: è un gioco che offre tanto ma che poteva essere tantissimo a ben vedere. È un gioco barocco e dettagliato che sembra però uscito da una fusione di cose già viste.
Eppure, nonostante tutto, questa ennesima fatica di Ready At Dawn è inaspettatamente buona e significativamente riuscita. Quello che espone è convincente, quello che racconta è affascinante, e il suo corpus ludico funziona e piuttosto bene, come scrissi a suo tempo.
La sensazione che avvolge ogni giudizio formato su questo titolo decisamente spericolato è che The Order è un videogioco non pienamente concluso, un'opera in corso di finitura che forse meritava qualche mese di addizione e qualche aggiunta atta a valorizzarne l'indubbio valore ludico-atmosferico-narrativo.
Sembra un gioco di altissima ed elevata ispirazione, stilistica e concettuale, chiuso in una scatola cinese, rattoppato alla meglio e lanciato, un po' in maniera spregiudicata in pasto all'utenza, quasi esclusivamente perché PS4 aveva bisogno di un prodotto in quella finestra di lancio.
Concluso narrativamente ed in maniera repentina, anche se appare fin da subito l'intenzione (almeno su un piano di ampio respiro) che prevedeva una grandiosa trilogia, rimasto (per ora) un capitolo stand-alone, questo è The Order 1886.  
Forse andava finito meglio, doveva essere allungato, rifinito meglio, e quantomeno concluso con più decisione, forse avrebbero giovato modalità aggiuntive, più collezionabili, più documenti da raccogliere, meno corridoi ed "arene" truccate da livelli a scorrimento tridimensionale.
Questa sua natura ibrida, convinta ma mai troppo, ha giocoforza pagato un prezzo salato, fin troppo, sia per conto di una stampa poco permissiva, sia per conto di una utenza molto attenta, che non ha perdonato a questo gioco piuttosto sfacciato, una longevità molto risicata (stimabile tra le sette e le nove ore) troppo poche ore per elaborare il quanto di buono fatto dai ragazzi americani. Il costrutto ludico funziona a dovere ma non è mai così deciso come parrebbe, è sperimentale nella misura stessa della ricerca che si fa carico di fare e non aggiunge quasi nulla alle prolisse ma soddisfacenti mattanze di Locuste in Gears of War.
Quando The Order mostra i muscoli è solenne, la grafica è ancora altamente spettacolare, nonostante gli anni passati, storia e stile sono da gioco massiccio e imponente.
Resta ancora una esclusiva molto appetibile, ricca di fascino, stile e composizione artistica, un gioco solido, anche se dannatamente breve. Da recuperare dal proverbiale cestone, sbattimento minimo per resa massima.

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