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mercoledì 4 luglio 2018

La saga di Onimusha - fra Demoni e Samurai


Origini della serie:

Nel 1996 Shinji Mikami crea Resident Evil, che con la sua atmosfera ispirata alla teatralogia degli zombie di George Romero, consolida il genere del Survival Horror, creato da Infogrames con il suo Alone in the Dark.

Tutti gli appassionati conoscono le origini di questo capolavoro e le vicissitudini che spinsero
Mikami-san a crearlo dopo il suo "Sweet Home" per Nes

Da allora Capcom ha sfruttato il brand con sei seguiti ufficiali e una decina di Spin off.
Altri progetti collaterali sul discusso quarto capitolo della serie vennero trasformati in franchise a se stanti: impossibile non ricordare la storia di Tony Redgrave, che esplorando un castello in spagna diventò Dante figlio del demone Sparda, eroe del Devil May Cry diretto da Hideki Kamiya nel 2001.

 Devil May Cry avrebbe dovuto essere un nuovo capitolo di Resident Evil ambientato in Spagna, ma Mikami virò il concetto verso un puro Hack'n Slash, affidandolo alle sapienti mani di Hideki Kamiya,
reduce del successo di Resident Evil 2

Nel 1997 vi fu la volontà di ambientare un episodio della serie Biohazard nel Giappone feudale: un castello Ninja abbandonato nella foresta, dei mostri che lo infestavano e stanze con enigmi e trappole. Un giovane samurai che avrebbe dovuto esplorare l'edificio...insomma, la formula della mansion di Resident Evil, ma in salsa orientale. Il progetto, partorito da Yoshiki Okamoto - che in seguito avrebbe donato alla Sony lo splendido Genji: Dawn of the Samurai - originariamente destinato al Nintendo 64 che però non vide mai la luce.

Yoshiki Okamoto non riuscì nel suo intento di creare un Biohazard ambientato nel giappone feudale.
 Nel 2003 si staccò dal corpus di Capcom per creare
Genji: Dawn of the Samurai una delle perle del genere action-adventure Ps2

Quanto al gioco ideato da Okamoto, lo si spostò sulla prima PlayStation, ma il team di sviluppo si rese conto che la potenza di calcolo di Playstation 2 era più adatta al lavoro che stavano preparando; nacque quindi Onimusha: Warlords

Trailer Onimusha PS1

Making of Onimusha - Warlords 


Per accentuare il concetto di realismo e sfruttare la potenza dei 128 bit - consolidando nel frattempo il proprio legame col cinema - Capcom pensò bene di chiamare a sè l'attore Takeshi Kaneshiro, famoso per il suo ruolo ne "La Foresta dei Pugnali volanti" di Zhang Yimou. Kaneshiro diede il volo per interpretare l'eroe Samanosuke Akechi, ispirato alla figura storica di Akechi Mitsuhide.

Onimusha Warlords Tema - Rising Sun

Per completare il tutto il compositore Mamoru Samuragochi compone una colonna sonora grazie ad un orchestra composta da 200 membri che suonano flauto giapponese e tamburi Taiko, dando al tutto un atmosfera ancor più romantica e fascinosa.

Onimusha - Warlords

Il primo episodio uscì per Playstation 2 il 25 Gennaio 2001 in Giappone e in Europa il 6 luglio dello stesso anno.

Onimusha beneficiò della regia di Jun Takeuchi, che lavorò anche a Dino Crisis 2 

Trama:

Nobunaga Oda, storico generale del Giappone durante il periodo Sengoku, viene ucciso durante la battaglia di Okehazama da Samanosuke. Nobunaga stringe un patto con i demoni Genma* intenzionati a dominare il mondo, e da sempre in lotta con il clan degli Oni** 
Nobunaga invia i genma al castello di Inabayama per rapire la principessa Yuki.
Samanosuke accorre al castello in compagnia della kunoichi Kaede, ma lo trova assediato dai mostri.

*Genma
Il kanji Genma (幻魔) è l'unione di due parole "Gen" che significa "illusione" o "illusorio" e l'ideogramma "Ma" che può significare maligno, demoniaco infernale e stregonesco. Il termine "Genma" potrebbe voler dire "Demone dell'illusione" o più semplicemente "Fantasma". Tutti gli appartenenti alla razza Genma hanno nomi ispirati ai personaggi dell'Amleto di William Shakespeare; Dal loro dio Fortinbras -fedele amico di Amleto- allo scienziato Guildestern a Rosencrantz - amici di infanzia di Amleto - fino a Marcellus, altro personaggio della famosa tragedia.

**Oni
Gli Oni (鬼) invece sono esseri sovrannaturali sempre presenti nella cultura nipponica, sono erano esseri alti e nerboruti provvisti di piccole corna; Originariamente descritti nelle leggende come creature benevole e in grado di proteggere dagli spiriti maligni, con l'arrivo del Buddhismo durante il periodo Heian, diventarono esseri demoniaci; ereditando l'aspetto  e i caratteri di alcuni demoni Gaki della tradizione indiana. Gli Oni sono protagonisti di molte leggende e di molte trasposizioni teatrali del teatro Noh e dipinti in varie opere d'arte giapponesi.

Gameplay:


Il protagonista comincia l'esplorazione del castello, fra insidiose trappole e attacchi nemici. Il castello di Inabayama è ottimamente riprodotto e sfrutta al meglio la tecnica dei fondali pre-renderizzati di Capcom.


Samanosuke ha inoltre a disposizione diverse armi potenziabili tramite il suo guanto Oni; con questi potrete assorbire le anime dei nemici uccisi e utilizzarle per far salire il livello delle armi.
Samanosuke potrà disporre inizialmente della sua fida katana, poi della spada del tuono Raizan, la spada delle fiamme Enryuu e della naginata del vento Shippuu.



Le tre armi principali presenti in Onimusha

Le armi possiedono attacchi elementali unici e sono limitati da un indicatore che si svuota ad ogni utilizzo. Inoltre per il castello sono disposte altre armi extra; un moschetto caricabile con diversi tipi di munizioni, un arco lungo e la spada di Bishamon, ottenibile dopo aver superato con successo il Dark World, composto da 20 livelli.

La Bishamon Sword (毘沙門剣) è l'arma più potente del gioco e il suo nome richiama la divinità Bishamonten;
custode dei templi shintoisti e dio della guerra

La kunoichi Kaede prenderà occasionalmente le vesti di protagonista potendo disporre di Shuriken da lancio, un pugnale corto e un coltello sacro recuperato da uno dei forzieri nascosti nel castello.
Kaede sarà inoltre in grado di scassinare le porte.

Kaede -qui ritratta dall'illustratore Daigo Ikeno- potrà usufruire dei Kunai e del suo coltello Tanto,
 oltre che del Sacred Knife rinvenuto in uno dei forzieri sparsi nel castello

Seguiti:

Secondo il producer Keiji Inafune, Onimusha doveva essere una trilogia. Come bonus nella versione PAL del gioco, era presente il trailer del secondo episodio

Trailer Onimusha 2 Beta

Nel trailer sono chiare le contaminazioni cinematografiche dal modo con cui Capcom aveva modellato il protagonista. È chiaramente l'attore Sonny Chiba - noto al pubblico occidentale per la parte dello spadaio Hattori Hanzo nel Kill Bill di Quentin Tarantino - già interprete di varie serie sui ninja e samurai del giappone feudale...

 Sonny Chiba aveva interpretato lo spadaccino Jubei Yagyu Mitsuyoshi
nella serie televisiva "Shogun's Samurai" del 1980
Onimusha 2: Samurai's Destiny


Onimusha 2 venne annunciato ufficialmente nell'Aprile 2002 solo un anno dopo, dato che era stato sviluppato quasi in contemporanea con Warlords.


Per la fisionomia del protagonista Capcom si rivolge ad un divo del cinema giapponese scomparso anni prima; quel Yusaku Matsuda. Modello ispiratore di molti personaggi anime, Matsuda arrivò persino a lavorare con Ridley Scott per il thriller "Black Rain - Pioggia Sporca" accanto a Michael Douglas. Morì in giovane età a causa di un male nel 1989.

Trama:

Oda Nobunaga è divenuto il nuovo signore dei Genma, e nel suo tentativo di conquista del giappone decide di eliminare i discendenti del clan Oni residenti al villaggio Yagyu. Il giovane Jubei, assente dal villaggio, vi torna in fretta e furia, ma non riesce ad impedire il massacro. Giura vendetta a Nobunaga, e parte alla volta del villaggio di Imasho dove incontrerà quattro personaggi che gli daranno supporto.

Gameplay:

Come nel precedente capitolo potremo muoverci in scenari prerenderizzati tramite l'uso del pad digitale, non propriamente comodo per i combattimenti cappa e spada. Tramite esso però potremo effettuare della piccole combo, e tramite i tasti dorsali caricare l'arma che Jubei avrà imbracciato, menando un colpo più potente.

I 4 personaggi giocabili avevano tutti particolari abilità ed una buona varietà di caratterizzazione;
spaziando dalla donna-guerriero, al Ninja, al monaco e al soldato.
Tutti avevano uno stile di combattimento personale

La novità che balza più all'occhio è la dinamica ruolistica molto accentuata. Jubei dovrà comprare e scambiare doni con alcuni personaggi con cui creerà un feeling. Più l'intesa fra il samurai e il personaggio crescerà, più saranno le possibilità che ci venga a soccorrere, o addirittura potremo controllarlo in alcuni parti dello scenario, andando a modificare la trama di volta in volta.


Infine, grazie all'assorbimento di cinque anime viola, il protagonista si trasformerà in onimusha, ottenendo invurnerabilità, attacchi più potenti e così via. Tutto per un limitato lasso di tempo.

Onimusha 3 - Teaser


Nel secondo episodio fu incluso un teaser sul terzo capitolo, in cui sarebbe tornato Samanosuke come protagonista.

Onimusha: Blade Warriors


Nella pausa fra il secondo e il completamento del terzo capitolo Capcom concesse alla serie una piccola disgressione, producendo questo picchiaduro che contava un roaster composto da tutti i personaggi dei primi due capitoli... più la presenza di Megaman, la loro piccola mascotte.

Onimusha: Buraiden trailer

Il titolo è un classico picchiaduro a quattro giocatori con elementi simili a quelli della serie Smash Bros di Nintendo.

Onimusha 3 - Demon Siege


Onimusha 3 fu rilasciato il 26 febbraio del 2004 dopo una campagna marketing mostruosa*

*Capcom lanciò sul mercato un edizione limitata di un controller a forma di katana...nulla a che vedere con le periferiche di movimento che anni dopo sarebbero arrivate con Wiimote


Per puntare sul mercato occidentale, il co-protagonista di questo capitolo ha il viso e le movenze dell'attore francese Jean Reno. Reno si era già fatto notare in oriente per la sua partecipazione in Wasabi di Gérard Krawczyk



Trama:

Le forze di Nobunaga sono pronte all'ultimo attacco; Guildernstern ha scoperto un modo per aprire varchi temporali nella nostra epoca ed attacca Parigi. Samanosuke si dirige verso il tempio di Honnoji, aiutato nell'assalto dalle forze dello zio Mitsuhide Akechi. Nel frattempo il poliziotto francese Jaques Blanc, fronteggia le truppe dei Genma, venendo presto messo alle strette. Quando Samanosuke ingaggia un duello con Nobunaga, si apre un varco temporale che trasporta i due rispettivamente l'uno nell'epoca dell'altro. Jacques riceve il potere del guanto Oni e collaborerà con Samanosuke per distruggere definitivamente il signore dei Genma.


Gameplay:

Molto è stato migliorato sotto il profilo dei controlli in questo capitolo. Non dovremo più utilizzare il D-Pad per muoverci goffamente durante i duelli di spada, gli analogici ci daranno modo di muoverci agevolmente fra le ambientazioni, ambientazioni proposte, nella serie, per la prima volta in 3D

Anche in questo capitolo saremo in grado di trasformarci in Onimusha.
Il sistema, molto più intuitivo del capitolo precedente, sfrutta la combinazione di tasti
R3 + L3

Onimusha 3 risulta il capitolo più debole sul fronte della trama. Tuttavia tutti i problemi dei predecessori vengono eliminati, permettendo la giocabilità migliore fino ad allora*
*Attacco Issen



Significa "attacco critico" e consiste in un fendente fulmineo effettuato poco prima che l'avversario riesca a colpire il protagonista. Nonostante nella serie fosse presente sin dal primo titolo, Demon Siege ne perfezionò l'utilizzo, anche grazie a degli appositi tutorial.
 

CONCLUSIONE: Onimusha è tuttora una delle saghe più incisive nel parco titoli Capcom. Dopo il successo di Demon Siege il franchise avrebbe visto ulteriori capitoli come Onimusha: Dawn of Dreams e Onimusha Tactic.


Postfazione: ringrazio lo staff di Gamer May Cry per avermi permesso di scrivere quelo lungo e dettagliato articolo, ed invito i suoi utenti a far visita al mio Blog 

-a cura di Nero-

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